Osvaldo Be­vi­lac­qua fe­steg­gia in fa­mi­glia il re­cord di Se­re­no va­ria­bi­le

«CON MIA MO­GLIE NON LITIGO MAI E POI I FI­GLI MI TENGONO GIO­VA­NE», CONFIDA IL VOL­TO DI RAIDUE, IN ON­DA DA QUARANT’AN­NI. «GLI INCONTRI PIÙ BELLI? CON I PAPI E STALLONE»

GENTE - - Sommario - DI VA­NIA CRIP­PA

D i Osvaldo Be­vi­lac­qua col­pi­sco­no, an­co­ra pri­ma dell’im­men­sa cul­tu­ra, i mo­di da uo­mo d’al­tri tem­pi. La gen­ti­lez­za, il sor­ri­so, la cor­dia­li­tà. «So­no po­si­ti­vo, en­tu­sia­sta e ot­ti­mi­sta per na­tu­ra», am­met­te, men­tre con la mo­glie Sandra Ja­co­puc­ci e i fi­gli Gior­gio e Ga­brie­le ci of­fre una taz­za di tè. L’atmosfera si fa con­fi­den­zia­le e, a po­co a po­co, emer­ge an­che il la­to più in­ti­mo del con­dut­to­re dei re­cord. Già, per­ché con Se­re­no va­ria­bi­le, in on­da su Raidue, Be­vi­lac­qua è en­tra­to nel

Guin­ness dei pri­ma­ti: è il pro­gram­ma di viag­gi di più lun­ga du­ra­ta di tut­ti i tem­pi. Va in on­da da 36 an­ni! «Era il 15 apri­le 2015, gior­no me­mo­ra­bi­le, per­ché mi han­no fat­to le pul­ci pri­ma di ri­la­sciar­mi il cer­ti­fi­ca­to. In mol­ti mi di­ce­va­no di la­scia­re per­de­re, ma io so­no un ti­po osti­na­to e mi è sem­bra­to di vincere le Olim­pia­di». Il 24 no­vem­bre 2018, in­ve­ce, la tra­smis­sio­ne ha fe­steg­gia­to i quarant’an­ni di mes­sa in on­da, tra­guar­do che san­ci­sce un nuo­vo re­cord. «Mi sen­to un po’ co­me il cam­pio­ne del mon­do del­la Tv», scher­za. Poi ag­giun­ge: «Mia mam­ma, che è man­ca­ta nel 2016 a qua­si 101 an­ni, mi ha

cre­sciu­to in­se­gnan­do­mi l’umil­tà e la re­la­ti­vi­tà del­la vi­ta. Ci si de­ve ral­le­gra­re del­le gio­ie, cer­to, ma sem­pre con mo­de­ra­zio­ne. Co­mun­que è un ri­co­no­sci­men­to che mi fa di­men­ti­ca­re tut­ta la fa­ti­ca di que­sti an­ni. Dal 1978 a og­gi ab­bia­mo per­cor­so 18 mi­lio­ni di chi­lo­me­tri. Per un lun­go pe­rio­do so­no sta­to con­ti­nua­men­te in viag­gio. Dal­la Po­li­ne­sia al­la bar­rie­ra co­ral­li­na au­stra­lia­na, poi tor­na­vo a ca­sa e il gior­no se­guen­te ero di nuo­vo in vo­lo per la Ca­li­for­nia. Ora che ci con­cen­tria­mo sull’Ita­lia è tut­to più leg­ge­ro».

Gli incontri so­no sta­ti mi­glia­ia. «Il più sor­pren­den­te? Con Syl­ve­ster Stallone. L’ho in­ter­vi­sta­to in esclu­si­va mon­dia­le nel de­ser­to israe­lia­no men­tre sta­va gi­ran­do

Ram­bo 3. Mi aspet­ta­vo che non co­no­sces­se il no­stro Pae­se. In­ve­ce era pre­pa­ra­tis­si­mo sul­la no­stra sto­ria e sul­la no­stra cul­tu­ra: Giot­to, Leo­nar­do, il Ri­na­sci­men­to. Mi ha la­scia­to a boc­ca aperta». Il più toc­can­te: «Quel­lo con i Pon­te­fi­ci. Gio­van­ni Pao­lo II, in­nan­zi­tut­to. Ci sia­mo in- con­tra­ti cin­que vol­te, an­che per­ché mio pa­pà era pit­to­re e gli fe­ce dei ri­trat­ti. Una vol­ta, a me­tà An­ni 90, ho portato da lui gli astro­nau­ti del­la Mir ame­ri­ca­ni e so­vie­ti­ci, re­gi­stran­do una pun­ta­ta spe­cia­le di Se­re­no va

ria­bi­le che do­cu­men­ta­va la par­ten­za del­la na­vet­ta STS-84 e le tap­pe del sog­gior­no dei set­te astro­nau­ti in Ita­lia. E poi Fran­ce­sco. Po­co do­po la sua ele­zio­ne ho fat­to uno spe­cia­le de­di­ca­to al Va­ti­ca­no, in­ti­to­la­to La Ba­si

li­ca na­sco­sta, ho sa­pu­to che il Pa­pa l’ha vi­sto e ha chie­sto di es­se­re portato nei luo­ghi mo­stra­ti in Tv. Quan­do, in se­gui­to, è an­da­to a Lam­pe­du­sa mi han­no in­via­to sull’iso­la per re­gi­stra­re una pun­ta­ta del­la tra­smis­sio­ne. Ab­bia­mo da­to il no­me Fran­ce­sco a una tar­ta­ru­ga di un cen­tro di re­cu­pe­ro e Sua San­ti­tà ha vo­lu­to sa­lu­tar­mi». L’in­con­tro più de­lu­den­te è sta­to con Ke­vin Cost­ner: «Era­va­mo a Ve­ne­zia, ave­va ap­pe­na li­ti­ga­to con la mo­glie al te­le­fo­no. Era pao­naz­zo in vi­so. Fu su­per­fi­cia­le. Pro­ba­bil­men­te era il mo­men­to sba­glia­to». La pros­si­ma mis­sio­ne: «An­da­re nel­lo spa­zio. Il de­si­de­rio di ve­de­re la Ter­ra me lo vo­glio to­glie­re... nei pros­si­mi quarant’an­ni».

Al di là dei luo­ghi e dei per­so­nag­gi, in tut­ti que­sti an­ni la vera fa­ti­ca sa­rà sta­ta so­prav­vi­ve­re all’al­ter­nan­za di di­ret­to­ri e di­ri­gen­ti Rai, fac­cia­mo no­ta­re. «A per­met­ter­mi di non “ca­de­re” so­no sta­te la cor­ret­tez­za e la di­spo­ni­bi­li­tà ver­so il pub­bli­co. Cre­do all’ener­gia po­si­ti­va che si am­pli­fi­ca e dal­la gen­te arriva fi­no nei co­sid­det­ti uf­fi­ci im­por­tan­ti. Ha con­ta­to an­che la leal­tà ver­so l’azien­da. Non ho mai li­ti­ga­to con nes­su­no e, se mi ca­pi­ta di ave­re qual­che pro­ble­ma, di so­li­to

OSVALDO DA RE­CORD In on­da da 40 an­ni con Se­re­no va­ria­bi­le, Osvaldo Be­vi­lac­qua si rac­con­ta: «La fa­mi­glia è il mio se­gre­to». 26

CHE FORTUNATI! SANDRA LI VIZIA Ro­ma. Osvaldo Be­vi­lac­qua, 78 an­ni com­piu­ti il 20 di­cem­bre, fa me­ren­da con la mo­glie Sandra Ja­co­puc­ci, 53, e i fi­gli Ga­brie­le, 9, in pri­mo pia­no, di spal­le, e Gior­gio, 10. «Sandra è una chef bra­vis­si­ma e i bam­bi­ni le bat­to­no le ma­ni ogni vol­ta man­gia­no le sue pre­li­ba­tez­ze . (Fo­to Ales­san­dro Rab­bo­ni).

SUA MO­GLIE, UNA LENTA CONQUISTA Un’al­tra bel­la im­ma­gi­ne dei Be­vi­lac­qua at­tor­no all’al­be­ro di Na­ta­le. Sot­to, il con­dut­to­re con la mo­glie. Si so­no co­no­sciu­ti nel 1998 e spo­sa­ti nel 2003. « Per me è sta­to un col­po di ful­mi­ne, ma ci ho mes­so più di un an­no per ave­re un ap­pun­ta­men­to», rac­con­ta il con­dut­to­re. «Mi ha cor­teg­gia­to con ele­gan­za», ri­ve­la lei.

PREMIATO DO­PO 18 MI­LIO­NI DI KM Be­vi­lac­qua ri­ti­ra il ri­co­no­sci­men­to del Guin­ness dei pri­ma­ti per Se­re­no va­ria­bi­le: è il pro­gram­ma Tv di viag­gi di più lun­ga du­ra­ta. È an­da­to in on­da per la pri­ma vol­ta quarant’an­ni fa, il 24 no­vem­bre 1978. «Da al­lo­ra, per rea­liz­za­re i no­stri ser­vi­zi, ab­bia­mo per­cor­so 18 mi­lio­ni di chi­lo­me­tri in tut­to il mon­do», di­ce lui.

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