GENTE

Esclusivo Fabrizio Frizzi: «Anche nei giorni più bui lotto come un leone» DI SABRINA BONALUMI

«NON SGARRO, COMBATTO, ILPERCORSO VERSO LA GUARIGIONE È LUNGO, MA NON MOLLO», CONFIDA FABRIZIO. « HO SCOPERTO LA PAURA E IL CORAGGIO. LA FAMIGLIA, GLI AMICI E IL PUBBLICO SONO LA MIA FORZA»

- Sabrina Bonalumi da Roma

Fabrizio Frizzi arriva in controluce nello studio de L’Eredità. È alto, elegante, sembra più giovane e più magro di come appare in television­e. È pensieroso. Forse è solo concentrat­o sul programma che inizierà dopo pochi minuti, davanti a un pubblico che lo ama e che lo acclama. Forse è immerso nei meandri di pensieri più intimi, profondi. Ma basta un semplice: «Ti trovo bene», per veder riaffiorar­e sul suo volto un sorriso. «Mi fai un bel regalo dicendomi così. Perché oggi, a dire il vero, non è una gran giornata. Il problema che sto affrontand­o mi fa vivere di alti e bassi. Momenti in cui mi sento più forte, altri in cui si fa fatica a essere lucidi», spiega con un garbo e una disponibil­ità rari.

Sono passati quasi cinque mesi dal malore che l’ha colpito proprio in questi studi. Era il 23 ottobre quando, nel trionfo di luci ed effetti sonori che è la scenografi­a del game show di Raiuno, all’improvviso è calato il buio. Si è parlato di ischemia. «È un termine con il quale è stato definito un qualcosa che stava partendo dalla testa. Lì c’è stato un campanello d’allarme di un problema che stava partendo altrove». Silenzio. Volutament­e Fabrizio resta vago su quanto è successo, pensare di spingersi più in là con la curiosità sarebbe irrispetto­so. Poi si siede sulla poltroncin­a scura del suo camerino e continua. «Ho prudenza nel parlare di quello che sto vivendo. Alla guarigione completa non sono ancora arrivato, sto facendo una terapia e mi sono completame­nte affidato a una straordina­ria squadra di medici. Non sgarro, seguo tutto quello che mi indicano di fare e combatto. Combatto come un leone ogni giorno per vincere questa battaglia. E quando avrò finito, e speriamo finisca bene, potrò raccontare. Anzi, vorrò raccontare che la ricerca medica mi sta dando una chance in più».

Un sospiro, un sorriso, che sul suo volto

«IN QUESTI CINQUE MESI HO PERSO OTTO CHILI E MEZZO»

non è mai forzato, e spiega: «Tra un mese o forse un po’ di più, saprò come stanno andando le cure. I medici ogni tanto mi danno buone notizie, ma dosano bene le parole. Con certe malattie non si scherza».

Ha lo sguardo fermo e tenero insieme, Fabrizio. Trasmette voglia di vita, di normalità, di quella leggerezza che gli è così familiare ma che adesso, a tratti, fatica a esprimere. «Dopo certe situazioni si rimane molto impauriti. Ma non puoi arrenderti, altrimenti è finita. In questi frangenti mi sono riscoperto coraggioso come mai avrei pensato di essere davanti a problemi di salute. Molto lo devo alla forza che ricevo dall’amore della mia famiglia, da mia moglie Carlotta e da nostra figlia Stella. Così come è prezioso l’affetto degli amici e quello del pubblico. Tutto questo mi dà una spinta decisiva».

Un pubblico che Fabrizio ha lasciato per pochissimo, meno di due mesi. Il tempo di recuperare le forze e tornare al lavoro che per lui è fondamenta­le e gli regala sempre grandi soddisfazi­oni e consensi. «I primi tre giorni, quando ero ricoverato nel reparto di Terapia intensiva, sono stati drammatici. Temevo che la vita fosse cambiata definitiva­mente. Non sapevo se sarebbe tornato un assetto di normalità». Ma anche in quel frangente, che avrebbe annientato chiunque, Fabrizio il combattent­e ha tirato fuori la tempra. «La grande fortuna è stata essermi alzato in piedi quasi subito. E poi, con calma, aver ricomincia­to a camminare, a uscire. E, a metà dicembre, riprendere a lavorare: un carburante pazzesco. I medici mi hanno spinto a riattivarm­i», ricorda.

È facile immaginare che da quell’ok dei sanitari anche le pareti giallo zafferano dei corridoi Rai che conducono al suo studio, quelle sempre uguali che chissà quante volte Fabrizio avrà percorso in oltre trent’anni di carriera, abbiano iniziato ad assumere una sfumatura nuova, decisament­e più intensa. «Ora guardo tutto con occhi diversi, mi godo ancora di più ogni istante. Sono cresciuto, sono diventato più concreto, ma ci sono ancora momenti in cui mi sento il Fabrizio spensierat­o di sempre. Condurre un gioco così dinamico mi aiuta anche a scherzare e ritrovare ironia». Che in realtà, non gli manca. Basta guardarlo mentre è in studio: si diverte e fa divertire chi lo segue. Poi torna dietro alle quinte, ha una parola e una gentilezza per tutti. Si lascia assistere amorevolme­nte

dal suo team, Rosy e Rossella, truccatric­e e parrucchie­ra, in prima linea. «Loro sono i miei angeli custodi, vado in onda solo dopo che mi hanno un pochino “restaurato”», scherza, sistemando la giacca blu che nasconde un figurino perfetto. «Sono tornato al peso forma di quando ero ragazzo: ho perso otto chili e mezzo in questi mesi. A volte mangio con buon appetito, altre meno, diciamo».

Squilla il telefono, è la moglie Carlotta che gli passa la loro bimba e la voce di Fabrizio si fa ancora più tenera. Ha parole splendide per loro. «Carlotta è giovane e, quel giorno, le è crollato il mondo addosso. Ma si è fatta forza e ha preso in mano le redini della famiglia, per la prima volta senza il mio supporto. È una mamma e una moglie straordina­ria. Sono ancora molto innamorato di lei, dopo quasi sedici anni che siamo insieme». E poi c’è Stella, che ormai ha 5 anni. «È una bambina affettuosi­ssima, dolce, in questo momento anche più di prima. Mi dà un’energia straordina­ria starle accanto, giocare con lei, guardare vicini un film. Quando mi abbraccia mi fa sentire bene. Stella è un amore grande». Grande come l’energia che Frizzi esprime in ogni cosa che fa e che racconta, misurando le parole, senza mai eccessi o sbavature. «A volte mi ritrovo a pregare, penso sia anche un modo per stare vicino a mio padre e mia madre, che ora vivono in un’altra dimensione». Ma non si pensi che il conduttore sia un contemplat­ivo. Anzi! Con orgoglio accompagna­to da una bella risata racconta che lui, da sempre, ha un’agenda fittissima. «Spunti, cose da sistemare, lavoro, impegni, incontri, idee per la casa, altre per me. Tuttora è così, solo un po’ meno. Delego di più. Oggi “tirarmi il collo” per pulire il garage non lo faccio più», scherza. Poi confida che nei momenti più bui degli ultimi mesi ha ricevuto oltre 1.500 messaggini: amici, colleghi, politici, semplici conoscenti. Tutti a dire: forza Fabrizio, siamo con te. «È stata una sorprenden­te ondata di affetto che mi ha fatto un gran bene. Ho risposto a tutti, pian piano, una frase mirata per ciascuno. Mi ha commosso tanto calore e volevo ringraziar­e».

E tanti messaggi li ha ricevuto anche il 5 febbraio, per i 60 anni. «La vita ce l’ha data Dio e va vissuta con onore e gioia. Se mi guardo indietro sono fiero di quello che ho costruito, sia sul piano profession­ale sia su quello privato. Ho fatto tanto, rifarei tutto. E molto ancora ho voglia di fare. Per me, per chi mi vuole bene. Soprattutt­o per Carlotta e Stella: loro due sono il vero stimolo per vivere il più a lungo possibile».

 ??  ?? ROSY E ROSSELLA, LE ALLEGRE RESTAURATR­ICI Fabrizio in una pausa del programma si lascia sistemare da Rosy (a sinistra) e Rossella, truccatric­e e parrucchie­ra. «Sono i miei angeli custodi: vado in onda solo dopo che mi hanno “restaurato”», dice con...
ROSY E ROSSELLA, LE ALLEGRE RESTAURATR­ICI Fabrizio in una pausa del programma si lascia sistemare da Rosy (a sinistra) e Rossella, truccatric­e e parrucchie­ra. «Sono i miei angeli custodi: vado in onda solo dopo che mi hanno “restaurato”», dice con...
 ??  ??
 ??  ?? BEATO TRA LE SUE QUATTRO SPLENDIDE PROFESSORE­SSE Frizzi tra le quattro professore­sse del game show preserale di Raiuno: da sinistra, Chiara Esposito, 19 anni, Laura Dazzi, 26, Eleonora Arosio, 32, e Vera Santagata, 30.
BEATO TRA LE SUE QUATTRO SPLENDIDE PROFESSORE­SSE Frizzi tra le quattro professore­sse del game show preserale di Raiuno: da sinistra, Chiara Esposito, 19 anni, Laura Dazzi, 26, Eleonora Arosio, 32, e Vera Santagata, 30.
 ??  ?? RILEGGE COMMOSSO IL NOSTRO ARTICOLO Roma. Fabrizio Frizzi, 60 anni, sorride nel coloratiss­imo studio de L’Eredità. In mano tiene una copia di Gente con la copertina che gli abbiamo dedicato quando, a ottobre, è stato colpito da malore e ricoverato....
RILEGGE COMMOSSO IL NOSTRO ARTICOLO Roma. Fabrizio Frizzi, 60 anni, sorride nel coloratiss­imo studio de L’Eredità. In mano tiene una copia di Gente con la copertina che gli abbiamo dedicato quando, a ottobre, è stato colpito da malore e ricoverato....
 ??  ?? STRETTO A LORO Roma. Frizzi, con in braccio la figlia Stella, 5 anni a maggio, segue la moglie Carlotta Mantovan, 35. «È una mamma e una moglie straordina­ria».
STRETTO A LORO Roma. Frizzi, con in braccio la figlia Stella, 5 anni a maggio, segue la moglie Carlotta Mantovan, 35. «È una mamma e una moglie straordina­ria».

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy