Esclu­si­vo Massari e la sua dol­ce fa­mi­glia

«SEM­BRA UN DU­RO, HA IL CUO­RE MOR­BI­DO», CON­FI­DA LA FI­GLIA. E LA MO­GLIE: «IGI­NIO MI HA CON­QUI­STA­TA NON CON UN DES­SERT, MA CON UN QUA­DRO»

GENTE - - Sommario - DI VA­NIA CRIP­PA

E se fos­se un dol­ce, una del­le sue ama­tis­si­me e riu­sci­tis­si­me crea­zio­ni? «Sa­reb­be un pa­net­to­ne, un po’ in­gom­bran­te, ru­vi­do ester­na­men­te e mor­bi­do den­tro. Ric­co di man­dor­le, quin­di mol­to sa­po­ri­to e con un gu­sto per­si­sten­te, che ri­ma­ne». È De­bo­ra Massari, fi­glia di Igi­nio, a re­ga­lar­ci que­sto ri­trat­to ine­di­to del mae­stro. Il pa­stic­cie­re più fa­mo­so al mon­do, vin­ci­to­re di ol­tre 400 pre­mi, l’ul­ti­mo quel­lo del gior­na­le spe­cia­liz­za­to Ita­lia a ta­vo­la, con ol­tre tren­ta­due­mi­la pre­fe­ren­ze espres­se dal­la gen­te co­mu­ne. Per lei sem­pli­ce­men­te pa­pà. «Un pa­dre che più che a pa­ro­le ha sem­pre di­mo­stra­to tut­to con l’esem­pio. Mi ha tra­smes­so il sen­so del­la di­sci­pli­na, ma mi ha an­che la­scia­ta li­be­ra di sce­glie­re il mio per­cor­so di vi­ta. Se­ve­ro nel­la quo­ti­dia­ni­tà - nel la­bo­ra­to­rio è as­so­lu­ta­men­te in­tran­si­gen­te e non am­met­te er­ro­ri - un po’ più so­la­re da­van­ti al­le te­le­ca­me­re. L’ho ri­sco­per­to co­sì». In­sie­me, pa­dre e fi­glia, con­du­co­no Igi

nio Massari The Sweet­man Ce­le­bri­ties, in on- da il sa­ba­to al­le 19.10 su Sky Uno Hd. Un for­mat do­ve il re del­la pa­stic­ce­ria ospi­ta un per­so­nag­gio fa­mo­so che gli chie­de di ri­pro­dur­re il suo dol­ce pre­fe­ri­to, men­tre De­bo­ra, tec­no­lo­ga ali­men­ta­re, lau­rea­ta in Agra­ria, dà in­di­ca­zio­ni tec­ni­che, fi­si­co­chi­mi­che e nu­tri­zio­na­li. «L’ho cor­teg­gia­ta un po’, lei non vo­le­va sa­per­ne, ma ero cer­to che sa­reb­be sta­ta un va­lo­re ag­giun­to», di­ce Igi­nio. «Il suo è un ser­vi­zio in più che, in una tra­smis­sio­ne al­la por­ta­ta di tut­ti, au­men­ta la cu­rio­si­tà del sa­pe­re. E chi non vuo­le sa­pe­re re­sta igno­ran­te...», pun­tua­liz­za sor­ri­den­do il mae­stro.

Di tut­ti i vip con cui ha mes­so le ma­ni in pa­sta, Igi­nio ri­cor­da con par­ti­co­la­re af­fet­to Lo­do­vi­ca Co­mel­lo, «un’esplo­sio­ne di ener­gia, un mo­del­lo di po­si­ti­vi­tà per i gio­va­ni», Giu­sep­pe Cru­cia­ni «per­ché ha mo­stra­to di ave­re un cuo­re al di là del­la ru­vi­dez­za con cui con­du­ce le sue tra­smis­sio­ni» e Pu­po, «un uo­mo che vi­ve di sen­ti­men­ti pro­fon­di». De­bo­ra ag­giun­ge: «La se­ra pri­ma del de­but­to ero ter­ro­riz­za­ta, ho man­da­to un lun­go mes­sag­gio al­la pro­du­zio­ne in cui rin­gra­zia­vo per la fi­du­cia, ma mi sa­rei ti­ra­ta in­die­tro. Poi, in­ve­ce, fa­cen­do un bi­lan­cio, mi so­no di­ver­ti­ta».

Pas­sio­ne, pre­ci­sio­ne, di­ver­ti­men­to so­no nel Dna di fa­mi­glia. «La pa­stic­ce­ria è emo­zio­ne, ma an­che scien­za», ri­ba­di­sce Igi­nio, che, pri­ma del­le re­gi­stra­zio­ni, al via al­le 9 del mat­ti­no, pas­sa co­mun­que nel suo la­bo­ra­to­rio. La sve­glia, per lui, suo­na nel cuo­re del­la not­te, al­le 3.30. Dal 1971, an­no in cui as­sie­me al­la mo­glie Ma­ria ha fon­da­to la Pa­stic­ce­ria Ve­ne­to a Bre­scia, a og­gi non si è mai fer­ma­to. «Non

mi pia­ce dor­mi­re né sta­re con le ma­ni in ma­no, non sen­to il sa­cri­fi­cio. Il pun­to di for­za del ne­go­zio è, pe­rò, mia mo­glie. Da sem­pre. La qua­li­tà na­sce dal ser­vi­zio e dal­la cor­te­sia. Lei ama sta­re in mez­zo al­la gen­te, io un po’ me­no. Ci sia­mo ri­ta­glia­ti cia­scu­no il pro­prio ruo­lo e non è che non li­ti­ghia­mo mai - sia­mo fat­ti di car­ne e os­sa - ma cer­chia­mo di non in­va­de­re l’uno il cam­po dell’al­tra». Ma­ria an­nui­sce. I due si ca­pi­sco­no con uno sguar­do. Spo­sa­ti da 46 an­ni, la lo­ro storia era scrit­ta nel de­sti­no. «So­no fi­glia di un for­na­io che era pro­fon­da­men­te in­na­mo­ra­to del pa­ne e che ri­cer­ca­va la per­fe­zio­ne», rac­con­ta la si­gno­ra. «Un uo­mo co­sì me­ti­co­lo­so che quan­do, a 17 an­ni, ho co­no­sciu­to Igi­nio mi è sem­bra­to una pas­seg­gia­ta. E stia­mo par­lan­do del ti­po che quan­do rien­tra a ca­sa pas­sa il di­to sul mo­bi­le per ve­de­re se c’è pol­ve­re».

Il mae­stro ri­de di gu­sto: «È ve­ro, so­no piut­to­sto pre­ci­so an­che nel­la vi­ta pri­va­ta, non sop­por­to il ri­tar­do. Se mi ca­pi­ta di sfo­ra­re chia­mo per av- ver­ti­re. E con i fi­gli ho avu­to la stes­sa me­ti­co­lo­si­tà: pre­ten­de­vo che fa­ces­se­ro il lo­ro do­ve­re a scuo­la, non ho mai vo­lu­to in­ci­de­re sul­le lo­ro de­ci­sio­ni. Cer­to, spe­ra­vo che rac­co­glies­se­ro il frut­to di tan­to la­vo­ro...».

Og­gi De­bo­ra, spo­sa­ta e ma­dre di due bam­bi­ni di 11 e 7 an­ni, si oc­cu­pa in pri­ma per­so­na di tut­ti i so­cial azien­da­li, ha crea­to l’e-com­mer­ce e ha svi­lup­pa­to il mar­chio “Igi­nio Massari”. Da mar­zo ri­co­pre an­che il ruo­lo di ma­na­ger pres­so la nuo­va pa­stic­ce­ria aper­ta a Mi­la­no, a due pas­si da piaz­za Duo­mo. Qui la fa­mi­glia Massari po­sa per la pri­ma vol­ta, per Gen­te, al com­ple­to. An­che Ni­co­la, il fi­glio mi­no­re, è nel set­to­re, ma ha pre­fe­ri­to orien­tar­si ver­so il sa­la­to: ge­sti­sce un ri­sto­ran­te con bir­re­ria a Bre­scia. «So­no sta­to io con De­bo­ra a vo­le­re l’aper­tu­ra me­ne­ghi­na», af­fer­ma lui. «Era il mo­men­to di far­lo. Un’ec­cel­len­za co­me quel­la di no­stro pa­dre an­da­va fat­ta as­sag­gia­re a più per­so­ne pos­si­bi­li». Nel­la vo­ce tra­spa­re un giu­sto or­go­glio. Il pri­mo ri­cor­do dol­ce, per Ni­co­la, è pro­prio quel­lo del pa­net­to­ne, «ap­pe­na sfor­na­to, con il suo pro­fu­mo ine­brian­te». De­bo­ra, in­ve­ce, ha im­pres­sa nel­la me­mo- ria un’im­ma­gi­ne che ri­sa­le al pe­rio­do che pre­ce­det­te l’asi­lo: «Mi era con­ces­so sol­tan­to un cioc­co­la­ti­no al gior­no e io ne ru­ba­vo al­tri e mi na­scon­de­vo a man­giar­li. Ne ero go­lo­sis­si­ma». Con un pa­pà co­me il lo­ro, in on­da in so­li­ta­ria an­che su Cie­lo ogni mar­te­dì al­le 21.15 con Ma­ster pa­stic­cie­re di Fran­cia, le ten­ta­zio­ni so­no all’or­di­ne del gior­no. «Io, in­ve­ce, amo so­prat­tut­to i dol­ci sem­pli­ci», in­ter­vie­ne la si­gno­ra Ma­ria, che ha ce­du­to al­la cor­te di Massari non do­po aver­lo vi­sto al­le pre­se con i dol­ci, ma gra­zie a un re­ga­lo spe­cia­le: «Un di­pin­to, fat­to da lui, del­la Ma­don­na con il di­to rac­chiu­so in una cor­ni­ce do­ra­ta. Bellissimo. Lo con­ser­vo an­co­ra». Igi­nio, un ar­ti­sta a tut­to ton­do.

DELIZIOSI IN TV Il mae­stro e la fi­glia pre­sen­ta­no una de­li­zio­sa cro­sta­ta di frut­ta. In­sie­me so­no in on­da su Sky Uno il sa­ba­to al­le 19.10 con Igi­nio Massari The Sweet­man Ce­le­bri­ties (Fo­to An­drea Pa­ve­si).

DI BA­CI SAZIAMI Massari of­fre al­la mo­glie una mo­no­por­zio­ne al pi­stac­chio. Lei lo ri­com­pen­sa con un ba­cio. So­no spo­sa­ti da 46 an­ni.

AL SER­VI­ZIO DEL PA­LA­TO Mi­la­no. Igi­nio Massari, 75 an­ni, ri­trat­to nel­la sua nuo­va pa­stic­ce­ria me­ne­ghi­na con la mo­glie Ma­ria Da­mia­ni e i fi­gli De­bo­ra, tec­no­lo­ga ali­men­ta­re, e Ni­co­la, 35, che ge­sti­sce un ri­sto­ran­te con bir­re­ria a Bre­scia. A de­stra, i Massari mo­stra­no le ghiot­to­ne­rie ap­pe­na pre­pa­ra­te da Igi­nio.

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