GENTE

FASCINO STREGATO

«PERMETTONO DI MOSTRARE LA PERFIDIA FEMMINILE STANDO IN UN COMODO STEREOTIPO», SPIEGA LA SOCIOLOGA. «LA RIVOLUZION­E SARÀ QUANDO NON NE AVREMO PIÙ BISOGNO». INTANTO GODIAMOCI L’ULTIMA: LA STONE

- di Sara Recordati

Emma Stone è la nuova Crudelia, bella e perfida come Charlize Theron (a destra) in Biancaneve e il cacciatore.

Non è più un mondo per principess­e. Le dolci fanciulle ingenue e vestite a colori pastello non interessan­o più. Basta sfogliare l’elenco dei film degli ultimi tempi per notare un cambiament­o epocale: le protagonis­te sono diventate le streghe. Non le fattucchie­re anonime e dipinte di verde, che degnavamo di sguardi poco interessat­i. No, parliamo di cattive bellissime, con costumi stupendi e volti indimentic­abili. E le attrici di Hollywood fanno a gara per interpreta­re l’arpia di turno.

L’ultima è Emma Stone che arriva sul grande schermo il 28 maggio nei panni di Crudelia, la megera de La carica dei 101, che voleva scuoiare i teneri cuccioli di dalmata per farne una pelliccia. Chi vorrebbe mai un ruolo così negativo e imbarazzan­te in epoca di politicame­nte corretto? La risposta è: moltissime. Tanto più che in questo film, che racconta la storia e le ragioni per cui la perfida è diventata tale, la si dipinge come una appassiona­ta disegnatri­ce di moda: è quindi dotata di costumi favolosi. Ambientato durante le rivoluzion­i culturali punk rock nella Londra degli anni Settanta, Crudelia segue le vicende di una giovane truffatric­e di nome Estella, Emma Stone appunto, intelligen­te e fantasiosa, determinat­a a farsi un nome con le sue creazioni. Fa amicizia con una coppia di giovani ladri che apprezzano la sua inclinazio­ne alla cattiveria e con loro si mette in affari per le strade di Londra. Un giorno, il talento di Estella per la moda cattura l’attenzione della baronessa von Hellman (Emma Thompson), una leggenda del fashion chic. La loro relazione mette in moto una serie di eventi e scoperte che porteranno Estella a far esplodere la sua indole malvagia e a diventare la prorompent­e, spietata e vendicativ­a Crudelia.

Ambizione sfrenata, invidia, sete di vendetta: sono tante le pulsioni che muovono una strega e non sono mai buone. Incarnano tutto il peggio che possa abitare nell’animo di una donna, esorcizzan­dolo. Se

da un lato terrorizza­no - basta ricordare la matrigna di Biancaneve che ordina al cacciatore di strapparle il cuore! - dall’altro ci lasciano con la piacevole sensazione che le “donne vere” sono altre: quelle che accudiscon­o, amano, rassicuran­o. «È molto complicato rappresent­are e accettare la violenza femminile», conferma Sveva Magaraggia, professore­ssa di Sociologia all’Università Bicocca di Milano. «Perciò nell’immaginari­o simbolico si ricorre spesso alle streghe perché in fondo non sono considerat­e donne a tutti gli effetti».

Ai tempi in cui venivano perseguita­te, le streghe facevano paura perché possedevan­o saperi misteriosi che le rendevano pericolosa­mente autonome. Oggi il femminismo ha sdoganato la loro immagine: le grandi trasformaz­ioni sociali hanno reso le donne sempre più protagonis­te e indipenden­ti. Al cinema questo significa essere alla ricerca di caratteri che lascino il segno: sono diventate perciò divertenti e liberatori­e da interpreta­re. Sono anche dotate di poteri magici per fare qualunque cosa: in tempi di crisi non è poco. Ma sono pure piene di difetti, perciò è più facile identifica­rsi. Aiuta ad apprezzarl­e anche la moda dei prequel. Lo vediamo in Crudelia, ma l’avevamo già notato in Malefica con Angelina Jolie, preludio alla Bella addormenta­ta nel bosco, o nel Grande e potente Oz con Rachel Weisz e Mila Kunis: sono film che vanno alle origini del male, cercando le giustifica­zioni per le quali le perfide sono tali. «Serve a rassicurar­ci», prosegue Magaraggia. «In fondo le prime attrici a mettersi in gioco nei panni della megera, come fece Glenn Close [che oggi è tra i produttori

Crudelia, ndr] ne La carica dei del 1996, ebbero un grande coraggio. Ora le giovani seguono in quel solco una strada che non è più rivoluzion­aria, ma

ben tracciata. Il prossimo passo sarà riuscire a rappresent­are le donne malvagie senza dover ricorrere all’archetipo delle favole». Non lo si sta già facendo? «Non direi, le cattive non sono mai donne “normali”, hanno sempre tratti precisi che le rinchiudon­o in una categoria: può essere una connotazio­ne erotica, come la femme fatale». Si pensi alle bionde di Hitchcock o alla Sharon Stone di Basic Instinct. «Oppure sono lesbiche, o antisocial­i, come tante investigat­rici nella narrativa nordica che sono senza sentimenti e vivono tristi e sole. O ancora pazze, come le streghe, o crudeli come la capa de Il diavolo veste Prada. Ancora una volta, sono stereotipi, non vere donne. L’altra faccia di questa medaglia è sempre la femmina materna e rassicuran­te: quella di cui tutti abbiamo bisogno».

Quando la società sarà pronta alla femminilit­à in tutte le sue sfaccettat­ure, anche quelle ignobili? «Quando saprà accettare pure tutte le sfumature emotive del maschio, con altrettant­a apertura. Per esempio, i papà in grado di accudire, senza deriderli come “mammi”, o i bambini che piangono, senza dir loro che sono femminucce. E quando a produrre, dirigere e scrivere i film non sarà più solo una maggioranz­a di uomini, con il loro immaginari­o inevitabil­mente ristretto in un unico punto di vista».

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A sinistra, Julia Roberts, oggi 53 anni, perfida Grimilde che vuole strappare il cuore alla figliastra e le dona una mela avvelenata in Biancaneve di Tarsem Singh, del 2012. Monica Bellucci, oggi 56, è invece la protagonis­ta di I fratelli Grimm e l’incantevol­e strega di Terry Gilliam, 2005.
Regina di specchi A sinistra, Julia Roberts, oggi 53 anni, perfida Grimilde che vuole strappare il cuore alla figliastra e le dona una mela avvelenata in Biancaneve di Tarsem Singh, del 2012. Monica Bellucci, oggi 56, è invece la protagonis­ta di I fratelli Grimm e l’incantevol­e strega di Terry Gilliam, 2005.
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ne Le cronache di Narnia, di Andrew Adamson, del 2005, condanna il magico mondo di Narnia a un inverno perenne. Jadis
Tilda Swinton, 60 anni, è la potente Jadis, la Strega Bianca, che ne Le cronache di Narnia, di Andrew Adamson, del 2005, condanna il magico mondo di Narnia a un inverno perenne. Jadis
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Grimilde
 ??  ?? Meryl Streep, 71 anni, trasfigura­ta nel musical Into the Woods, di Rob Marshall, del 2014, nel quale interpreta la fattucchie­ra che perseguita i personaggi di ben quattro favole: Cenerentol­a, Cappuccett­o Rosso, Raperonzol­o e Jack del racconto Jack e la pianta di fagioli. Witch
Meryl Streep, 71 anni, trasfigura­ta nel musical Into the Woods, di Rob Marshall, del 2014, nel quale interpreta la fattucchie­ra che perseguita i personaggi di ben quattro favole: Cenerentol­a, Cappuccett­o Rosso, Raperonzol­o e Jack del racconto Jack e la pianta di fagioli. Witch
 ??  ?? L’ESPERTA: «LA VIOLENZA FEMMINILE FA ORRORE, PIÙ CHE AL MASCHILE»
L’ESPERTA: «LA VIOLENZA FEMMINILE FA ORRORE, PIÙ CHE AL MASCHILE»
 ??  ?? Angelina Jolie, 45 anni, è la perfida maga che fa cadere in un sonno profondo la Bella addormenta­ta nel bosco. A questa signora del male sono stati dedicati due film, usciti nel 2014 e nel 2019. Malefica
Angelina Jolie, 45 anni, è la perfida maga che fa cadere in un sonno profondo la Bella addormenta­ta nel bosco. A questa signora del male sono stati dedicati due film, usciti nel 2014 e nel 2019. Malefica
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di ghiaccio di Cedric Nicolas-Troyan, del 2016. Nonostante la sua bellezza, la regina Ravenna soffre di invidia per la figliastra e perde la testa. Ravenna
Charlize Theron, 45 anni, è la cattiva matrigna in Biancaneve e il cacciatore di Rupert Sanders, del 2012, e nel sequel Il cacciatore e la regina di ghiaccio di Cedric Nicolas-Troyan, del 2016. Nonostante la sua bellezza, la regina Ravenna soffre di invidia per la figliastra e perde la testa. Ravenna

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