Il dram­ma di Pe­lé ma­la­to: è la sua par­ti­ta più du­ra

IL CAMPIONE, DO­PO IL RICOVERO A PA­RI­GI PER UN SE­RIO PRO­BLE­MA AL­LE VIE URINARIE, TORNA A CA­SA. DO­VRÀ COM­BAT­TE­RE AN­CO­RA: LO ASPET­TA UN IN­TER­VEN­TO CHIRURGICO. «IN TAN­TI HAN­NO PREGATO PER ME. ORA STO QUA­SI BE­NE», DI­CE. E SI RIFUGIA IN FAMIGLIA

GENTE - - Sommario - DI GIORGIO CALDONAZZO

Pe­lé, tre vol­te campione del mon­do, ha ste­so an­che l’ul­ti­mo av­ver­sa­rio, una for­ma ag­gres­si­va di in­fe­zio­ne al­le vie urinarie, e do­po cin­que gior­ni di ricovero in un ospedale pa­ri­gi­no ha fat­to ri­tor­no a ca­sa, in Bra­si­le. All’ae­ro­por­to di San Pao­lo- Gua­ru­lhos ha tro­va­to cen­ti­na­ia di ti­fo­si a osan­nar­lo e men­tre ve­ni­va spin­to sul­la se­dia a ro­tel­le ha di­mo­stra­to di es­se­re an­co­ra un fuo­ri­clas­se di sti­le e di hu­mour: « Gra­zie ra­gaz­zi, ma do­me­ni­ca non so­no in gra­do di giocare». A 78 an­ni com­piu­ti, O Rei, co­me vie­ne chia­ma­to il più gran­de cal­cia­to­re di tut­ti i tem­pi, re­sta un per­so­nag­gio im­men­so, in pe­ren­ne, im­mar­ca­bi­le mo­vi­men­to in gi­ro per il mon­do: quan­do si è sen­ti­to ma­le era a Pa­ri­gi per pre­sen­zia­re a un even­to le­ga­to al­la squa­dra del luo­go, il Pa­ris Saint- Ger­main. Al fian­co ave­va il mag­gio­re ta­len­to tran­sal­pi­no, Ky­lian Mbap­pé, che qual­co­sa di si­mi­le al­le do­ti di Pe­lé l’ha già mes­sa

in mo­stra, vin­cen­do po­chi me­si fa, a so­li 19 an­ni, il Mon­dia­le con la Fran­cia. Ido­la­tra­to in pa­tria, Pe­lé si è ri­vol­to al suo po­po­lo co­me una spe­cie di pon­te­fi­ce: «Rin­gra­zio tut­ti co­lo­ro che han­no chia­ma­to l’ospedale per ave­re mie no­ti­zie, au­gu­ran­do­si ra­pi­da gua­ri­gio­ne. Mol­ta gen­te mi ha fat­to sa­pe­re che sta­va pre­gan­do per me e io pos­so so­lo di­re che sto be­ne, an­zi mi sen­to qua­si in for­ma». Per­fi­no Ney­mar, ce­le­bri­tà del foot­ball bra­si­lia­no che gio­ca a Pa­ri­gi e a cui Pe­lé ave­va osa­to ri­vol­ge­re un cau­to rim­pro­ve­ro per co­me spes­so get­ta al ven­to il suo enor­me ta­len­to, è an­da­to a tro­va­re il leg­gen­da­rio con­na­zio­na­le in cli­ni­ca, all’Ame­ri­can Ho­spi­tal del­la ca­pi­ta­le fran­ce­se. Per non par­la­re di Ma­ra­do­na, che ha rin­trac­cia­to e po­sta­to una sua im­ma­gi­ne in­sie­me con Pe­lé, di qua­rant’an­ni fa, che può so­lo in­can­ta­re e com­muo­ve­re chi ama il cal­cio.

In­som­ma, pe­ri­co­lo scam­pa­to e sol­lie­vo dif­fu­so a li­vel­lo in­ter­con­ti­nen­ta­le, an­che se la sa­lu­te del re del pal­lo­ne con­ti­nua a pre­oc­cu­pa­re: il ti­po di in­fe­zio­ne con

spa­smi e feb­bre al­ta che lo ha ap­pe­na col­pi­to lo ave­va già por­ta­to in ospedale nel 2014. Nel 2016, in con­di­zio­ni pre­ca­rie, non era riu­sci­to ad ac­cen­de­re la tor­cia olim­pi­ca ai Gio­chi di Rio. E nel 2018, ai sor­teg­gi dei Mon­dia­li, si era pre­sen­ta­to su una se­dia a ro­tel­le per i po­stu­mi di un in­ter­ven­to all’an­ca. Ades­so l’ex campione do­vrà ope­rar­si per to­glie­re il cal­co­lo che lo fa sof­fri­re. Ogni vol­ta che ha un pro­ble­ma il mon­do in­te­ro re­sta con il fia­to so­spe­so: è sta­to pur sem­pre di­chia­ra­to dal suo Paese “Te­so­ro na­zio­na­le” e “Patrimonio sto­ri­co-spor­ti­vo dell’umanità”.

Pe­lé re­sta l’uni­co cal­cia­to­re ad aver ri­scos­so il ti­to­lo in­ven­ta­to apposta per lui di “Pal­lo­ne d’oro ono­ra­rio” e di “Cal­cia­to­re del se­co­lo” (il No­ve­cen­to). Si par­la di un mo­nu­men­to vi­ven­te. E lui la pren­de sul ri­de­re: «Una vol­ta c’era un ele­fan­te, in un cir­co, che si chia­ma­va Pe­lé e mo­rì du­ran­te il tra­spor­to da una cit­tà a un’al­tra. Si dif­fu­se la no­ti­zia che Pe­lé era mor­to e qual­cu­no chia­mò per­fi­no la mia famiglia. Sap­pia­te che la mia ora non è an­co­ra giun­ta». Quan­to al­la fama, al­la glo­ria, all’amo­re pla­ne­ta­rio che lo ha sem­pre cir­con­da­to, lui drib­bla tut­to co­sì, sen­za trop­pe mo­de­stie: «Ma­ga­ri c’è qual­cu­no che è in gra­do di giocare più o me­no co­me me, ma non c’è nes­su­no co­me me, per­ché mia ma­dre e mio pa­dre han­no get­ta­to lo stam­po». Que­stio­ne di per­so­na­li­tà... « Con i mez­zi e le strut­tu­re che ci so­no og­gi, uno co­me me se­gne­reb­be due­mi­la gol», ha det­to in un’al­tra oc­ca­sio­ne. Un po’ ci scher­za so­pra, un po’ di­ce sul se­rio, Pe­lé, con quel­la fac­cia da eter­no bam­bi­no fe­li­ce di aver ma­neg­gia­to per tut­ta la vi­ta il suo gio­cat­to­lo pre­fe­ri­to. È co­sì no­ta la sua di­men­sio­ne pub­bli­ca su un cam­po da gio­co o ai mar­gi­ni dei prin­ci­pa­li even­ti spor­ti­vi del mon­do che del suo pri­va­to la gen­te sa po­co o nien­te e for­se non le va di sa­pe­re: un mi­to qua­si non esi­ste in car­ne e os­sa... E in­ve­ce Pe­lé, no­me au­ten­ti­co Ed­son Aran­tes do Na­sci­men­to, una famiglia ce l’ha, an­che se piut­to­sto pro­ble­ma­ti­ca: ha spo­sa­to in ter­ze noz­ze, nel 2016, Mar­cia Ao­ki, 53 an­ni, ha un figlio, Edi­n­ho, ar­re­sta­to e con­dan­na­to per ri­ci­clag­gio di de­na­ro spor­co pro­ve­nien­te dal nar­co­traf­fi­co, e una fi­glia, San­dra Re­gi­na Ma­cha­do, ri­co­no­sciu­ta quan­do ave­va 30 an­ni e mor­ta di can­cro a 42. « Co­me pa­dre ho fal­li­to, for­se per­ché la­vo­ra­vo trop­po: non mi so­no mai re­so con­to di quel che ac­ca­de­va in­tor­no a me», ha det­to una vol­ta in la­cri­me. In fon­do, quel­lo del ge­ni­to­re re­sta il me­stie­re più dif­fi­ci­le del mon­do, an­che se di fi­gli Pe­lé ne ha al­tri cin­que, quat­tro fem­mi­ne e un gio­va­ne cal­cia­to­re di 22 an­ni. E con lo­ro le co­se sem­bra­no an­da­re me­glio. Co­me con l’at­tua­le con­sor­te, che lui, co­me ama ri­pe­te­re, non esi­ta a di­fi­ni­re «il mio amo­re de­fi­ni­ti­vo». La cor­teg­giò sull’ascen­so­re del lus­suo­so con­do­mi­nio di San Pao­lo in cui en­tram­bi vi­ve­va­no una de­ci­na di an­ni fa. Lei, im­pren­di­tri­ce di suc­ces­so di ori­gi­ni giap­po­ne­si, lo mar­ca stret­to pro­prio co­me cer­ti di­fen­so­ri di una vol­ta. E lo as­si­ste du­ran­te gli or­mai fre­quen­ti ri­co­ve­ri in ospedale ga­ran­ten­do­gli una to­ta­le, con­for­te­vo­le serenità.

IN BRA­SI­LE È STA­TO DI­CHIA­RA­TO PERSINO “TE­SO­RO NA­ZIO­NA­LE”

NON PUÒ CAMMINARE Un ir­ri­co­no­sci­bi­le Pe­lé, ema­cia­to, vi­si­bil­men­te pro­va­to, la­scia, spin­to su una se­dia a ro­tel­le, l’Ame­ri­can Ho­spi­tal al­le porte di Pa­ri­gi. Qui è sta­to cu­ra­to per cin­que gior­ni per una for­ma mol­to ag­gres­si­va di in­fe­zio­ne al­le vie urinarie. O’ Rei si tro­va­va nel­la ca­pi­ta­le d’ol­tral­pe per un even­to pub­bli­ci­ta­rio as­sie­me al gio­va­nis­si­mo campione fran­ce­se Ky­lian Mbap­pé, campione del mon­do nel 2018 con la sua Na­zio­na­le.

L’EREDE GLI TRA­SMET­TE FOR­ZA Neuil­ly-sur-Sei­ne (Fran­cia). Ed­son Aran­tes do Na­sci­men­to, uni­ver­sal­men­te co­no­sciu­to co­me Pe­lé, 78 an­ni, ri­ce­ve la vi­si­ta, in ospedale, del suo con­na­zio­na­le Ney­mar (no­me com­ple­to Ney­mar da Sil­va San­tos Ju­nior), 27, la star del cal­cio bra­si­lia­no, ora gio­ca­to­re del Pa­ris Saint-Ger­main.

MAR­CIA È LA TER­ZA MOGLIE Pe­lé con Mar­cia Ao­ki, 53 an­ni, im­pren­di­tri­ce bra­si­lia­na di ori­gi­ni giap­po­ne­si. Da tre an­ni è sua moglie, la ter­za.

L’AR­RI­VO A SAN PAO­LO San Pao­lo (Bra­si­le). Pe­lé vie­ne ac­com­pa­gna­to all’usci­ta dell’ae­ro­por­to di Gua­ru­lhos sot­to lo sguar­do cu­rio­so di pas­seg­ge­ri in tran­si­to. Ar­ri­va da Pa­ri­gi.

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