GQ Pas­sio­ni

La fa­mi­glia 718 si è al­lar­ga­ta: la cou­pé Cay­man e la spi­der Bo­x­ster han­no quat­tro fan­ta­sti­ci ci­lin­dri tur­bo che con­vin­co­no per­fi­no gli integralisti

GQ (Italy) - - Sommario - Te­sto di VA L E R I O BO­NI

La Por­sche Bo­x­ster GTS e la Bmw M4, gli oro­lo­gi da sub di Bell & Ross e Lon­gi­nes, il Tu­dor di Bec­kham, la nuo­va es­sen­za Bul­ga­ri

Era na­ta per es­se­re il mo­del­lo di ac­ces­so al­la gam­ma Por­sche, ma nel tem­po la 718 Bo­x­ster GTS si è ri­ta­glia­ta un suo spa­zio ben de­fi­ni­to. Per­ché il con­cet­to di “ac­ces­so” è na­tu­ral­men­te re­la­ti­vo in una fa­mi­glia di supercar che non la­scia spa­zio ad au­to eco­no­mi­che. E il li­sti­no lo ri­ba­di­sce una vol­ta di più con l’ar­ri­vo del­le ver­sio­ni GTS per la se­rie 718, com­po­sta dal­la cou­pé Cay­man e dal­la spi­der Bo­x­ster: ri­spet­ti­va­men­te 79.500 e 81.500 eu­ro.

I tem­pi cam­bia­no, e nel tem­po le due ba­by Por­sche han­no ab­ban­do­na­to lo sto­ri­co mo­to­re a sei ci­lin­dri per ac­qui­si­re un quat­tro ci­lin­dri tur­bo che ave­va ini­zial­men­te fat­to in­sor­ge­re i fe­de­lis­si­mi più integralisti. Una scel­ta det­ta­ta dal­la tec­no­lo­gia, che ha ma­gi­ca­men­te per­mes­so di ot­te­ne­re un sound cu­po e pie­no, che non fa sen­ti­re la man­can­za di due ci­lin­dri nel co­ro. E na­tu­ral­men­te non ha ri­spar­mia­to di por­ta­re in do­te pre­sta­zio­ni da spor­ti­va di raz­za.

La ba­se è co­mu­ne, co­me buo­na par­te del­lo sti­le, ma è evi­den­te che l’au­to con­ver­ti­bi­le ha sem­pre un fa­sci­no par­ti­co­la­re, al qua­le la Bo­x­ster non si sot­trae. Il suo se­gre­to? Sco­prir­lo non è dif­fi­ci­le, con il tet­to in po­si­zio­ne è una cou­pé a tut­ti gli ef­fet­ti. Poi c’è il la­to B, basta pre­me­re un pul­san­te e si en­tra in un al­tro mon­do, che sti­mo­la tut­ti i sen­si. L’espe­rien­za ini­zia pri­ma an­co­ra di ac­cen­de­re il mo­to­re, per­ché l’abi­ta­co­lo è dis­se­mi­na­to di par­ti­co­la­ri, mes­si in ri­sal­to dal­la lu­ce che en­tra da ogni di­re­zio­ne. Per­ché la si­gla GTS por­ta in do­te non so­lo un’inie­zio­ne di po­ten­za, ma an­che

mor­bi­de pel­li, Al­can­ta­ra su cam­bio e vo­lan­te, cu­ci­tu­re rea­liz­za­te con tec­ni­che ar­ti­gia­na­li di al­tis­si­mo li­vel­lo.

Una Bo­x­ster po­treb­be es­se­re una bel­lis­si­ma in­stal­la­zio­ne ar­ti­sti­ca, ma è an­che e pri­ma di tut­to una Por­sche, un no­me che da 87 an­ni è si­no­ni­mo di gui­da ad al­tis­si­mo li­vel­lo. Con la pos­si­bi­li­tà di be­ne­fi­cia­re di tut­te le tec­no­lo­gie di ul­ti­ma ge­ne­ra­zio­ne che ren­do­no pos­si­bi­li espe­rien­ze da pi­sta an­che a chi non è mai an­da­to ol­tre la Play­sta­tion. Co­sì, in al­ter­na­ti­va al cam­bio ma­nua­le a 6 mar­ce, con le­va e pe­da­le del­la fri­zio­ne, si può ave­re il PDK a 7 rap­por­ti, che si co­man­da dal­le pa­let­te sul vo­lan­te, op­pu­re si può fa­re tut­to da so­li, “dop­piet­te” in sca­la­ta com­pre­se. Si può ave­re an­co­ra di più, or­di­nan­do la Bo­x­ster con lo Sport Ch­ro­no Pac­ka­ge, il pac­chet­to op­tio­nal com­ple­to di tut­ti i di­spo­si­ti­vi ne­ces­sa­ri per ef­fet­tua­re un gi­ro di pi­sta a pro­va di er­ro­re. Co­min­cian­do dal laun­ch con­trol, il si­ste­ma che re­ga­la ac­ce­le­ra­zio­ni per­fet­te, con la ga­ran­zia di ar­ri­va­re sem­pre a 100 km/h in 4,1 se­con­di.

Sen­za tet­to è ir­re­si­sti­bi­le, ma lo sti­le non è l’uni­co pun­to di for­za del­la Por­sche 718 Bo­x­ster GTS: ha un mo­to­re bo­xer a quat­tro ci­lin­dri di 2,5 li­tri da 365 cavalli. In que­sta ver­sio­ne: 81.500 €

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