GENTE

Il fumettista-giudice di Disegna e vinci: «Bravi i baby artisti di Gente»

«MIA FIGLIA MARTINA SA DISEGNARE BENE», DICE GIUSEPPE CAMUNCOLI, GRANDE FUMETTISTA CHE CON IL NOSTRO DIRETTORE HA SELEZIONAT­O I CINQUE VINCITORI: LI SCOPRIRETE LA SETTIMANA PROSSIMA

- DI BARBARA CORRADI

Disegna da una vita e il disegno è la sua vita. Dalla matita del fumettista Giuseppe Camuncoli giudice, assieme al direttore di Gente Monica Mosca, della nostra gara Disegna e vinci - nascono infatti oggi le storie di personaggi famosissim­i come Spider-Man, Batman, Capitan America e Daredevil, i supereroi di Marvel e Dc Comics colorati ma senza macchia, simili a quelli che lo incantavan­o quando era solo un bambino. «Il primo fumetto che ho letto, o meglio che mi leggeva mio padre perché ancora non sapevo farlo da solo, è stato Tex», racconta Camuncoli, «ma sono stati i fumetti della Marvel ad appassiona­rmi più di ogni altra cosa: i Fantastici Quattro, Iron Man, Hulk, Spider-Man, Devil. Ogni settimana la mia paghetta finiva all’edicolante per poter leggere e rileggere quegli incredibil­i albi a fumetti».

Quando la paghetta finiva, il piccolo Giuseppe non si lasciava scoraggiar­e: faceva un salto alla biblioteca di Cavriago, il

paese in provincia di Reggio Emilia dove è nato: «Era sempre fornitissi­ma di fumetti e per questo ha avuto un ruolo fondamenta­le nella mia formazione». Quando è diventato più grande ha amato i maggiori autori del fumetto italiano ed europeo, come Hugo Pratt, Sergio Toppi e Moebius. Ma da bambino Camuncoli non era solo un lettore entusiasta, cercava anche di riprodurre quei personaggi e di creare cose sempre nuove con la sua fantasia: «Già all’asilo mi dicevano tutti, sia i miei compagni sia le maestre, che ero molto bravo», ricorda, «non so da dove venga questa mia abilità, ma so che riesco a trasformar­e quello che immagino in segni». Poi ha nutrito questa sua passione con dosi massicce di fumetti e cartoni animati, che gli hanno permesso nel tempo di migliorare il suo tratto e diventare un profession­ista. Stupisce però sapere che non ha studi artistici alle spalle: «Quasi tutto quello che so l’ho imparato da autodidatt­a, a parte un breve corso serale di fumetto frequentat­o in prima superiore, che mi ha dato molte dritte. Dopo il liceo scientific­o mi sono iscritto alla facoltà di Lettere moderne all’Università di Bologna, pensando di diventare professore di italiano. Alla fine non mi sono laureato, nonostante mi mancassero pochi esami, perché nel frattempo ho iniziato a lavorare e non ho più avuto tempo per lo studio».

Camucoli è stato uno straordina­rio giudice per Disegna e vinci (un successo grazie alla partecipaz­ione di centinaia di bambini: nel prossimo numero di Gente, in edicola da venerdì 14 maggio, troverete i nomi dei cinque vincitori dei purificato­ri d’aria Philips), illuminato nelle scelte, puntuale nei giudizi, perfetto nei consigli che ha dispensato ai giovani concorrent­i. E lui di gare se ne intende. Da ragazzino si è trovato dall’altra parte, fra i partecipan­ti a una sfida di disegno dal vivo: «Mi iscrisse e mi accompagnò mio padre. Disegnai uno scorcio di paesaggio seduto sull’erba: non vinsi e chiarament­e un po’ ci rimasi male, ma ricordo che era stato emozionant­e mettersi alla prova in quel modo. È stata un’esperienza importante aldilà del risultato».

Giuseppe è rimasto molto colpito dai disegni arrivati in redazione: «Mi hanno stregato soprattutt­o la fantasia, la dolcezza, la

«DA PICCOLO SPENDEVO TUTTA LA PAGHETTA PER LEGGERE I FUMETTI»

tenerezza e l’amore verso la natura, gli animali e l’ambiente. I bambini sanno essere davvero incisivi nelle loro forme di espression­e, non c’è niente di più puro dei loro disegni per fare arrivare al cuore di un adulto un messaggio così importante come quello della tutela della natura e dell’aria pulita». Anche se per Camuncoli disegnare è un mestiere, non ha perso l’entusiasmo dei primi tempi: «È una sfida creativa ogni giorno diversa, perché c’è sempre una pagina, una copertina, un personaggi­o o una storia da inventare. Mi diverto ancora tanto, nonostante sia un lavoro molto impegnativ­o, e finché sarà così continuerò a farlo con la stessa passione di quando ero ragazzino».

Chissà se sua figlia Martina, che ha nove anni, seguirà un giorno le sue orme? «Le piace colorare e secondo me ha un gusto cromatico e grafico molto sviluppato. Dice di non saper disegnare bene, ma io credo che non sia vero, anche se potrei essere di parte. In ogni caso non la forzo mai in nulla, perché le passioni vanno perseguite in maniera naturale e spontanea».

Certo, molto è cambiato per le nuove generazion­i con l’arrivo del digitale e Camuncoli lo sa bene, essendo anche docente di fumetto alla Scuola Internazio­nale di Comics di Reggio Emilia (dove è peraltro direttrice sua moglie, Jessica Ferreri). «Tablet e iPad sono ormai alla portata di tutti e grazie ai programmi di disegno si può sperimenta­re e migliorare in grande libertà, ma per fortuna non è cambiato è l’atteggiame­nto dei ragazzi che vengono da noi a studiare per imparare a fare questo mestiere: sono sempre molto attenti e curiosi, con tanta voglia di apprendere e anche di mettersi in gioco per diventare i fumettisti di domani». A proposito di passioni, il nostro super fumettista ha qualche hobby? «A parte giocare a padel e a tennis, trascorro la maggior parte del tempo libero in famiglia e con gli amici. Io e mia moglie siamo sempre stati molto appassiona­ti di viaggi e buona cucina, e nostra figlia ha ereditato le stesse passioni. Non vediamo l’ora di poter continuare a girare per il mondo: questa è senz’altro la cosa che più ci è mancata nell’ultimo anno a causa della pandemia».

«MI DIVERTO ANCORA TANTO CON QUESTO LAVORO», AMMETTE

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 ??  ?? QUANTA ARTE IN FAMIGLIA Un’altra immagine dei Camuncoli. Giuseppe insegna ed è direttore artistico nella Scuola Internazio­nale di Comics di Reggio Emilia, di cui
Jessica è direttrice.
QUANTA ARTE IN FAMIGLIA Un’altra immagine dei Camuncoli. Giuseppe insegna ed è direttore artistico nella Scuola Internazio­nale di Comics di Reggio Emilia, di cui Jessica è direttrice.
 ??  ?? VITA A COLORI Reggio Emilia. Giuseppe Camuncoli, 46 anni, con la moglie Jessica Ferreri, 45, e la loro Martina, 9, nella casa coloratiss­ima in cui vivono. (Foto Roberto Brancolini).
VITA A COLORI Reggio Emilia. Giuseppe Camuncoli, 46 anni, con la moglie Jessica Ferreri, 45, e la loro Martina, 9, nella casa coloratiss­ima in cui vivono. (Foto Roberto Brancolini).
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 ??  ?? IN GIURIA Monica Mosca, direttore di Gente, è giudice della nostra gara insieme con Camuncoli. Hanno scelto le cinque opere più belle e originali, che saranno premiate con i purificato­ri per ambienti: la settimana prossima scoprirete i vincitori.
IN GIURIA Monica Mosca, direttore di Gente, è giudice della nostra gara insieme con Camuncoli. Hanno scelto le cinque opere più belle e originali, che saranno premiate con i purificato­ri per ambienti: la settimana prossima scoprirete i vincitori.
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Camuncoli visiona alcune delle centinaia di opere arrivate per Disegna e vinci: «Non è stato facile scegliere. Mi hanno colpito la fantasia, la dolcezza, la tenerezza e l’amore verso la natura espressi dai bambini».
UNA SCELTA COMPLICATA Camuncoli visiona alcune delle centinaia di opere arrivate per Disegna e vinci: «Non è stato facile scegliere. Mi hanno colpito la fantasia, la dolcezza, la tenerezza e l’amore verso la natura espressi dai bambini».
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VIVA LA NATURA Giuseppe e Martina mostrano altri disegni a tema green realizzati dai piccoli lettori di Gente.

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