GENTE

Dopo dieci maschi, primo fiocco rosa per la super mamma scozzese DI ROBERTA SPADOTTO

Una mamma scozzese, che deteneva il record britannico per numero di figli dello stesso sesso, ha dato alla luce una femminucci­a. «Non me lo aspettavo, siamo al settimo cielo», dice. E promette: «Ci fermiamo qui»

- Roberta Spadotto

Si fa presto a dire: «Basta che sia sano». Quando hai dato alla luce dieci figli maschi e scopri di essere di nuovo incinta, speri che quel bebè, oltre ad avere organi e cromosomi a posto, sia finalmente una femminucci­a. È successo ad Alexis Brett, una super mamma scozzese che, dopo aver stabilito il record britannico per numero di figli maschi, due settimane fa ha dato alla luce una bambina, Cameron. «Non sono di quelle donne che vanno avanti ad avere figli finché non arriva la femmina», ha raccontato, «però devo dire che ora è tutto diverso e sono al settimo cielo». Alexis e il marito David, dopo dieci ragazzi, che hanno dai 17 ai 2 anni, hanno scoperto di essere di nuovo in attesa la vigilia di Natale. «Avevamo avuto tutti l’influenza», spiegano, «credevamo l’avesse anche Alexis, invece

era altro». Ovviamente tutti pensarono all’ennesimo maschietto. «Il sesso di tutti i nostri figli lo abbiamo scoperto al momento del parto», dice Alexis, che è contraria al controllo delle nascite, anche se ora pensa di farsi sterilizza­re. «Invece, per l’ultima gravidanza abbiamo deciso di fare alcune analisi». Il giorno del ritiro degli esami Alexis ha delegato la lettura al secondogen­ito Harrison, di 16 anni. «Quando lui ha esclamato: “È una bambina!”, sono rimasta paralizzat­a», continua la signora Brett. «Mi ero detta che non sarei stata adatta per una figlia e invece ora ci stiamo divertendo tutti a comprare per la prima volta corredini rosa». Certo, con tutti quei figli, maschi per giunta, e un marito cui sei anni fa è stato diagnostic­ato il morbo di Parkinson, le regole in casa sono ferree. «Ognuno di noi ha un compito», spiega la super mamma, «chi sporca pulisce e tutti devono badare all’ordine, io non sopporto di vivere nella confusione». La famigliola vive in una villetta nelle Highland. All’ingresso sono allineate 40 paia di scarpe per ogni uso. Per spostarsi usano un minivan da sette posti, ma la signora Brett non guida per cui, se vogliono viaggiare tutti insieme, David deve fare due viaggi. «È da molti anni che non facciamo vacanze», spiegano. Ma non è per un problema di soldi, è proprio per la difficoltà di spostarsi. «Io lavoro part time come insegnante di fitness», racconta Alexis, che si è così mantenuta in forma malgrado le undici gravidanze. «Mio marito ha un buon lavoro, è macchinist­a sui treni. Non abbiamo mai chiesto un sussidio».

 ??  ?? INCINTA PER METÀ DELLA SUA VITA Londra. La famiglia Brett qualche anno fa quasi al completo. Alexis, oggi 39 anni, mentre era incinta di Rothagaidh, ora 2 anni, e papà David, 44, assieme ai loro ragazzi: Campbell, 17, Harrison, 16, Corey, 14, Lachlan, 11, Brodie, 9, Brahn, 8, Hunter, 6, Mack, 5, Blake, 3. Sotto, la piccola Cameron, appena nata. Alexis è stata incinta per circa metà della sua vita.
INCINTA PER METÀ DELLA SUA VITA Londra. La famiglia Brett qualche anno fa quasi al completo. Alexis, oggi 39 anni, mentre era incinta di Rothagaidh, ora 2 anni, e papà David, 44, assieme ai loro ragazzi: Campbell, 17, Harrison, 16, Corey, 14, Lachlan, 11, Brodie, 9, Brahn, 8, Hunter, 6, Mack, 5, Blake, 3. Sotto, la piccola Cameron, appena nata. Alexis è stata incinta per circa metà della sua vita.

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