LA CRO­CIE­RA SPRECONA

GENTE - - Contents - Eu­ge­nia Ni­gris & C.

Gen­ti­le di­ret­to­re, so­no da po­co rien­tra­ta da una cro­cie­ra con mio ma­ri­to e una cop­pia di ami­ci. È sta­ta un’espe­rien­za ma­gni­fi­ca, ma ci ha stu­pi­to, in sen­so ne­ga­ti­vo, l’enor­me spre­co di ci­bo fat­to, con leg­ge­rez­za, da mol­ti pas­seg­ge­ri. L’of­fer­ta è ve­ra­men­te stu­pe­fa­cen­te e non ca­pia­mo per­ché pren­de­re tan­ta ro­ba per poi la­sciar­la nei piat­ti. Spe­ria­mo di ri­pe­te­re l’espe­rien­za, ma­ga­ri con per­so­ne più ci­vi­li. Ca­ri let­to­ri, per al­cu­ni l’ab­bon­dan­za di ci­bo è un’au­to­riz­za­zio­ne im­pli­ci­ta a po­ter spre­ca­re, an­che mol­to. Il pro­ble­ma sta tut­to nel­la co­scien­za di ognu­no: non cre­do che al­la pros­si­ma cro­cie­ra tro­ve­re­te pas­seg­ge­ri più vir­tuo­si. Ma voi con­ti­nua­te a da­re il buon esem­pio. È già qual­co­sa.

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