Spe­cia­le Har­ry e Meghan so­no pron­ti a tra­sfe­rir­si in Afri­ca

NON È SO­LO UNA VO­CE, È UN’IDEA BEN STRUT­TU­RA­TA CHE I DUCHI DI SUSSEX STAN­NO MET­TEN­DO A PUN­TO IN AC­COR­DO CON PA­LAZ­ZO: PER UN LUN­GO PE­RIO­DO VIVRANNO TRA KENYA E BOTSWANA, CON UNA MIS­SIO­NE PRE­CI­SA

GENTE - - Sommario - DI FRAN­CE­SCO VICARIO

Lo chia­ma­no mal d’Afri­ca. È quel­la for­za an­ce­stra­le che ti por­ta, ci­cli­ca­men­te, a su­bi­re la sud­di­tan­za dei co­lo­ri, dei pro­fu­mi, de­gli scor­ci del più sven­tu­ra­to e af­fa­sci­nan­te dei con­ti­nen­ti. Un dol­ce ma­lan­no che af­flig­ge an­che i duchi di Sussex. Per que­sto non sor­ti­sce stu­po­re che Har­ry e Meghan ab­bia­no de­ci­so, con il pla­cet di Pa­laz­zo, di tra­scor­re­re un trien­nio tra Kenya, Botswana e Le­so­tho, a par­ti­re dal 2020, quan­do il nuo­vo nu­cleo fa­mi­la­re si sa­rà amal­ga­ma­to. Il tra­sfe­ri­men­to, di cui si par­la in ma­nie­ra ser­ra­ta dal­la fi­ne del­lo scor­so an­no, non è cer­ta­men­te un esi­lio, ma un’espe­rien­za tra la mis­sio­ne e la vo­ca­zio­ne. E chia­ri­sce il ruo­lo che Har­ry e Meghan do­vran­no svol­ge­re per La Dit­ta, The Firm, co­me i suoi mem­bri chia­ma­no la ca­sa rea­le in­gle­se. Ov­ve­ro rap­pre­sen­ta­re la di­na­stia Wind­sor nei Pae­si del Com­mo­n­weal­th, e in Afri­ca so­no ben 18. Il che non si­gni­fi­ca so­lo in­car­na­re la fa­sci­na­zio­ne che quel­la che fu la co­ro­na im­pe­ria­le bri­tan­ni­ca an­co­ra eser­ci­ta su­gli ex po­po­li co­lo­nia­li. Ma an­che spen­der­si per il pro­gres­so del­le aree più po­ve­re e de­pres­se, in­co­rag­gia­re la lea­der­ship del­le don­ne, so­ste­ne­re la par­te­ci­pa­zio­ne dei gio­va­ni. La mis­sio­ne di­na­sti­ca dei Sussex è sta­ta pre­fi­gu­ra­ta da Eli­sa­bet­ta II sin da quan­do Har­ry era par­so dav­ve­ro in­ten­zio­na­to a vo­ler por­ta­re all’al­ta­re la si­gno­ri­na Mar­kle. Con quel­la giu­sta do­se di ci­ni­smo mi­sto a rea­li­smo che una so­vra­na di 93

DA RA­GAZ­ZO AMA­VA LA CAC­CIA, ORA COM­BAT­TE I BRAC­CO­NIE­RI E CU­RA ELEFANTI E RINOCERONTI

an­ni de­ve pos­se­de­re, ave­va tro­va­to nel­la nuo­va cop­pia la per­fet­ta amal­ga­ma per tra­ghet­ta­re la di­na­stia Wind­sor nel ter­zo mil­len­nio, e in tut­to il glo­bo. Lui, bel­lo e fuo­ri da­gli sche­mi. Lei, di­vor­zia­ta e con ascen­den­ze afroa­me­ri­ca­ne, che lo ha sal­va­to dal­lo smar­ri­men­to. Og­gi quel pro­get­to, ap­pog­gia­to dal­la cop­pia - chi non si fa­reb­be se­dur­re del­la pro­spet­ti­va di viag­gia­re per il mon­do go­den­do del ti­to­lo di al­tez­za rea­le? - sta di­ven­tan­do real­tà per vo­le­re di Carlo. La ca­sa­ta di Sussex di­pen­de eco­no­mi­ca­men­te dal du­ca­to di Cor­no­va­glia, si­ste­ma di ren­di­te che fa par­te de­gli ap­pan­nag­gi del prin­ci­pe di Gal­les. Ma quan­do sa­rà lui a sa­li­re al tro­no, in ve­ste di re o di reg­gen­te se Eli­sa­bet­ta non sa­rà più in gra­do di sop­por­ta­re il pe­so del­la co­ro­na, è ne­ces­sa­rio che Har­ry e Meghan ab­bia­no un lo­ro ruo­lo spe­ci­fi­co che giu­sti­fi­chi lo sti­pen­dio che per­ce­pi­sco­no dal­le cas­se so­vra­ne. Da qui di­scen­de an­che la de­ci­sio­ne di se­pa­ra­re il du­ca­to di Wil­liam da quel­lo di Har­ry, non sol­tan­to sui so­cial ma an­che nel­la re­si­den­za e ne­gli uf­fi­ci pro­to­col­la­ri. Poi cer­to, un mo­ti­vo ac­ces­so­rio di que­sta mis­sio­ne afri­ca­na sta nel­la gran­de at­ten­zio­ne me­dia­ti­ca che Meghan ca­ta­liz­za, al di là dei rap­por­ti con la futura re­gi­na Ka­te, che si so­no de­te­rio­ra­ti nel cor­so dei me­si ma che ora si stan­no ri­cu­cen­do. Lo te­sti­mo­nia la vi­si­ta dei duchi di Cam­brid­ge al­la co­gna­ta su­bi­to do­po la mes­sa di Pa­squa al­la cap­pel­la di St. Geor­ge, a Wind­sor, al­la qua­le la mo­glie di Har­ry non ha po­tu­to par­te­ci­pa­re per il par­to im­mi­nen­te. A con­ti fat­ti al­lon­ta­na­re i Sussex si­gni­fi­che­reb­be an­che con­ce­der lo­ro più re­spi­ro. In­som­ma, oc­cor­re par­ti­re. Ma per­ché pro­prio ver­so l’Afri­ca?

Cer­ta­men­te non po­te­va es­se­re l’Au­stra­lia, do­ve pe­ral­tro i duchi han­no an­nun­cia­to la gra­vi­dan­za di Meghan in un viag­gio che è sta­to un gran­de suc­ces­so. Trop­po lon­ta­na da Lon­dra, il tra­sfe­ri­men­to po­treb­be in­stil­la­re il dub­bio che Har­ry e Meghan si in­se­di­no a Cam­ber­ra co­me so­vra­ni al­ter­na­ti­vi, crean­do un equi­vo­co che in­de­bo­li­reb­be l’au­to­ri­tà dell’ere­de al tro­no, Wil­liam. Se la scel­ta ca­des­se in­ve­ce sul Ca­na­da, al­tro Pae­se do­ve la re­gi­na è ca­po di Sta­to, que­sta ali­men­te­reb­be il so­spet­to di una pres­sio­ne

di Meghan, vi­sto che lì la duchessa ha vis­su­to per set­te an­ni an­ni la­vo­ran­do al­la se­rie Tv Sui­ts.

Ma non si è trat­ta­to di un ra­gio­na­men­to per esclu­sio­ne: il con­ti­nen­te afri­ca­no oc­cu­pa un po­sto ri­le­van­te nel­la sto­ria mo­nar­chi­ca eli­sa­bet­tia­na. Il pri­mo viag­gio fuo­ri dai con­fi­ni bri­tan­ni­ci del­la at­tua­le so­vra­na, che fi­no ad al­lo­ra non si era mai av­ven­tu­ra­ta più a Sud dell’iso­la di Wight, ri­sa­le al 1947, quan­do, an­co­ra prin­ci­pes­sa ere­di­ta­ria, si im­bar­cò in­sie­me con il pa­dre, re Gior­gio VI, sua ma­dre Eli­sa­bet­ta e sua so­rel­la Mar­ga­ret per il Su­da­fri­ca. Lì si trat­ten­ne con la fa­mi­glia per tre me­si, per­cor­ren­do ol­tre 2.500 chi­lo­me­tri fi­no al­le ca­sca­te Vit­to­ria, in Rho­de­sia (l’at­tua­le Zim­ba­we). A Cit­tà del Ca­po ha fe­steg­gia­to il suo ven­tu­ne­si­mo com­plean­no pro­nun­cian­do il pri­mo di­scor­so uf­fi­cia­le, an­co­ra og­gi uno dei più pro­fe­ti­ci: «In­ve­sti­rò tut­ta la mia vi­ta a ser­vi­re la no­stra gran­de fa­mi­glia im­pe­ria­le». Cin­que an­ni più tar­di tor­nò in ter­ra afri­ca­na con il ma­ri­to Fi­lip­po. Tra­scor­se­ro la not­te del 5 feb­bra­io nel­la sa­va­na, al Tree­tops Lod­ge, un re­sort che sor­ge sui ra­mi di un im­men­so al­be­ro di fi­co nell’Aber­da­re Na­tio­nal Park. Il gior­no suc­ces­si­vo, tor­na­ti al Sa­ga­na Lod­ge, re­si­den­za rea­le in Kenya, il suo se­gre­ta­rio par­ti­co­la­re Mar­tin Char­te­ris la in­for­mò che il pa­dre era mor­to nel­le pri­me ore del mat­ti­no. In quel mo­men­to, a so­li 25 an­ni, Eli­sa­bet­ta di­ven­ne re­gi­na d’In­ghil­ter­ra. Per que­sto gli sto­ri­ci l’han­no de­fi­ni­ta fi­glia del Com­mo­n­weal­th e per que­sto tra la so­vra­na e il con­ti­nen­te c’è sem­pre sta­to un le­ga­me for­tis­si­mo, tan­to che Eli­sa­bet­ta non esi­tò a tor­nar­vi per­si­no quan­do, nel 1979, la guer­ri­glia ci­vi­le in Zam­bia mi­se in se­rio pe­ri­co­lo la sua in­co­lu­mi­tà, tan­to che il neoe­let­to pri­mo mi­ni­stro Mar­ga­ret That­cher la im­plo­rò di non par­ti­re. D’al­tron­de su quel suo­lo la re­gi­na ha an­che col­ti­va­to espe­rien­ze uma­ne straor­di­na­rie, co­me l’ami­ci­zia con Nel­son Man­de­la, l’uni­co lea­der non co­ro­na­to che si ri­vol­ge­va a lei chia­man­do­la per no­me.

Har­ry e Meghan han­no in­ten­zio­ne di pro­se­gui­re que­sta tra­di­zio­ne. Il du­ca di Sussex, con il fra­tel­lo Wil­liam, ha fat­to un viag

E FI­NAL­MEN­TE RIAPPARE IL PRINCIPINO LOUIS. MAM­MA KA­TE PROGETTA PER LUI UN FU­TU­RO DI SE­LE­ZIO­NA­TI BA­GNI DI FOL­LA

gio in Botswana per al­lon­ta­nar­si dal cla­mo­re che se­guì la tra­gi­ca mor­te del­la ma­dre Dia­na. In se­gui­to ha vis­su­to un pe­rio­do sab­ba­ti­co in Le­so­tho, era il 2004. Qui, due an­ni più tar­di ha fon­da­to l’en­te Sen­te­ba­le, che si oc­cu­pa di benessere e sa­lu­te men­ta­le di gio­va­ni con­ta­gia­ti da Hiv. È poi mol­to at­ti­vo nel­la sal­va­guar­dia del­la fau­na, aiu­ta le as­so­cia­zio­ni e le au­to­ri­tà lo­ca­li a tu­te­la­re rinoceronti ed elefanti dal­le mi­re dei brac­co­nie­ri (ben­ché an­ni fa ab­bia par­te­ci­pa­to a bat­tu­te di cac­cia in Ar­gen­ti­na, e le fo­to, ri­vi­ste og­gi, pro­vo­ca­no un cer­to im­ba­raz­zo).

An­che nel per­cor­so di Meghan l’Afri­ca ha un ruo­lo par­ti­co­la­re, so­prat­tut­to per le cam­pa­gne che ha so­ste­nu­to. È sta­ta am­ba­scia­tri­ce dell’as­so­cia­zio­ne World Vi­sion che im­ple­men­ta le po­li­ti­che di pa­ri­tà e si è re­ca­ta in Rwan­da an­che pri­ma di spo­sar­si per in­con­tra­re i bam­bi­ni che l’or­ga­niz­za­zio­ne so­stie­ne. In­sie­me, Har­ry e Meghan so­no sta­ti in Afri­ca sia nell’esta­te in cui si so­no co­no­sciu­ti sia l’an­no suc­ces­si­vo. E non è un ca­so che l’anel­lo di fi­dan­za­men­to che lui le ha do­na­to mon­ti due bril­lan­ti - ol­tre a quel­lo ap­par­te­nu­to a Dia­na - estrat­ti pro­prio dai gia­ci­men­ti del Botswana. Il con­to al­la ro­ve­scia per la par­ten­za è scat­ta­to. Lo te­sti­mo­nia il pro­fi­lo In­sta­gram dei duchi, do­ve è ap­par­sa una gal­le­ry di fo­to afri­ca­ne. Non un ca­so, ma una di­chia­ra­zio­ne d’in­ten­ti.

Fran­ce­sco Vicario

UN CON­TI­NEN­TE NEL CUO­RE DEL­LA RE­GI­NA Nye­ri (Kenya), 1952. L’al­lo­ra prin­ci­pes­sa Eli­sa­bet­ta, og­gi 93 an­ni, con il ma­ri­to Fi­lip­po, 97, du­ran­te un sa­fa­ri nell’Aber­da­re Na­tio­nal Park. Dor­mi­ro­no in un re­sort co­strui­to su un enor­me al­be­ro di fi­co. Il gior­no do­po, 6 feb­bra­io, lei ap­pre­se del­la mor­te del pa­dre Gior­gio VI. Di­ven­ne dun­que so­vra­na in Afri­ca, me­ri­tan­do­si l’ap­pel­la­ti­vo di fi­glia del Com­mo­n­weal­th, di cui il Kenya fa par­te con al­tri 17 Pae­si del con­ti­nen­te.

CON I BAM­BI­NI CI SA PRO­PRIO FA­RE Mo­kho­tlong (Le­so­tho). Har­ry, du­ca di Sussex, 34 an­ni, mo­stra a cin­que bam­bi­ni al­cu­ne fo­to­gra­fie che ha scat­ta­to du­ran­te la vi­si­ta al­le real­tà co­strui­te dal­la sua as­so­cia­zio­ne be­ne­fi­ca Sen­te­ba­le, che for­ni­sce as­si­sten­za sa­ni­ta­ria e istru­zio­ne a gio­va­nis­si­mi af­fet­ti da Hiv del Pae­se afri­ca­no.

IL CUO­RE GRAN­DE DEL­LA DUCHESSA Cyam­pi­ri­ta vil­la­ge (Ruan­da). Meghan, duchessa di Sussex, og­gi 37 an­ni, ri­trat­ta nel 2012 con un grup­po di bam­bi­ni so­ste­nu­ti dall’as­so­cia­zio­ne World Vi­sion, di cui è sta­ta am­ba­scia­tri­ce quan­do era la si­gno­ri­na Mar­kle. A de­stra, due im­ma­gi­ni green pub­bli­ca­te sul pro­fi­lo In­sta­gram dei duchi di Sussex. In al­to, una ve­du­ta del­la fo­re­sta del Guya­na, in Sud Ame­ri­ca, fa­mo­sa per il suo nu­tri­to eco­si­ste­ma, com­po­sto da 1.263 spe­cie ani­ma­li e ol­tre 6 mi­la ti­pi di pian­te. Sot­to, un ri­no­ce­ron­te afri­ca­no, spe­cie nel mi­ri­no dai brac­co­nie­ri.

AN­CHE WIL­LIAM IN PRI­MA LI­NEA Wil­liam, du­ca di Cam­brid­ge, 36 an­ni, che ha il pa­tro­ci­nio rea­le di di­fe­sa del mon­te Tu­sk, in Kenya, e pre­sie­de l’As­so­ciai­zo­ne Uni­ted For Wild­li­fe, aiu­ta i ran­gers a spo­sta­re Matt, un ele­fan­te se­da­to, men­tre un ve­te­ri­na­rio gli fa in­dos­sa­re un col­la­re che lo geo­lo­ca­liz­za per mo­ni­to­rar­lo e pro­teg­ger­lo dai brac­co­nie­ri. An­che il fu­tu­ro re, co­me il fra­tel­lo mi­no­re, ha mol­to a cuo­re le sor­ti dell’eco­si­ste­ma afri­ca­no, da cui di­pen­de la so­prav­vi­ven­za del glo­bo.

COP­PIA DI VE­TE­RI­NA­RI Me­no-A-Kwe­na (Botswana). Har­ry e Meghan in una fo­to del 2017 che i duchi han­no de­ci­so di dif­fon­de­re so­lo ora: li ri­trae du­ran­te una va­can­za per fe­steg­gia­re i 36 an­ni del­la futura duchessa. In­sie­me, non so­lo si so­no ri­las­sa­ti nel re­sort che sor­ge sul­le ri­ve del fiu­me Bo­te­ti, ma han­no an­che aiu­ta­to le au­to­ri­tà lo­ca­li a pro­teg­ge­re i pa­chi­der­mi.

POR­TA IL CON­TI­NEN­TE NE­RO ALL’ANU­LA­RE Meghan in una fo­to in cui spic­ca l’anel­lo di fi­dan­za­men­to che ha ri­ce­vu­to da Har­ry, un tri­lo­gy, la cui pie­tra cen­tra­le è un dia­man­te di ol­tre tre ca­ra­ti estrat­to dal­le mi­nie­re del Botswana.

AP­PAS­SIO­NA­TA DI FO­TO­GRA­FIA Ka­te, duchessa di Cam­brid­ge, 37 an­ni, è l’au­tri­ce dei ri­trat­ti uf­fi­cia­li dei suoi fi­gli che ven­go­no dif­fu­si il gior­no del lo­ro com­plean­no. Sot­to, Geor­ge, 5, e Char­lot­te, 3, ri­trat­ti al ma­tri­mo­nio di Eu­ge­nie di York e Jack Brook­sbank, ce­le­bra­to nel­la Cap­pel­la di St. Geor­ge, a Wind­sor, lo scor­so 12 ot­to­bre.

HA IL MUSETTO FUR­BO DEL FRATELLONE An­mer Hall (Re­gno Uni­to). Il prin­ci­pe Louis di Cam­brid­ge, 1 an­no, in tre ri­trat­ti rea­liz­za­ti da sua ma­dre nei giar­di­ni del­la lo­ro re­si­den­za di cam­pa­gna. È evi­den­te la so­mi­glian­za con il fra­tel­lo Geor­ge. Sul ter­zo­ge­ni­to dei duchi di Cam­brid­ge aleg­gia un ve­lo di mi­ste­ro, an­che per­ché Wil­liam e Ka­te non lo por­ta­no mai in pub­bli­co. For­se sta pren­den­do piede la “dot­tri­na Sussex”: se un royal baby dif­fi­cil­men­te avrà il tro­no nel suo fu­tu­ro, per­ché dar­lo in pa­sto ai fla­sh? Me­glio per lui con­dur­re una vi­ta ri­se­va­ta.

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