TRE MINORENNI STUPRATORI NON SUBIRANNO AL­CUN PRO­CES­SO. COM’È POS­SI­BI­LE?

Ad apri­le han­no vio­len­ta­to una do­di­cenn­ne, ma evi­te­ran­no la pri­gio­ne gra­zie al­la co­sid­det­ta “mes­sa al­la prova”. Co­sa è?

GENTE - - La Gente Domanda Gente Risponde -

L a “mes­sa al­la prova” è un isti­tu­to in­tro­dot­to nel 1988 e a li­vel­lo eu­ro­peo è mol­to dif­fu­so. Si trat­ta di un si­ste­ma ri­pa­ra­ti­vo-con­ci­lia­ti­vo, che ha la fi­na­li­tà di rie­du­ca­zio­ne dell’im­pu­ta­to. Va­le per tut­ti i ti­pi di rea­ti com­mes­si da un mi­no­ren­ne e so­lo per i più lie­vi di cui può mac­chiar­si un mag­gio­ren­ne. La “mes­sa al­la prova” ha una du­ra­ta mas­si­ma di tre an­ni, vie­ne de­ci­sa sia in fa­se di udien­za pre­li­mi­na­re sia du­ran­te il di­bat­ti­men­to. Può es­se­re im­pu­gna­ta dal­la Pro­cu­ra, per la vit­ti­ma in­ve­ce non è pos­si­bi­le op­por­si. Nel cor­so del­la “mes­sa al­la prova” l’im­pu­ta­to de­ve at­te­ner­si a pre­ci­se pre­scri­zio­ni pre­vi­ste dal giu­di­ce: per esem­pio, te­ne­re una cer­ta me­dia nei vo­ti sco­la­sti­ci, par­te­ci­pa­re ad at­ti­vi­tà so­cia­li op­pu­re a cor­si di ria­bi­li­ta­zio­ne, far­si se­gui­re da psi­co­lo­gi o psi­co­te­ra­peu­ti, in­tra­pren­de­re at­ti­vi­tà a fa­vo­re del­le vit­ti­me. Se il mi­no­re si at­tie­ne scru­po­lo­sa­men­te al­le pre­scri­zio­ni si ha per lui l’estin­zio­ne del rea­to: la sua fe­di­na pe­na­le tor­na pu­li­ta. Ma se l’im­pu­ta­to non ri­spet­ta le pre­scri­zio­ni, l’isti­tu­to può ve­ni­re re­vo­ca­to in qual­sia­si mo­men­to e il pro­ces­so ri­pren­de il suo cor­so fi­no ad ar­ri­va­re a una con­dan­na pe­na­le.

Ri­spon­de STE­FA­NO MACCIONI av­vo­ca­to Cittadinanza At­ti­va On­lus

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.