Al Bano e Ro­mi­na fan­no ri­vi­ve­re la lo­ro sto­ria d’amo­re

NIEN­TE CON­CER­TI PER TRE ME­SI: GLIE­LO IM­PON­GO­NO I ME­DI­CI, RO­MI­NA E LO­RE­DA­NA. MA IL LEO­NE DI CELLINO NON STA FER­MO: LO ASPET­TA­NO DUE SPE­CIA­LI SUL­LA SUA VI­TA, UNA FIC­TION CON BANFI E PER­SI­NO UN FILM TUR­CO

GENTE - - Sommario - DI SA­BRI­NA BO­NA­LU­MI

Ci so­no vi­te co­sì ric­che, co­sì in­ten­se che me­ri­ta­no di es­se­re rac­con­ta­te mil­le vol­te. Ci so­no esi­sten­ze che fan­no so­gna­re: ci si im­me­de­si­ma, ci si emo­zio­na, si se­guo­no con il fia­to so­spe­so, co­me se ogni co­sa che le ri­guar­da toc­cas­se a noi. È for­se que­sto il ve­ro se­gre­to di Al Bano: la fa­mi­lia­ri­tà che fa re­spi­ra­re a tut­ti i suoi fan, che li fa sen­ti­re qua­si i vi­ci­ni di ca­sa, i com­pa­gni di quel bic­chie­re di vi­no con un pa­ni­no che or­mai so­no si­no­ni­mo di fe­li­ci­tà, gli ami­ci fi­da­ti che se­guo­no tut­te le oscil­la­zio­ni del suo cuo­re.

Non ba­ste­reb­be una vi­ta per rac­con­tar­ti... Al Bano ri­de. «Un po’ l’ho fat­to io scri­ven­do sei li­bri, ora ho re­gi­stra­to due spe­cia­li che rac­con­ta­no e rac­chiu­do­no tut­to il mio mon­do: la ter­ra, la mu­si­ca, i con­cer­ti da so­lo e quel­li in cop­pia con Ro­mi­na. An­dran­no in on­da a fi­ne gen­na­io su Ca­na­le 5: le ri­pre­se par­to­no da qui, da ca­sa, da Cellino San Mar­co, e si spin­go­no fi­no all’este­ro, do­ve ci han­no se­gui­to per cat­tu­ra­re mo­men­ti del­le no­stre can­zo­ni che, ine­vi­ta­bil­men­te, ri­por­ta­no a pas­sag­gi del­la vi­ta vis­su­ti in­sie­me. D’al­tron­de, Ro­mi­na e io, sia ar­ti­sti­ca­men­te sia nel­la di­men­sio­ne pri­va­ta, ab­bia­mo la­scia­to un bel sol­co...». Men­tre par­la Al Bano sta per im­bar­car­si ver­so un al­tro viag­gio. «Sto an­dan­do a Mosca, per due se­ra­te. Poi tor­no, ri­par­to e ri­par­to an­co­ra». Ma non do­ve­vi fer­mar­ti? «Il 31 di­cem­bre ter­rò un con­cer­to a Za­ko­pa­ne, in Po­lo­nia. Do­po mi fer­me­rò. Ma per po­co. A mar­zo ri­pren­de­rò con i tour. Lo so, era sta­to

det­to che avrei ap­pe­so il mi­cro­fo­no in ca­me­ra da let­to per oc­cu­par­mi del­la mia sa­lu­te. Do­po l’in­far­to, l’ische­mia, l’ede­ma al­le cor­de vo­ca­li, ave­vo in­ten­zio­ne di pren­der­mi tem­po per la mia sa­lu­te e per me. Il cor­po mi ave­va da­to se­gna­li chia­ri, non vo­le­vo tra­scu­rar­li. Ma qual­co­sa è cam­bia­to. Mi so­no re­so con­to che il pub­bli­co non ave­va pre­so be­ne che mi fer­mas­si, qua­si si sen­tis­se tra­di­to. O, peg­gio an­co­ra, co­me se vi­ves­se que­sta de­ci­sio­ne co­me un vol­ta­fac­cia. Ma ti im­ma­gi­ni? Mai e poi mai vol­ta­rei la fac­cia, né a chi mi se­gue da sem­pre né al­la mu­si­ca. Le can­zo­ni so­no la ben­zi­na del­la mia vi­ta, la te­ra­pia dei mo­men­ti più bui, il tap­pe­to vo­lan­te che mi ha per­mes­so di... vo­la­re sin dai tem­pi in cui ero un con­ta­di­nel­lo. Quin­di, vi­sto che la tem­pra mi as­si­ste, ho de­ci­so di con­ti­nua­re».

Ma non si pen­si che in que­sti me­si il leo­ne di Cellino se ne sta­rà a con­tem­pla­re il cie­lo az­zur­ro di Pu­glia. «Mac­ché», re­pli­ca su­bi­to. «Con le ma­ni in ma­no non ci so sta­re». Ha già in serbo una sor­pre­sa che lo ri­por­ta al­le ori­gi­ni. «Al mio pri­mo gran­de amo­re, la re­ci­ta­zio­ne, co­me quan­do ero at­to­re nei mu­si­ca­rel­li An­ni 60. Do­vrei es­se­re pro­ta­go­ni­sta di una fic­tion di sei pun­ta­te, in cui ve­sti­rò i pan­ni di un mae­stro in pen­sio­ne. Con me ci sa­rà il mio ami­co Li­no Banfi. Ma c’è di più: un re­gi­sta tur­co mi ha pro­po­sto un film per il ci­ne­ma. In Tur­chia so­no mol­to ama­to. Do­vreb­be ar­ri­var­mi a bre­ve la sce­neg­gia­tu­ra».

Al Bano è mol­to le­ga­to al ci­ne­ma. «Mi ap­pas­sio­na da sem­pre. Ed è sta­to pro­prio il set che ha fat­to in­con­tra­re me e Ro­mi­na, nel 1967: gi­ra­va­mo il film Nel so­le ». E men­tre il can­tan­te as­si­cu­ra che non c’è ma­lin­co­nia nel­le sue pa­ro­le, noi vo­glia­mo leg­ger­ci una spe­ran­za. Se ti chie­des­se­ro di tor­na­re a re­ci­ta­re con lei? «Per­ché no? Bi­so­gne- reb­be leg­ge­re la sce­neg­gia­tu­ra, ma per me la co­sa po­treb­be an­che fun­zio­na­re».

Ha la vo­ce se­re­na Al Bano quan­do par­la. Rac­con­ta con or­go­glio che ha ap­pe­na ri­ce­vu­to da Bi­ben­da, la bib­bia dei vi­ni ita­lia­ni, un pre­mio per il suo ros­so Pla­to­ne. E poi si la­scia an­da­re a con­fi­den­ze per­so­na­li: «Ro­mi­na Po­wer e Lo­re­da­na Lec­ci­so so­no le don­ne più im­por­tan­ti del­la mia vi­ta. Dal no­stro amo­re so­no na­ti ri­spet­ti­va­men­te quat­tro e due fi­gli. E se l’amo­re di cop­pia si è in­ter­rot­to, se ci so­no sta­ti mo­men­ti di frat­tu­ra, ora so­no riu­sci­to a co­strui­re con en­tram­be quel­lo che io de­fi­ni­sco l’equi­li­brio per­fet­to. C’è ri­spet­to, c’è dia­lo­go, c’è affetto. E que­sto mi fa sta­re di be­ne». Per­ché è co­sì che Ro­mi­na e Lo­re­da­na ti vo­glio­no ve­de­re: spen­sie­ra­to, in sa­lu­te. Con l’ener­gia che ti ap­par­tie­ne. C’è chi so­stie­ne che die­tro al pri­mo «mi ri­ti­ro» ci fos­se­ro i con­si­gli dei me­di­ci e le lo­ro pre­oc­cu­pa­zio­ni per i tuoi su e giù da­gli ae­rei, per i viag­gi este­nuan­ti e la vi­ta iti­ne­ran­te. «So­no sem­pre sta­to au­to­no­mo nel­le mie scel­te. Ten­go­no al­la mia sa­lu­te, que­sto è ve­ro, vo­glio­no che mi ri­po­si e me lo ri­pe­to­no spes­so, ma mi co­no­sco­no: san­no che ogni de­ci­sio­ne ap­par­tie­ne so­lo a me. Quin­di, con buo­na pa­ce di tut­ti: re­ci­to, can­to e non smet­to più. Non bal­lo so­lo per­ché non lo so fa­re».

TUT­TI I SUOI FI­GLI FAN­NO CO­RO­NA A RO­MI­NA PRI­MA DI UN CON­CER­TO: È LA PROVA DELL’AR­MO­NIA RI­TRO­VA­TA

TUT­TO CO­MIN­CIÒ 48 AN­NI FA Cellino San Mar­co (Brin­di­si). Era il 26 lu­glio 1970: Al Bano, nell’afa del­la chie­sa gre­mi­ta all’in­ve­ro­si­mi­le, spo­sa Ro­mi­na, fi­glia del di­vo Ty­ro­ne Po­wer e di Lin­da Chri­stian. Lei, con un abi­to sem­pli­ce e ac­col­la­tis­si­mo, portava in grem­bo già da cin­que me­si la lo­ro pri­ma fi­glia, Yle­nia.

SI SPEC­CHIA­NO E SI PIAC­CIO­NO AN­CO­RA Al Bano, 75 an­ni, e Ro­mi­na Po­wer, 67, ri­las­sa­ti pri­ma di esi­bir­si in con­cer­to. Lo spec­chio ac­can­to a lo­ro ri­flet­te l’im­ma­gi­ne di una cop­pia se­re­na, che si è ri­tro­va­ta. «Tra noi ades­so c’è un equi­li­brio per­fet­to, fat­to di ri­spet­to, affetto e dia­lo­go», con­fi­da il can­tan­te di Cellino. «Lo stes­so va­le con l’al­tra don­na im­por­tan­te del­la mia vi­ta: Lo­re­da­na Lec­ci­so».

LI SPIN­GE LA FOR­ZA DI UNA FA­MI­GLIA UNI­TA A de­stra, la Po­wer po­sa pri­ma di un con­cer­to tra i fi­gli Ro­mi­na (la pri­ma da si­ni­stra), og­gi 31 an­ni, Ya­ri, 45, e Cri­stel, 32; con lo­ro an­che Ja­smi­ne, 17, e Bi­do, 16, che Al Bano ha avu­to dal­la Lec­ci­so (Fo­to Mar­co Ros­si/Pho­to­mo­vie). Sot­to, il can­tan­te con l’ex mo­glie. «Mi fer­mo il 31 di­cem­bre, tor­no in tour a mar­zo», di­ce lui.

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.