GENTE

#vestocomev­oglio, scrive la ministra. #finalmente­teresa, aggiungo io

- MONICA MOSCA

Gerry Scotti mi è sempre piaciuto come presentato­re, lo trovo molto bravo e simpatico. E così “normale” in un mondo di cialtroni e urlatori. Da questo agosto è anche diventato un mio portafortu­na, perché il numero di Gente sul quale gli abbiamo dedicato un servizio richiamato anche in copertina (“Del mio super quintale me ne infischio”) è stato il più venduto dell’estate, quindi evviva Scotti e il suo peso massimo. Sapete come andò? Che una mia giornalist­a gli ha telefonato, gli ha inviato qualche foto paparazzat­a da visionare e lui di buon grado ha accettato un’intervista scanzonata. Ecco svelato uno dei nostri segreti di redazione, che spesso mi domandate. Un paio di settimane dopo è accaduto che una lettrice mi abbia scritto (lettera che ho pubblicato): facile, questa la sintesi, osannare un uomo così sovrappeso e metterlo anche in prima pagina, vorrei proprio vedere se lo fareste anche con una donna! Le donne devono sempre essere magre come grissini, no? Ma che fesseria! Quanto ti sbagli, certo che lo farei, ho risposto. E infatti quando mi sono state offerte alcune buone foto di Vanessa Incontrada paparazzat­a in costume, in una spiaggia pubblica in mezzo agli altri bagnanti, le ho subito comprate e le ho richiamate anche in copertina. Titolo: “La grande bellezza”. Bellezza è innegabile, l’attrice è molto affascinan­te; anche grande - nel senso di curvy - è innegabile, le foto parlano da sole. Come nel servizio di Gerry Scotti, in questo di Vanessa Incontrada non c’è naturalmen­te stato alcuno scherno né malizia. Guardate, leggete prima di parlare a vanvera. Quei pochi imbecilli che in Rete hanno scritto il contrario hanno sempliceme­nte esercitato la loro perizia di odiatori, poveracci per me poco interessan­ti. Ora l’estate è quasi finita e con lei se ne va la stagione dei costumi da bagno: eppure proprio in questo inizio settembre fra i passatempi più in voga pare esserci l’odioso body shaming, cioè l’insulto gratuito e feroce teso a far vergognare del proprio corpo chi viene

preso di mira. E così, mentre proprio la Incontrada ha postato sulle sue pagine social un paio di foto in costume intero con un incoraggia­mento a tutte le donne umiliate (“Le vostre imperfezio­ni vi renderanno uniche”), ecco che nel mirino per gli stessi motivi ci è finita anche una ministra del nuovo governo: Teresa Bellanova, dicastero delle Politiche agricole alimentari, mezza vita spesa prima a lavorare, poi a sostenere i lavoratori come sindacalis­ta. Presa in giro stupidamen­te, e con poca fantasia, per il vestito che ha indossato il giorno del giuramento. Vi dico la verità: quando al telegiorna­le ho seguito gli ingressi dei nuovi ministri al Quirinale (vedi il servizio a pagina 25) ed è arrivata la Bellanova, ho pensato: si è messa il vestito della domenica. Vistoso, senz’altro, ma anche rispettoso per la giornata così speciale e segnale di contentezz­a privata, sicurament­e. Ho pensato brava, si è preparata al meglio, le sue balze di chiffon bluette mi hanno conquistat­a subito. Invece anche nel suo caso gli haters si sono dati da fare e via di insulti a raffica sul fisico, sull’abito... Una demenza grave. Risultato: il ministro Bellanova ha dato una esemplare lezione agli imbecilli del Web e la mattina dopo ha postato un nuovo outfit giallo e nero a pois con l’hashtag #vestocomev­oglio. Zitti tutti, tutti in riga, è arrivata una signora che darà filo da torcere agli odiatori, anzi di più, che li raderà al suolo con la migliore arma letale: la più assoluta indifferen­za. E l’ironia. Va detto che la ministra è forte di molti anni sulla scena pubblica e di una esperienza che la rende impermeabi­le agli attacchi, mix di qualità che poche donne possiedono. Però certo è un eccellente esempio per le tantissime ragazze-signore nel mirino che di tali cattiverie fanno invece una malattia. Io dico attenzione anche soltanto a scherzare su questi argomenti: il corpo delle donne parla. Sul corpo delle donne ci sono scritti i dolori, i figli, le ansie; il corpo racconta la storia della vita privatissi­ma, per questo chi viene colpita si sente spesso ferita a morte. Servono rispetto e sensibilit­à. Maneggiare con estrema cura.

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 ??  ?? ANCHE DEMI LOVATO SI È RIBELLATA L’ex attrice della Disney Demi Lovato, 27 anni, ora artista con 74 milioni di followers, ha pubblicato questa foto: «Sono stanca di vergognarm­i del mio corpo. Sì, ho la cellulite».
ANCHE DEMI LOVATO SI È RIBELLATA L’ex attrice della Disney Demi Lovato, 27 anni, ora artista con 74 milioni di followers, ha pubblicato questa foto: «Sono stanca di vergognarm­i del mio corpo. Sì, ho la cellulite».

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