GENTE

Basta un giorno per diventare come Kate

- DI FEDERICA CAPOZZI

Da bambina sognava di essere la principess­a Sissi, a nove anni si fece mandare in collegio, lo stesso dove aveva studiato l’ultima regina d’Italia Maria José, e ci rimase un po’ male perché la disciplina non era rigida come sperava. Il pallino delle buone maniere Elisa Motterle l’ha sempre avuto, la passione per le famiglie reali e l’etichetta di corte anche, e oggi, dopo aver frequentat­o corsi di cerimonial­e e ottenuto le certificaz­ioni del caso, ne ha fatto il suo mestiere. Con l’amica e socia Paola Saia ha lanciato Kate for a day, Kate per un giorno, un workshop di quattro ore ispirato al training della duchessa di Cambridge (ma anche di Meghan) per diventare, da borghese qual era, la perfetta principess­a che oggi conosciamo.

«L’abbiamo pensato come un pomerig

«PRENDENDO LA MOGLIE DI WILLIAM COME MODELLO, IN POCHE ORE INSEGNO L’ABC DEL BON TON E DELL’ETICHETTA REALE», SPIEGA L’ESPERTA DI GALATEO ELISA MOTTERLE. «E ALLE CINQUE SI SERVE IL TÈ, COME A CORTE»

gio tra amiche in un contesto speciale, il bellissimo hotel Chateau Monfort di Milano», spiega la Motterle. «Il format è giocoso e combina nozioni teoriche di galateo ed etichetta, curiosità sui reali inglesi e attività pratiche, come mantenere una postura corretta, indossare bene il cappellino, camminare con eleganza. Magari non ci capiterà mai nella vita di dover fare una riverenza, ma è interessan­te conoscere la tecnica per eseguirla nel modo giusto e sapere a chi spetta e quando, in base alle rigide regole del ranking (rango). Tutto il resto rientra nel “saper stare in pubblico” e torna utile in contesti lavorativi e serate importanti, perché le buone maniere non sono sorpassate». Via libera ai consigli, dunque: «Che ci si sieda “a statua egizia” come la regina, dritte e frontali, o con le gambe a zig-zag come fa Kate, l’importante è che ginocchia e caviglie restino incollate», snocciola Elisa. «No alle gambe incrociate con un piede lasciato a penzoloni: è poco femminile e sconsiglia­to anche con i pantaloni. La schiena è dritta e staccata dallo schienale, perché non siamo al cinema; quando siamo in piedi, il mento resta parallelo al pavimento, le spalle indietro ma rilassate, come se un filo ci tirasse verso l’alto. E ancora, mai fare passi troppo lunghi quando si cammina, mai guardare a terra per scendere le scale: per mantenere l’equilibrio basta appoggiars­i delicatame­nte al corrimano».

Al capitolo dress code, ricco di informazio­ni su quello in vigore a corte e corredato di prove d’abito, trucco e parrucco, segue il tè delle cinque, servito rigorosame­nte all’inglese con un accompagna­mento di sandwich, scones (pagnottell­e dal gusto neutro da farcire con crema e marmellata) e pasticcini disposti sul classico vassoio a tre piani: «Il salato va in basso e si mangia per primo, il dolce in alto e si consuma per ultimo», istruisce la Motterle. «Così vuole la tradizione nata a metà Ottocento a casa della duchessa di Bedford, che non riusciva ad aspettare l’ora di cena e chiedeva sempre di fare uno spuntino pomeridian­o». Quanto al latte, che in Inghilterr­a si usa al posto dello zucchero, guai a versarlo nella tazza prima del tè: «È indice di bassa estrazione sociale: fa così chi teme di rovinare il servizio con il liquido troppo rovente. Il vero aristocrat­ico, invece, usa porcellane pregiate che resistono a tutto, quindi può permetters­i di aggiungere il latte freddo solo alla fine».

Il workshop costa 150 euro e sta avendo così tanto successo che le prossime date, da prenotare su www.elisamotte­rle.com, sono sold out fino ad aprile. «Merito di Kate», conclude Elisa. «Da quando la conosciamo non ha sbagliato un colpo: è sempre serena, sorridente, mai polemica o conflittua­le, riservata ma non distante, profession­ale eppure empatica. La gente la ama perché lavora come un mulo e il risultato si vede. In un mondo di Kardashian, è il modello alternativ­o che ci vuole!».

 ??  ?? ANCHE IL LOOK FA LA SUA PARTE Sopra, Paola Saia aiuta un’aspirante principess­a a sistemare il cappellino nel modo corretto. A sinistra, la duchessa Kate, 38 anni, è il modello di eleganza e buone maniere al quale si rifanno le insegnanti.
ANCHE IL LOOK FA LA SUA PARTE Sopra, Paola Saia aiuta un’aspirante principess­a a sistemare il cappellino nel modo corretto. A sinistra, la duchessa Kate, 38 anni, è il modello di eleganza e buone maniere al quale si rifanno le insegnanti.
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Milano. Accanto, Elisa Motterle, 40 anni (a sinistra), e la sua socia Paola Saia, 41, all’hotel Chateau Monfort, dove si tiene il loro workshop Kate for a day. Sopra, le organizzat­rici con alcune partecipan­ti. I corsi sono sold out fino ad aprile. (Foto Pois Gras).
COME UN SALOTTO DI AMICHE: ECCO LE LEZIONI Milano. Accanto, Elisa Motterle, 40 anni (a sinistra), e la sua socia Paola Saia, 41, all’hotel Chateau Monfort, dove si tiene il loro workshop Kate for a day. Sopra, le organizzat­rici con alcune partecipan­ti. I corsi sono sold out fino ad aprile. (Foto Pois Gras).
 ??  ?? UNA MERENDA ARISTOCRAT­ICA
Il tè viene servito all’inglese, con sandwich e pasticcini: prima si mangia il salato, poi il dolce. Sotto, prima si versa il tè, poi lo si macchia con il latte freddo: viceversa è da plebei.
UNA MERENDA ARISTOCRAT­ICA Il tè viene servito all’inglese, con sandwich e pasticcini: prima si mangia il salato, poi il dolce. Sotto, prima si versa il tè, poi lo si macchia con il latte freddo: viceversa è da plebei.
 ??  ?? IL TRUCCO È IL CORRIMANO Un’allieva scende le scale sotto gli occhi di Elisa, che spiega: «Non guardatevi i piedi ma appoggiate­vi delicatame­nte al corrimano».
IL TRUCCO È IL CORRIMANO Un’allieva scende le scale sotto gli occhi di Elisa, che spiega: «Non guardatevi i piedi ma appoggiate­vi delicatame­nte al corrimano».
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