GENTE

La reginetta dei cammelli

IL BAMBINO ERA AVVOLTO IN UNA COPERTA TRA GLI ALBERI DI UN PARCO INGLESE: IL CANE L’HA ANNUSATO, RAGGIUNTO E PROTETTO. IL BEBÈ ORA STA BENE

- DI A. PAGANI

Se quel neonato è vivo lo deve a Hel. Senza il fiuto e la delicatezz­a di questo cane husky il piccolo probabilme­nte non ce l’avrebbe fatta. Abbandonat­o a poche ore dal parto sotto i cespugli del grande parco di Kings Norton a Birmingham, in Gran Bretagna, era destinato a non sopravvive­re. A lui, però, ci ha pensato questo cagnolone di poco più di due anni. Era a passeggio con il suo padrone, Terry Walsh, ingegnere di 64 anni prossimo alla pensione, quando all’improvviso ha lasciato il sentiero e si è addentrato tra gli alberi. Lì si è imbattuto in un fagotto ricavato da una coperta, ha scostato piano piano i lembi di stoffa e ha poggiato il suo naso umido e caldo al viso del neonato. Così il bambino si è ridestato dal sonno e ha iniziato a piangere, attirando l’attenzione dell’uomo, mentre il cane, delicatame­nte, lo annusava e lo leccava. Per proteggerl­o e richiamare ancora l’attenzione. «A pochi metri da questi cespugli», racconta Walsh, «c’erano alcune bottiglie di vetro rotte ai margini del sentiero. Per questo ho richiamato Hel con insistenza, non volevo che si addentrass­e nella vegetazion­e. Ma lui non mi ha dato retta. È scattato con decisione verso quella coperta e si è sdraiato accanto. Annusando, ma con estrema cautela, qualcosa che io non potevo vedere. È stato soltanto quando ho sentito i vagiti del bimbo che ho capito. E sono sicuro che sia stato proprio il calore del corpo di Hel a risvegliar­lo». Salvandogl­i la vita.

«Hel è stato fantastico, la sua delicatezz­a ha fatto la differenza», aggiunge l’uomo.

«Avrebbe potuto spostare la coperta con più forza o afferrarla con la bocca. Invece è stato dolcissimo. Se non fosse stato per lui non l’avrei mai notato. E chissà cosa sarebbe successo a quel piccolo». Che, invece, è ora al sicuro tra le mani esperte dei medici dell’ospedale cittadino. Nato a termine e

CON IL SUO CALORE E IL NASO UMIDO HA RISVEGLIAT­O IL PICCINO

abbandonat­o poco dopo il parto, come ha stabilito la polizia, era vestito con una maglietta a righe bianche e arancioni, pantalonci­ni grigi ed era avvolto in una coperta grigia e bianca. Ma a un occhio distratto avrebbe potuto sembrare soltanto un cumulo di vestiti abbandonat­i. Hel però, grazie al suo fiuto, aveva capito senza esitazioni che là sotto si nascondeva una vita umana. E non ha smesso di stare vicino al neonato fino a quando i soccorsi non l’hanno raggiunto e preso in carico. Solo allora il cane si è potuto rilassare.

«Ringrazio il Signore che il bambino fosse ancora vivo, sarebbe potuta andare molto peggio. Per questo sono convinto di una cosa: il cielo ha mandato Hel a salvare il piccolo». Opinione condivisa da molti in città, tanto che, mentre proseguono le indagini per risalire all’identità della madre del neonato, è già stata avanzata la richiesta ufficiale di premiare il cane con una medaglia. Perché se questo bimbo avrà un futuro, gran parte del merito è proprio di Hel.

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 ??  ?? L’HA TROVATO QUI Birmingham (Regno Unito). L’ingegnere Terry Walsh, 64 anni, nel luogo dove il suo husky Hel ha trovato e salvato il neonato. A sinistra, posano insieme.
L’HA TROVATO QUI Birmingham (Regno Unito). L’ingegnere Terry Walsh, 64 anni, nel luogo dove il suo husky Hel ha trovato e salvato il neonato. A sinistra, posano insieme.

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