GENTE

L’husky eroe ha salvato un bimbo

APPARTIENE ALLA SPECIE BATTRIANA, CHE VIVE SOLAMENTE NELLE LANDE DESOLATE DEL GOBI. LONTANA DALLE INSIDIE DEL DESERTO, CRESCE FORTE SOTTO LA PROTEZIONE DELLA MAMMA

- DI ALESSIO PAGANI

Due gobbe di dolcezza. Sono quelle della piccola Priscilla, la cucciola di cammello della Battriana nata il 1° aprile al Bioparco di Roma. Lieto evento, salutato con gioia. Priscilla cresce forte e in ottima salute. Il cammello della Battriana vive unicamente nel deserto del Gobi, un ambiente molto arido, dove le temperatur­e oscillano dai 30 gradi sotto zero dell’inverno ai quasi 40 dell’estate. Così ha sviluppato molti adattament­i, come sopraccigl­ia folte e narici che si chiudono ermeticame­nte durante le forti tempeste di sabbia, e la folta e calda pelliccia invernale che viene persa in estate. Resiste molti giorni senza bere e ha sviluppato la capacità, unica tra i mammiferi, di ingerire anche acqua salmastra.

È una falsa credenza, infatti, quella che vuole che nelle gobbe ci sia acqua: in realtà sono riserve di grasso che permettono di resistere a digiuni di lungo periodo. «Quando il cibo scarseggia», sottolinea­no gli esperti del reparto erbivori del Bioparco, «il grasso contenuto nelle gobbe è metabolizz­ato e trasformat­o in riserva di energia e liquidi». Priscilla, protetta da mamma Pasqualina, nata anch’essa al Bioparco, cresce al sicuro nel mite clima italiano, intorno a lei non vi è alcuna minaccia, come invece avverrebbe in natura. La sua specie infatti è oggetto di caccia ed esposta alla perdita dell’habitat. A pochi passi dalla cucciola di cammello, sono arrivati anche altri piccoli: il 4 marzo sono nati tre suricati, piccole manguste sudafrican­e rese famose al cinema grazie al personaggi­o Timon del film Disney Il re leonedi cui ancora non è possibile stabilire il sesso. Si tratta di animali altamente sociali che costruisco­no complesse tane sotterrane­e, dove i neonati vengono nascosti per alcune settimane. Quando i piccoli sono in grado di uscire dalla tana vengono sorvegliat­i, oltre che dai genitori, dai fratelli, che svolgono la funzione di baby sitter e li proteggono. Il gruppo di otto animali del Bioparco ha a disposizio­ne un’area in cui è stato riprodotto l’ambiente arido del deserto e delle savane sudafrican­e, da cui ha origine questa specie.

E ancora, sempre nel centro romano, hanno quasi un mese e mezzo gli ultimi due nati della folta colonia di pinguini del Capo. I genitori sono Giuly e Yzzi. Anche per questi due piccoli, riconoscib­ili perché grigiastri, non è ancora possibile stabilire il sesso. Misure anti Covid permettend­o, intanto, al Bioparco torna la possibilit­à di “partecipar­e” ai pasti degli animali: tutti i giovedì e venerdì si potranno osservare da vicino, mentre vengono nutriti, lemuri, elefanti e pinguini.

 ??  ?? LA PELLICCIA LA SCALDA Priscilla passeggia tranquilla, avvolta nella calda pelliccia invernale che perderà quando sarà estate.
LA PELLICCIA LA SCALDA Priscilla passeggia tranquilla, avvolta nella calda pelliccia invernale che perderà quando sarà estate.
 ??  ?? IL PISOLINO DOPO LA PAPPA Roma. Priscilla, la cucciola di cammello nata il 1° aprile, dopo essersi nutrita fa la pennichell­a.
IL PISOLINO DOPO LA PAPPA Roma. Priscilla, la cucciola di cammello nata il 1° aprile, dopo essersi nutrita fa la pennichell­a.
 ??  ?? E PASQUALINA SORVEGLIA La cucciolott­a accompagna­ta dalla mamma Pasqualina, nata anche lei al Bioparco.
E PASQUALINA SORVEGLIA La cucciolott­a accompagna­ta dalla mamma Pasqualina, nata anche lei al Bioparco.

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