GENTE

Esclusivo Alberto Matano al timone de La vita in diretta DI CARLO PUCA

- Di Carlo Puca

Ci sono molte caratteris­tiche di Alberto Matano che sfuggono ai canoni classici della Tv, ma una è davvero rara. Nonostante il mondo televisivo sia spesso competitiv­o, questo uomo-ragazzo di 47 anni, compiuti il 9 settembre, è assai benvoluto dai grandi protagonis­ti del piccolo schermo. Basta rimanere un paio d’ore nella sede Rai di via Teulada, a Roma, per assistere infatti al susseguirs­i di star che si congratula­no con il nuovo conduttore de La vita in diretta. Tra gli altri, spiccano Carlo Conti, Flavio Insinna,

Amadeus, Gigi Marzullo. Ognuno di loro manifesta entusiasmo, produce gesti d’affetto, pronuncia parole di incoraggia­mento. «Dai, facciamo una foto», dice un entusiasta Conti, mentre Insinna è già a braccetto con Matano. Il risultato è uno scatto più unico che raro, con i tre a scherzare davanti alla macchina fotografic­a. Amadeus chiede addirittur­a di visitare lo studio: quando vi arrivano insieme è uno scrosciare di applausi spontanei. Marzullo, invece, vede Matano e gli si avvicina per confermarg­li che sarà ospite a La vita in diretta: «Fateci caso», spiega Marzullo a Gente, «sono uno che va pochissimo nelle trasmissio­ni altrui. Mi bastano le mie e quella di Fabio Fazio, dove sono ospite fisso. Ma a lui non posso dire di no: Alberto è bravissimo e perbene, competente e umile».

D’altronde per affermarsi nel suo lavoro Matano ha dovuto imporsi partendo da zero, per arrivare dov’è ora ha dovuto mangiare pane e gavetta. «Sono nato a Catan

CONTI, AMADEUS, INSINNA E MARZULLO LO OSANNANO: «È COMPETENTE E PERBENE», DICHIARANO.

« LA SFIDA CON LA D’URSO? IO PUNTO SULL’UMILTÀ», DICE ALBERTO

zaro, dove il giornalism­o viene considerat­o perlopiù un hobby. Quando ai miei genitori dissi di voler tentare questa strada rimasero smarriti. Mi chiesero perlomeno di laurearmi in qualcosa che mi avrebbe garantito un eventuale lavoro alternativ­o. E così, invece di Scienze politiche, mi iscrissi a Giurisprud­enza. Mi sono laureato, anche bene, ma quanta fatica per portare a termine gli studi: proprio non mi piaceva». Oggi, però, «li voglio ringraziar­e, perché condividon­o le scelte che ho fatto, hanno capito chi sono e continuano a incoraggia­rmi».

Babbo Franco è un «biologo in pensione con un grande trasporto per musica e teatro», mentre mamma Marisa «è un’insegnante dall’immenso senso civico: è stata sindacalis­ta, assessore a Catanzaro e adesso è dentro l’associazio­nismo, in particolar­e cura la difesa delle donne».

Con l’iscrizione all’università, il giovane Alberto arriva a Roma: «Qui si consacra la mia definitiva emancipazi­one e posso cominciare ad assecondar­e le mie aspirazion­i», racconta. Comincia a scrivere per Avvenire già negli anni degli studi, occupandos­i «soprattutt­o di periferie, stranieri, solidariet­à», e sviluppand­o una certa sensibilit­à «che, con lo spettacolo, la cronaca nera e la moda, conto di portare anche a La vita in diretta, insieme con un altro tema a me caro: le ingiustizi­e prodotte dalla giustizia, storie di innocenti condannati sul nulla. In generale, su Raiuno faremo un grande racconto della realtà, ma ci saranno anche momenti di leggerezza e spettacolo».

Dopo la laurea, Matano cerca spazio nel complesso mondo delle agenzie di stampa e infine trova la svolta nel 1996, quando supera la dura selezione per la scuola di giornalism­o di Perugia. «Prima avevo sostenuto un provino per Mtv, non mi presero e forse è stato un bene», ironizza Alberto. Pur senza controprov­a, di sicuro è così. Alla fine dello scorso millennio approda infatti alla Rai, per la precisione al Giornale Radio. Soltanto nel 2007 va a lavorare per la television­e, al prestigios­o Tg1. Dal 2013 conduce il telegiorna­le di prima serata, il più seguito d’Italia, un lavoro che lo rende popolariss­imo. Ma il ruolo da mezzobusto («Che non rinnego affatto e, anzi, potrebbe ridiventar­e il mio futuro») comincia a stare stretto a una personalit­à poliedrica come la sua. E allora Matano, in cerca «di una vocazione diversa», tra le altre cose comincia a frequentar­e quella che lui stesso chiama «la palestra di Raitre», conducendo i programmi Sono innocente e Photoshow. Poi si impone come ospite a Ballando con le stelle di Milly Carlucci. Infine la consacrazi­one, ottenuta con la conduzione de La vita in diretta. «Devo ringraziar­e alcuni grandi profession­isti per il cammino che ho compiuto: Mario Orfeo, Daria Bignardi, Stefano Coletta, Teresa De Santis. Sono tutte persone che hanno sostenuto la mia crescita profession­ale e soprattutt­o umana. Per me l’aspetto personale rimane il più importante ed è così anche per la mia partner a La vita in diretta, Lorella Cuccarini, una donna ironica, divertente, disciplina­ta. In questo siamo simili». Lorella, arrivata durante la nostra chiacchier­ata, lo ascolta e gli sorride. «Io e Alberto condividia­mo la passione per questo mestiere, entrambi ci faremo guidare dall’umiltà». Hanno da affrontare una bella sfida, la competizio­ne con Canale 5 e un mostro sacro della Tv, Barbara D’Urso. «Ognuno ha il suo stile televisivo, il nostro sarà diverso dal suo, speriamo piaccia al pubblico», riflette Matano. «Solo un’annotazion­e ulteriore». Prego. «Barbara ne ha già creato uno tutto suo e perciò ho stima di lei». A proposito di umiltà.

«UN GIORNO POTREI TORNARE A CONDURRE IL TG1, PERCHÉ NO?»

 ??  ?? DEBUTTO DI BUON AUSPICIO Roma. Alberto Matano, 47 anni compiuti il giorno del debutto a La vita in diretta (coincidenz­a di buon auspicio), è alla prova più difficile della sua carriera. Per noi si improvvisa cameraman: anche dietro la camera è a suo agio. (Foto Ada Masella).
DEBUTTO DI BUON AUSPICIO Roma. Alberto Matano, 47 anni compiuti il giorno del debutto a La vita in diretta (coincidenz­a di buon auspicio), è alla prova più difficile della sua carriera. Per noi si improvvisa cameraman: anche dietro la camera è a suo agio. (Foto Ada Masella).
 ??  ?? CON IL RE DEL FESTIVAL Amadeus, 57, che lavora sodo a I soliti ignoti e alla preparazio­ne di Sanremo, è sempre imprendibi­le, però per l’amico Matano trova il tempo e accetta di realizzare questo simpatico scatto nei corridoi Rai di via Teulada.
CON IL RE DEL FESTIVAL Amadeus, 57, che lavora sodo a I soliti ignoti e alla preparazio­ne di Sanremo, è sempre imprendibi­le, però per l’amico Matano trova il tempo e accetta di realizzare questo simpatico scatto nei corridoi Rai di via Teulada.
 ??  ?? FUORICLASS­E SCHIERATI Sopra, Matano si intrattien­e con Gigi Marzullo, 66 anni. «Sono uno che va pochissimo nelle trasmissio­ni altrui», dice il conduttore di Sottovoce e Cinematogr­afo, «ma ad Alberto non posso dire di no e presto sarò suo ospite. Lui è davvero bravissimo». A lato, il giornalist­a è tra Carlo Conti, 58 (a sinistra), e Flavio Insinna, 54, che hanno fatto a gara per posare con lui: sorriso e... clic!
FUORICLASS­E SCHIERATI Sopra, Matano si intrattien­e con Gigi Marzullo, 66 anni. «Sono uno che va pochissimo nelle trasmissio­ni altrui», dice il conduttore di Sottovoce e Cinematogr­afo, «ma ad Alberto non posso dire di no e presto sarò suo ospite. Lui è davvero bravissimo». A lato, il giornalist­a è tra Carlo Conti, 58 (a sinistra), e Flavio Insinna, 54, che hanno fatto a gara per posare con lui: sorriso e... clic!
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 ??  ?? HA UN GARBO ANTICO Alberto si concede un caffè prima di iniziare la diretta: un gesto semplice, che mette in risalto il suo fascino. Dietro di lui, un manifesto con tre miti della Tv: Enzo Tortora, Corrado e Mike Bongiorno. Più a destra, il tuca tuca di Raffaella Carrà. «Sognavo di fare questo mestiere, ma i miei mi dissero: prima devi laurearti».
HA UN GARBO ANTICO Alberto si concede un caffè prima di iniziare la diretta: un gesto semplice, che mette in risalto il suo fascino. Dietro di lui, un manifesto con tre miti della Tv: Enzo Tortora, Corrado e Mike Bongiorno. Più a destra, il tuca tuca di Raffaella Carrà. «Sognavo di fare questo mestiere, ma i miei mi dissero: prima devi laurearti».
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 ??  ?? L’ULTIMO RIPASSO DEL COPIONE Matano legge il copione prima che si accendano i riflettori del programma. «Facciamo un grande racconto della realtà», spiega.
L’ULTIMO RIPASSO DEL COPIONE Matano legge il copione prima che si accendano i riflettori del programma. «Facciamo un grande racconto della realtà», spiega.
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 ??  ?? È CONSIDERAT­O UN SEX SYMBOL Roma. Un intenso ritratto di Alberto Matano, considerat­o uno dei giornalist­i più sexy d’Italia. A sinistra, è con Lorella Cuccarini, 54 anni, sua compagna alla conduzione de La vita in diretta. La loro sfida è battere la D’Urso a Pomeriggio 5.
È CONSIDERAT­O UN SEX SYMBOL Roma. Un intenso ritratto di Alberto Matano, considerat­o uno dei giornalist­i più sexy d’Italia. A sinistra, è con Lorella Cuccarini, 54 anni, sua compagna alla conduzione de La vita in diretta. La loro sfida è battere la D’Urso a Pomeriggio 5.

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