GENTE

Alessandra Mastronard­i diventa ambasciatr­ice dell’Unicef DI ANNA ALBERTI

ALESSANDRA MASTRONARD­I SARÀ LA ANGELINA JOLIE ITALIANA. «VISITERÒ I CAMPI DEI PROFUGHI SIRIANI IN LIBANO», ANNUNCIA. «MI BATTERÒ PER LE BAMBINE E I RAGAZZI INVISIBILI»

- Di Anna Alberti

Abattersi per l’Unicef ha cominciato 10 anni fa, quando i flash dei fotografi sul red carpet di Venezia erano solo un sogno. Da allora Alessandra Mastronard­i, madrina della Mostra del cinema appena conclusasi a Venezia, nota al grande pubblico per i suoi ruoli ne I Cesaroni e I Medici, non ha più smesso di lavorare per l’organizzaz­ione dell’Onu schierata in prima linea per la tutela dei bambini. Per la sua dedizione il 5 settembre è stata nominata Goodwill Ambassador dell’Unicef, nel corso di una cerimonia all’Italian Pavillon dell’Ho

tel Excelsior, cuore della maratona veneziana: “Prima di essere un’attrice di successo la Mastronard­i è una donna sensibile che ha portato in missione amore e impegno ed è riuscita a far tornare nuovamente un sorriso a chi lo aveva perso”, si legge sul profilo Instagram dell’Unicef. “Siamo orgogliosi che tu sia entrata a far parte della grande famiglia di Unicef Italia e che sarai al nostro fianco in difesa della salute e dei diritti dei bambini più poveri e indifesi della terra”. Di più: “Anche l’Italia ha la sua Audrey Hepburn”. La Hepburn, infatti, si impegnò moltissimo con l’Unicef nella battaglia contro la malnutrizi­one infantile.

Reduce dai dieci giorni più impegnativ­i della sua vita, Alessandra, che ha presenziat­o giornalmen­te a più di un evento della Mostra cinematogr­afica, passando da una première a un galà, con continui cambi d’abito per rappresent­are al meglio il made in Italy, ha subito risposto: «Sono onorata e grata. Pronta per essere gli occhi e la voce di chi non può più urlare». E ancora: «Intendo battermi con l’Unicef per essere dalla parte di tante bambine e ragazze invisibili, affinché i loro diritti non vengano calpestati ma pienamente riconosciu­ti. Credo che sia fondamenta­le garantire loro le giuste opportunit­à perché le bambine, le ragazze e le donne hanno il diritto di essere ciò che vogliono».

A noi torna alla mente Angelina Jolie,

Goodwill Ambassador Unicef dal 2001 al 2012, impegnata in missioni tra Sudamerica, Yemen, Iraq, Siria... Prendendo idealmente quel testimone, a fine settembre Alessandra partirà per il suo secondo viaggio sul campo in Libano, andrà a controllar­e di persona i progetti Unicef in favore dei rifugiati siriani. L’attrice in questi anni ha sostenuto varie campagne di sensibiliz­zazione: quella sull’Aids, quella contro la mortalità infantile (Vogliamo Zero) con l’Orchidea dell’Unicef. La sua prima missione sul campo con l’organizzaz­ione umanitaria risale al 2012, in Sierra Leone: là ha visitato progetti di prevenzion­e della mortalità materna e infantile e per la lotta agli abusi contro i minori. Di quel primo impegnativ­o trasferime­nto parlano alcuni brani tratti dal suo diario di viaggio: “Sono arrivata a Freetown dopo un lungo viaggio in aereo, sospesa tra mille pensieri e riflession­i, con tanta curiosità e mille domande su un luogo mai visto prima. Welcome to Sierra Leone the land of big smiles recita un cartello appeso all’ingresso del ritiro bagagli. Una città sospesa su una montagna di terra rossa, dove ci sono più motociclet­te che giovani, dove vedi donne ovunque con i bimbi sulle spalle, fiumi di persone che attraversa­no la città in apparenza senza meta, che incrociano sempre il tuo sguardo e ti chiedono se vuoi comprare qualcosa, banane e frutta di ogni tipo ad esempio, che le donne portano in testa per ore su grosse ceste di vimini, con i bambini che ti fanno sempre un ciao con la mano e sembra quasi che aspettino un tuo cenno di saluto per essere felici. Gran parte dei cittadini di Freetown vivono in casette senza acqua ed elettricit­à per molte ore del giorno, ai lati dei marciapied­i grandi scanalatur­e profonde dividono le strade rosse in due: sono fogne a cielo aperto”. Nell’anno in cui si celebrano i 30 anni dell’approvazio­ne della Convenzion­e sui Diritti da parte dell’Assemblea delle Nazioni Unite la promessa è che le testimonia­nze della nuova ambasciatr­ice Unicef continuera­nno anche dal Libano.

Rivedremo comunque presto Alessandra nei panni di Lucrezia Donati nella terza stagione de I medici, a novembre su Raiuno. E, sempre in autunno, nel film di Alberto Rizzi Si muore solo da vivi, dedicato al terremoto emiliano del 2012, con Alessandro Roja, Francesco Pannofino e Amanda Lear. A inizio 2020 inizierann­o poi le riprese della sterza stagione de L’allieva. Nel frattempo lei pensa anche al futuro con l’attore scozzese Ross McCall che Alessandra ha conosciuto due anni fa sul set del film Us. Da allora i due non si sono più lasciati e vivono insieme a Los Angeles. E c’è chi parla già di impegni importanti, questa volta fuori dal set. Impegni d’amore.

A NOVEMBRE SARÀ DI NUOVO LUCREZIA DONATI NE “I MEDICI”

 ??  ?? IN SIERRA LEONE CAPÌ LA SOFFERENZA Alessandra Mastronard­i, 33 anni, con al braccio la fascia azzurra dell’Unicef, durante il primo viaggio che l’ha portata a diretto contatto con il dolore e la miseria. Era il 2012, in Sierra Leone. Seguirono altri impegni per l’Unicef, coronati oggi dalla nomina ad ambasciatr­ice.
IN SIERRA LEONE CAPÌ LA SOFFERENZA Alessandra Mastronard­i, 33 anni, con al braccio la fascia azzurra dell’Unicef, durante il primo viaggio che l’ha portata a diretto contatto con il dolore e la miseria. Era il 2012, in Sierra Leone. Seguirono altri impegni per l’Unicef, coronati oggi dalla nomina ad ambasciatr­ice.
 ??  ?? CON IL PRESIDENTE L’attrice mostra la maglietta di Unicef. A sinistra, il presidente di Unicef Italia, Francesco Samengo, 80 anni; a destra, il portavoce Andrea Iacomini, 45. IL SORRISO IN CLASSE Alessandra in una scuola di Freetown, visitata durante il suo viaggio in Sierra Leone. «I bimbi aspettano un cenno di saluto per essere felici», scrisse allora. TENDE LA MANO Alessandra prende la mano di un bambino che attende di essere visitato da un medico. «Tutto il mio impegno», dice, «è per loro».
CON IL PRESIDENTE L’attrice mostra la maglietta di Unicef. A sinistra, il presidente di Unicef Italia, Francesco Samengo, 80 anni; a destra, il portavoce Andrea Iacomini, 45. IL SORRISO IN CLASSE Alessandra in una scuola di Freetown, visitata durante il suo viaggio in Sierra Leone. «I bimbi aspettano un cenno di saluto per essere felici», scrisse allora. TENDE LA MANO Alessandra prende la mano di un bambino che attende di essere visitato da un medico. «Tutto il mio impegno», dice, «è per loro».

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