Giallo Zafferano

In città dall’alba al tramonto con qualche sosta gourmet

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È un incanto Lecce quando i raggi del sole illuminano le candide architettu­re barocche. Carichi di decorazion­i minuziosam­ente scolpite gli edifici del centro storico sono impossibil­i da ignorare e per molti anche da dimenticar­e. Le facciate sono un susseguirs­i di volute dai profili dorati che abbraccian­o bassorilie­vi e statue affacciate sulla strada. Uno stile elaborato che risale al periodo compreso tra la fine del Cinquecent­o e la metà del Settecento e risente dell’influsso spagnolo. Splendidi esempi sono la Basilica di Santa Croce con Palazzo dei Celestini, la Chiesa di Santa Irene e Piazza Duomo con la cattedrale. Capolavori scolpiti nella pietra calcarea leccese nell’intento di sorprender­e i visitatori, oggi come ieri. La storia di Lecce è molto antica come testimonia l’Anfiteatro Romano a pochi passi da Piazza Oronzo il cuore della vita sociale. Quando la luce magica del crepuscolo si stende sulla città come un filtro, la piazza si anima: le luci dei locali si accendono, come un segnale che da il via alla serata. In piazza leccesi e turisti s’incontrano, chiacchier­ano e sorseggian­o il caffè in ghiaccio alla mandorla sotto lo sguardo benevolo della statua di Sant’Oronzo. Un consiglio: non lasciare la città senza averne apprezzato la cucina ricca e genuina, grazie anche all’eccellenza dei prodotti locali, in particolar­e verdure selvatiche, legumi, pesce azzurro e carne equina. Passeggian­do per le vie del centro ti capiterà di sentire il profumo di pane appena sfornato: è la puccia soffice lievitato da farcire con spezzatino di cavallo piccante. Tante le specialità che si possono acquistare per strada: rustici panzerotti, pittule, calzone di cipolle, frise e come dolce naturalmen­te pasticciot­ti: fragranti gusci di pasta frolla ripieni di deliziosa crema pasticcera, arricchita dalle amarene. Per un pranzo o una cena in uno dei tanti ristoranti non possono mancare le sagne ‘ncannulate: pasta fresca con sugo di pomodoro e carne suina oppure ragù. Eccellente anche la tiella di riso, patate e cozze. Per il secondo scegli il pescato, come il tradiziona­le purpu alla pignata.

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