LA FRAN­CIA IMPONE IL NU­ME­RO CHIU­SO SUL MONTE BIAN­CO: E L’ITA­LIA?

Dal­la pros­si­ma esta­te, so­lo due­cen­to al­pi­ni­sti al gior­no po­tran­no sa­li­re in vet­ta dal ver­san­te fran­ce­se. Ha sen­so adot­ta­re lo stes­so prov­ve­di­men­to sul lato ita­lia­no?

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T ra i due ver­san­ti, l’ita­lia­no e il fran­ce­se, la si­tua­zio­ne è mol­to dif­fe­ren­te. Quel­lo fran­ce­se è di più fa­ci­le ac­ces­so e per que­sto at­ti­ra mol­te per­so­ne: at­tual­men­te ne ar­ri­va­no dai 300 ai 500 ogni gior­no, con pun­te di 1.000 nei fi­ne set­ti­ma­na. Con il prov­ve­di­men­to vo­lu­to dal­la Fran­cia, che en­tre­rà in vi­go­re dall’esta­te 2019, so­lo 214 al­pi­ni­sti al gior­no, pa­ri al nu­me­ro dei po­sti let­to del ri­fu­gio del Gou­ter, avran­no il per­mes­so di sa­li­re ai 4.810 me­tri del­la vet­ta. Sul lato ita­lia­no non si po­ne il pro­ble­ma: le no­stre vie so­no mol­to più dif­fi­ci­li e tec­ni­che, per­ciò av­vie­ne una sor­ta di se­le­zio­ne na­tu­ra­le. So­lo chi è ve­ra­men­te pre­pa­ra­to può af­fron­ta­re la sca­la­ta: dai 3 mi­la me­tri del ri­fu­gio del Bo­nel­lo al­la vet­ta ci so­no an­co­ra 1.800 me­tri di per­cor­so e so­no mol­to du­ri. Mol­ti, dun­que, non pren­do­no nean­che in con­si­de­ra­zio­ne la pos­si­bi­li­tà di per­cor­rer­li. Lo pro­va­no i nu­me­ri che si ag­gi­ra­no sui 200 al­pi­ni­sti a sta­gio­ne. Non avreb­be dun­que sen­so im­por­re un nu­me­ro chiu­so quan­do l’ac­ces­so si au­to­re­go­la­men­ta. Quan­to al­la de­ci­sio­ne dei fran­ce­si, è piut­to­sto dif­fi­ci­le espri­me­re un giu­di­zio e di­re se sia giu­sta o sba­glia­ta. Chi si di­ce a fa­vo­re, co­me Rei­n­hold Mes­sner, lo fa per ra­gio­ni di si­cu­rez­za: trop­pi escur­sio­ni­sti “im­prov­vi­sa­ti” si ci­men­ta­no con la sca­la­ta e spes­so ri­schia­no di far­si ma­le. Al­tri in­ve­ce so­no con­tra­ri al prov­ve­di­men­to per­ché li­mi­ta la li­ber­tà di frui­re del monte e del­le sue vie: se­con­do lo­ro ba­ste­reb­be una mi­glio­re or­ga­niz­za­zio­ne per ri­sol­ve­re il pro­ble­ma e ar­gi­na­re i dan­ni dei “tu­ri­sti del­la do­me­ni­ca”. Il di­bat­ti­to, dun­que, re­sta aper­to.

Ri­spon­de ALEX CAMPEDELLI pre­si­den­te So­cie­tà Gui­de Al­pi­ne Cour­mayeur

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