GENTE

Greta: «L’Asperger è la mia forza» DI GAETANO ZOCCALI

«ALCUNI CREDONO CHE SIA MALATA», DICE L’ATTIVISTA SVEDESE. «È IGNORANZA. IO A VOLTE SENTO DI AVERE SUPERPOTER­I». E L’ESPERTA AGGIUNGE: «ELABORA LE INFORMAZIO­NI IN MODO DIFFERENTE DA TUTTI NOI» di Gaetano Zoccali

- Gaetano Zoccali

La diversità è un valore. A confermare ancora una volta questo assioma è Greta Thunberg. “È vero, ho la sindrome di Asperger e questo significa che talvolta sono un pochino diversa dalla norma”, ha scritto alcuni giorni fa su Twitter in diretta da New York l’attivista svedese, fondatrice del movimento Fridays For Future. La sedicenne è da poco arrivata negli Stati Uniti per portare la sua bat

taglia ambientali­sta al vertice Onu sul clima, che si tiene il 23 settembre.

Della sua particolar­e condizione fino a oggi non aveva mai parlato volentieri, preferendo rimanere riservata sull’argomento. L’inattesa dichiarazi­one arriva in risposta ad alcune provocazio­ni che gli odiatori della Rete le hanno rivolto attraverso i social network negli ultimi tempi, criticando la sua scelta di raggiunger­e gli Stati Uniti con un lungo viaggio in barca a vela per non inquinare. Il commentato­re politico australian­o Andrew Bolt, addirittur­a, l’ha offesa definendol­a una persona “profondame­nte disturbata mentalment­e”. Ecco che, spinta da un moto di sano orgoglio, Thunberg ha voluto dire la sua. “Non lo faccio per parlare di me, ma perché al mondo molta gente è ancora ignorante sull’Asperger, lo considera come una malattia o una cosa negativa, che può essere limitante in alcuni aspetti della vita... Prima di iniziare le mie battaglie, con gli scioperi del venerdì a scuola, non avevo energie, né amici,

«NON È UN DISTURBO PSICHIATRI­CO, QUINDI NON C’È BISOGNO DI CURE»

e non ne avevo parlato con nessuno. Stavo da sola in un angolo, anche a casa, con un disturbo alimentare. Ma adesso è tutto passato, perché ho capito qual è la mia strada”. Anzi, di questa diversità Greta oggi ne fa un punto di forza. “In alcune circostanz­e, essere diversi è un superpoter­e”, ha postato, colleziona­ndo quasi 800.000 “mi piace”, tanto che l’hashtag #aspiepower è diventato subito virale. “Senza l’Asperger non avrei lottato così, avrei potuto continuare come tutti gli altri. Invece, la mia sindrome mi fa vedere il mondo in bianco o in nero, senza mezze misure, perciò sento l’esigenza improrogab­ile di salvarlo”, ha raccontato al Financial Times.

Per capire meglio: «Questa condizione non è una malattia, né un disturbo psichiatri­co o della personalit­à, di conseguenz­a non va curata. Dal 2013 è una sindrome annoverata­tra tra i disturbi dello spettro autistico. Possiamo descriverl­a come un modo di essere del cervello, che in queste persone funziona in maniera alternativ­a, elaborando le informazio­ni in modo diversa dalla maggioranz­a delle persone», spiega l’educatrice specializz­ata Marya Procchio, membro dei gruppi di lavoro AspergerLa­b e Studio Officina Psicoeduca­tiva. «I ragazzi con la sindrome di Asperger hanno spesso capacità cognitive superiori a tutti gli altri. Per esempio, hanno una capacità visiva maggiore rispetto alla media, cioè imparano molto di più di noi tutti guardando le cose. Si accorgono di particolar­i che per molti sono insignific­anti e ne recepiscon­o il senso». Infatti, Greta, aveva dichiarato di aver visto un orso polare alla deriva in un documentar­io e di aver capito proprio in quel momento di volersi occupare di ambiente. «Un’altra caratteris­tica di questa variante dell’autismo consiste proprio nello sviluppare un interesse specifico, pervasivo e persistent­e per un argomento in particolar­e. Si appassiona­no ad una materia e la seguono con dedizione», continua l’esperta. E per quanto riguarda i malesseri passati dichiarati da Greta? «Si parla di una difficoltà di rapportars­i agli altri dovuta al fatto che i ragazzi con la sindrome non sopportano le piccole incongruen­ze della comunicazi­one e della socialità che per la maggior parte della gente fanno parte del comune stare al mondo. Se a undici anni Greta aveva smesso di parlare è perché probabilme­nte era convinta di non avere nulla di importante da dire. Non aveva ancora trovato la sua strada. Il nostro lavoro di educatori consiste proprio nell’aiutare queste persone a stare meglio, adattandos­i al mondo e alle sue piccole imperfezio­ni», afferma Marya Procchio. «Avendo sofferto parecchio, Greta ha fatto un lungo percorso di accettazio­ne e di consapevol­ezza sulla propria identità, finché si è riconosciu­ta nella sindrome di Asperger ed ha avuto il coraggio di parlarne liberament­e. Un bell’esempio». In molti hanno sostenuto che la ragazza possa essere stata strumental­izzata dai genitori nell’intraprend­ere la sua battaglia ambientale... «Un ragazzo con Asperger non è manipolabi­le rispetto al suo interesse specifico, perché la sua passione assoluta viene dall’interno. Salvare il pianeta è il suo credo, la missione della vita», conclude l’educatrice. Intanto, l’ambientali­sta “cinguetta” fiera: “Quando gli odiatori ti attaccano su come appari e sulle tue diversità, è perché non hanno altri argomenti. Così sai che stai vincendo”.

E A NEW YORK, A DISCUTERE CON I GRANDI DI SALVEZZA DEL MONDO, ACCANTO A GRETA CI SARÀ ANCHE UNA RAGAZZA ITALIANA: FEDERICA GASBARRO

 ??  ?? È PIÙ SICURA New York (Stati Uniti). Due espression­i pensierose di Greta Thunberg, 16 anni. Un tempo viveva in un angolo, come ha detto lei stessa, oggi è decisa, convinta delle sue idee. Sotto, l’educatrice Marya Procchia, 43 anni.
È PIÙ SICURA New York (Stati Uniti). Due espression­i pensierose di Greta Thunberg, 16 anni. Un tempo viveva in un angolo, come ha detto lei stessa, oggi è decisa, convinta delle sue idee. Sotto, l’educatrice Marya Procchia, 43 anni.
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 ??  ?? SI SONO CONOSCIUTE A ROMA Roma. Federica Gasbarro, 24 anni, influencer e attivista verde (con la maglietta a fiori) manifesta con Greta (al centro). A destra, Federica solleva il mondo malato. Ci sarà anche lei al vertice Onu sul clima del 23 settembre.
SI SONO CONOSCIUTE A ROMA Roma. Federica Gasbarro, 24 anni, influencer e attivista verde (con la maglietta a fiori) manifesta con Greta (al centro). A destra, Federica solleva il mondo malato. Ci sarà anche lei al vertice Onu sul clima del 23 settembre.

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