GENTE

IN CHIESA CON IL BANCOMAT

- Giovanna

Caro direttore, non so ancora come giudicare quel sacerdote di Chioggia, don Vincenzo Tosello, che ha fatto mettere un POS nella sua parrocchia di San Giacomo, grazie al quale i fedeli che non hanno in tasca spiccioli possono fare lo stesso un’offerta. In più, con questo tipo di pagamento si può richiedere una messa in memoria di un proprio caro o sostenere un’attività in favore delle persone più sfortunate. Da una parte l’iniziativa si può classifica­re sotto la voce “segno dei tempi che cambiano”, dall’altra, da credente convinta, mi darebbe molto fastidio trovare un Bancomat nella mia parrocchia. Cara Giovanna, a me non dà fastidio accettare modalità nuove se aiutano chi ha più bisogno. Credo però che don Vincenzo abbia pensato al Bancomat non solo, o non tanto per le monetine, ma perché se un parrocchia­no mette mano alla carta magari dona qualcosa in più.

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