S olo in chie­sa Al Ba­no tro­va se­re­ni­tà

DO­PO LA BU­FE­RA CHE L’HA SPIN­TO A SVE­LA­RE LA FI­NE DEL LE­GA­ME CON LO­RE­DA­NA, SI È RIFUGIATO NEL­LA SUA TER­RA. E DA­VAN­TI A SAN MAR­CO, TRA I SUOI RA­GAZ­ZI, HA RI­TRO­VA­TO IL SOR­RI­SO

GENTE - - Sommario - di Sabrina Bonalumi

A lla fi­ne di tut­to, del­le in­tem­pe­rie­del cuo­re, de­gli scos­so­ni dell’ani­ma, del­le bur­ra­sche me­dia­ti­che e dell’ama­rez­za e dell’av­vi­li­men­to che ti re­sta­no ad­dos­so do­po una sfu­ria­ta, lui si ri­fu­gia lì, nel suo buen re­ti­ro. Lo stes­so da sem­pre e per sem­pre. Cel­li­no San Mar­co è la cul­la di Al Ba­no. La ter­ra do­ve af­fon­da le sue ra­di­ci e dal­la qua­le trae la for­za. E di for­za ne ha bi­so­gno, ades­so, il leo­ne di Pu­glia, do­po il bot­ta e ri­spo­sta con l’ex com­pa­gna Lo­re­da­na Lec­ci­so che ha te­nu­to ban­co per set­ti­ma­ne, un ad­dio ri­ve­la­to in mon­do­vi­sio­ne, mo­da­li­tà co­sì di­stan­te dal­la sua na­tu­ra ri­ser­va­ta. Espo­nen­do co­sì se stes­so, lei e l’al­tra, l’ex mo­glie Ro­mi­na Po­wer, al giu­di­zio uni­ver­sa­le del pub­bli­co che da sem­pre par­teg­gia per l’una o per l’al­tra.

Per que­sto, nel gior­no de­di­ca­to al pa­tro­no del suo pae­se, il 25 apri­le, Al Ba­no si è pre­sen­ta­to al­la fe­sta di Cel­li­no in piaz­za Al­do Mo­ro. Lo fa­ce­va da bam­bi­no, con mam­ma Io­lan­da e pa­pà Car­me­lo, lo fa­ce­va da ra­gaz­zo, con gli ami­ci, lo fa ades­so da pa­dre,

con i più pic­co­li di ca­sa: Ja­smi­ne, 17 an­ni, e Bi­do, 16, na­ti dal le­ga­me con la Lec­ci­so. Era la pri­ma vol­ta che i due ra­gaz­zi par­te­ci­pa­va­no all’even­to, il più at­te­so da que­ste par­ti, un po’ co­me il Na­ta­le e la Pa­squa. Tut­ti in vi­si­ta al­la par­roc­chia dei san­ti Mar­co Evan­ge­li­sta e Ca­te­ri­na per una pre­ghie­ra, chi a chie­de­re la gra­zia di una gua­ri­gio­ne, chi a im­plo­ra­re pro­te­zio­ne in un mo­men­to de­li­ca­to, un po’ co­me quel­lo in cui si tro­va­no i due ado­le­scen­ti e pa­pà. Poi si pas­sa ad ascol­ta­re la ban­da di Con­ver­sa­no che suo­na il Nes­sun dor­ma, trat­to da Tu­ran­dot, un’aria del Bar­bie­re di Si­vi­glia, e poi le mar­ce che com­po­ne il mae­stro Al­te­ri­sio Pao­let­ti, ar­ran­gia­to­re e com­po­si­to­re di Al Ba­no. Inu­ti­le di­re che quan­do il can­tan­te si pre­sen­ta è fe­sta dop­pia per i com­pae­sa­ni. Non c’è uno so­lo che non lo fer­mi per un sa­lu­to, un com­pli­men­to, un sel­fie. E lui c’è per tut­ti. La ge­ne­ro­si­tà e la di­spo­ni­bi­li­tà so­no trat­ti pe­cu­lia­ri del suo ca­rat­te­re, an­che in mo­men­ti in cui, chi lo co­no­sce be­ne lo sa, pre­fe­ri­reb­be sta­re tran­quil­lo a se­di­men­ta­re gli at­tac­chi ri­ce­vu­ti, le il­la­zio­ni fat­te sul suo ri­tor­no di fiam­ma - sem­pre smen­ti­to - con l’ex mo­glie Ro­mi­na Po­wer, che, per tra­sla­to, rap­pre­sen­te­reb­be la cau­sa del­la fi­ne del le­ga­me con la Lec­ci­so. Al Ba­no vor­reb­be ascol­ta­re il si­len­zio de­gli uli­vi più che le vo­ci che non si pla­ca­no di chi pon­ti­fi­ca sul­la sua vi­ta, sen­za sa­pe­re dav­ve­ro co­me stan­no le co­se. Ma l’enor­me ca­ri­co di po­po­la­ri­tà che si por­ta die­tro è una me­da­glia al va­lo­re con due fac­ce mol­to di­ver- se: sei nel cuo­re del­la gen­te, e que­sto è po­si­ti­vo, ma ciò che è tuo, an­che la co­sa più in­ti­ma, di­ven­ta au­to­ma­ti­ca­men­te af­fa­re di tut­ti. E fa ma­le. Al­la fe­sta del pa­tro­no Al Ba­no ha ri­tro­va­to un pez­zo del­le sue ra­di­ci e il ca­lo­re del­la sua gen­te. E ve­de­re i suoi ra­gaz­zi en­tu­sia­sti per uno spet­ta­co­lo clas­si­co, lo­ro che so­no co­sì gio­va­ni e vo­ta­ti al­la mo­der­ni­tà as­so­lu­ta che vo­reb­be­ro tra­sfe­ri­re al pa­dre, gli ha riem­pi­to il cuo­re. Sia Ja­smi­ne sia Bi­do stu­dia­no al li­ceo e so­no stu­den­ti mo­del­lo. Un or­go­glio per il pa­dre, co­sì co­me gli al­tri tre fi­gli: Ya­ri, Ro­mi­na, Cri­stel, che gli ha fat­to il re­ga­lo più gran­de per il suo set­tan­ta­cin­que­si­mo com­plean­no, il 20 mag­gio: un bam­bi­no, il pri­mo nipotino di Al Ba­no e Ro­mi­na Po­wer. Una nuo­va vi­ta, tan­to at­te­sa, che ri­sta­bi­li­rà equi­li­brio e da­rà il via a un al­tro ca­pi­to­lo del­la sa­ga del­la fa­mi­glia più ama­ta, un ca­pi­to­lo, si au­gu­ra il can­tan­te, che riem­pia di se­re­ni­tà tut­ti i cuo­ri.

IL RE­GA­LO PIÙ BEL­LO PER I 75 AN­NI: IL PRI­MO NIPOTINO

È IL RE DI PU­GLIA Al Ba­no po­sa tra i mem­bri del Co­mi­ta­to fe­ste pa­tro­na­li.

NON NE­GA MAI AB­BRAC­CI E SEL­FIE AI COMPAESIANI Al Ba­no sor­ri­de tra la sua gen­te e si la­scia im­mor­ta­la­re in un sel­fie co­ra­le da una gio­va­ne fan. A de­stra, sie­de al ta­vo­li­no di un bar in piaz­za tra i com­pae­sa­ni e i suoi ere­di più pic­co­li. La so­mi­glian­za...

PER PREGARE LE­VA IL CAP­PEL­LO Cel­li­no San Mar­co (Brin­di­si). Al Ba­no, 75 an­ni il 20 mag­gio, in­di­ca la sta­tua di San Mar­co ai fi­gli Ja­smi­ne e Bi­do (di spal­le) co­me per in­vi­tar­li al­la pre­ghie­ra. In chie­sa ov­via­men­te si è tol­to l’ama­to cap­pel­lo.

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