GENTE

CON ALISSA HO CREATO UNA SACRA FAMIGLIA

L’HA CONOSCIUTA SUL SET DI “MARIA DI NAZARETH”, L’HA SPOSATA E CRESCE DUE FIGLI NON SUOI. «GRAZIE A LEI RIESCO A DARE IL MEGLIO SUL SET», DICE L’ATTORE SPECIALIZZ­ATO IN RUOLI COMPLICATI

- da Venezia Sara Recordati

Qualche tempo fa Luca Marinelli aveva dichiarato che il suo idolo, fra tutti gli attori, era l’americano Joaquin Phoenix. Ed è proprio Joaquin Phoenix (l’interprete di Joker, film che ha vinto il Leone d’oro) che Marinelli ha battuto alla 76esima Mostra del cinema di Venezia, dove ha vinto la coppa Volpi come miglior attore: queste sono soddisfazi­oni! Però il divo romano non è tipo da vantarsi apertament­e, anzi. Occhi verdi chiarissim­i e un naso aquilino importante, Marinelli, premiato per la sua interpreta­zione di Martin Eden (dal romanzo di Jack London, in questi giorni al cinema) è piuttosto schivo e timido. Anche se dotato di ironia, come ha dimostrato sul palco della mostra al momento di ringraziar­e la giuria: «Mi sembra una situazione assurda, però prima che vi rendiate conto dell’errore che avete fatto vado avanti con i ringraziam­enti». Poi ha citato le persone più importanti per lui: «Mia moglie e due meraviglio­si figli, che mi sopportano e mi supportano in questo pazzo e meraviglio­so mestiere e che accarezzan­o la mia anima con la loro presenza e i loro sorrisi». Si riferiva all’attrice tedesca Alissa Jung e ai due ragazzi, Lenius, 20 anni, e Julina, 15, che lei ha avuto da un precedente matrimonio e lui cresce come se fossero propri.

Luca e Alissa si sono conosciuti sul set di una miniserie di Raiuno del 2012 intitolata Maria di Nazareth: interpreta­vano proprio Giuseppe e Maria. L’attrice tedesca ha raccontato come la sua partecipaz­ione sia stata frutto del destino. Si trovava infatti in partenza per Haiti, dove ha aperto una onlus che finanzia alcune scuole chiamata “Pen Paper Peace”, quando la sua agente la chiamò per il provino. «Non posso», rispose Alissa, «ho un volo fra quattro ore». «Allo

ra leggi il copione subito e registra il tuo provino online», le ordinò l’agente, che si era fatta inconsapev­ole cupido. Non sapevano che il regista Giacomo Campiotti aveva già scelto un’altra attrice. Ma il video di Alissa gli fece cambiare idea all’ultimo momento. Il resto è storia: l’attrice conobbe Luca, il quale poco dopo si trasferì a Berlino per amore e, proprio come Giuseppe, da allora si prende cura con devozione di figli non suoi. Alissa, che ha per padre un noto politico, all’epoca era già una popolare attrice televisiva nel suo Paese, mentre l’attore romano, terminati gli studi nel 2009, si affacciava al mondo di cinema e Tv.

La carriera di Marinelli è stata lanciata nel 2010 dal film La solitudine dei numeri primi, diretto da Saverio Costanzo, in cui lui interpreta­va l’asociale Mattia. Poi sono arrivati altri celebri ruoli, sempre un po’ borderline: l’aristocrat­ico suicidario de La grande bellezza di Paolo Sorrentino; il disgraziat­o Cesare di Non essere cattivo; il perfido Zingaro che canta Anna Oxa in Lo chiamavano Jeeg Robot, ruolo che gli fa vincere il David di Donatello e il Nastro d’argento come miglior attore non protagonis­ta, nel 2016. Quest’anno ha ricevuto una nuova candidatur­a ai David per la sua interpreta­zione di Fabrizio De André nella fiction di Raiuno Principe libero. Luca è riuscito a far emergere il grande cantautore con una naturalezz­a impression­ante: nel modo di portare i capelli e di fumare, nella postura, nella camminata, nell’intensità del sentire, nel tormento dell’anima. «Nel fare De André non avevo paura, piuttosto terrore puro. Ma mi piacciono i personaggi da scalare come montagne», ha spiegato Marinelli in un’intervista. «Faccio l’attore perché è un mestiere dove, anche se sei adulto, hai il permesso di giocare. Ed è un gioco molto serio». Nel quale - parliamo dell’interpreta­zione di De André - riusciva

a superare pure la prova più difficile: con audacia imbracciav­a la chitarra e, tra un tiro di sigaretta e un sorso di whisky, cantava come lui, senza scimmiotta­rlo. Parola di Dori Ghezzi, la moglie di Faber.

Recentemen­te Marinelli ha spiegato che la sua decisione di diventare attore risale a quando era piccolo. «Mio padre è doppiatore, ha dato voce a tanti grandi interpreti, da John Goodman a Gene Wilder, ma si è sempre pentito di non aver studiato recitazion­e. Forse per questo ho deciso d’iscrivermi all’Accademia nazionale d’arte drammatica. In più mia nonna è un’amante del cinema italiano, con lei ho visto tutti i classici, da Ladri di biciclette a I soliti ignoti: guardandol­i non ho mai pensato che fosse un mestiere, mi sembrava che gli attori si divertisse­ro troppo». Nel frattempo Luca ha lavorato in produzioni straniere, come la serie Tv Trust di Sky Atlantic, dedicata al rapimento di John Paul Getty III, e in una produzione tedesca tratta da un romanzo di Ken Follett. «I tedeschi sono efficienti e precisi, da loro ho imparato a essere più disciplina­to». Un’apertura al mondo che gli ha fatto bene e gli ha portato fortuna.

«Sono timido e sensibile, ma non tormentato come i miei personaggi», ha dichiarato manifestan­do modestia pur se chiamato a ritirare i premi più ambiti. Noi lo ammiriamo: anche per la sua attenzione agli ultimi che ha dimostrato dedicando la coppa Volpi «a tutti coloro che salvano vite in mare», mentre in platea Alissa applaudiva. Ora possiamo tranquilla­mente dire: se gli americani hanno Joaquin Phoenix, noi abbiamo Luca Marinelli.

«MIO PADRE DOPPIATORE MI HA FATTO DESIDERARE DI FARE L’ATTORE»

 ??  ?? L’ULTIMO RUOLO: MARTIN EDEN Luca Marinelli, 34 anni, con Denise Sardisco, 26, in Martin Eden di Pietro Marcello, al cinema in questi giorni. Il film è un libero adattament­o, ambientato a Napoli, del celebre romanzo di Jack London del 1909.
L’ULTIMO RUOLO: MARTIN EDEN Luca Marinelli, 34 anni, con Denise Sardisco, 26, in Martin Eden di Pietro Marcello, al cinema in questi giorni. Il film è un libero adattament­o, ambientato a Napoli, del celebre romanzo di Jack London del 1909.
 ??  ?? PER SUO AMORE SI È TRASFERITO A BERLINO Venezia. Marinelli sfila sul tappeto rosso con la moglie, l’attrice tedesca Alissa Jung, 38 anni. La coppia vive a Berlino assieme ai due figli (Lenius, 20, e Julina, 15), che la Jung ha avuto dal precedente marito, l’attore tedesco Jan Hahn.
PER SUO AMORE SI È TRASFERITO A BERLINO Venezia. Marinelli sfila sul tappeto rosso con la moglie, l’attrice tedesca Alissa Jung, 38 anni. La coppia vive a Berlino assieme ai due figli (Lenius, 20, e Julina, 15), che la Jung ha avuto dal precedente marito, l’attore tedesco Jan Hahn.
 ??  ?? TUTTO NACQUE NELLA CAPANNA Luca e Alissa sono Giuseppe e la Vergine nella fiction di Raiuno Maria di Nazareth, del 2012, che li ha fatti conoscere e innamorare. Questa è la scena della nascita di Gesù.
TUTTO NACQUE NELLA CAPANNA Luca e Alissa sono Giuseppe e la Vergine nella fiction di Raiuno Maria di Nazareth, del 2012, che li ha fatti conoscere e innamorare. Questa è la scena della nascita di Gesù.
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L’ESORDIO NOVE ANNI FA L’attore con Alba Rohrwacher, 40 anni, e Isabella Rossellini, 67, in La solitudine dei numeri primi, il film del 2010 che l’ha lanciato.

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