Il cac­cia­to­re di ri­cor­di

GQ (Italy) - - Life / Cinema - Te­sto di CRIST I A N A A L L I EV I

Usa­re il bian­co e ne­ro per rac­con­ta­re una sto­ria del 1971 re­stan­do nel qui e ora, sen­za far pen­sa­re a Or­son Wel­les e al­le sue om­bre lun­ghe, par­lan­do di ciò che il Mes­si­co è di­ven­ta­to. C’è tut­to que­sto in Ro­ma di Al­fon­so Cua­rón, Leo­ne d’oro a Ve­ne­zia, su Net­flix e nel­le sa­le dal 14 di­cem­bre. Pre­mio Oscar nel 2014 per Gra­vi­ty e in bal­lo su una se­rie hor­ror a quat­tro mani con Ca­sey Af­fleck, il re­gi­sta tor­na nel­la Cit­tà del Mes­si­co del­la sua in­fan­zia. Lo fa at­tra­ver­so la pro­ta­go­ni­sta Cleo (Ya­li­tza Apa­ri­cio), fe­de­le ri­pro­du­zio­ne di Li­bo­ria, la do­me­sti­ca che lo ha real­men­te cre­sciu­to, te­nen­do as­sie­me i coc­ci rot­ti di una ma­dre di­strut­ta dai tra­di­men­ti co­niu­ga­li. Ro­ma è il quar­tie­re do­ve ha ca­sa la fa­mi­glia Cua­rón. «Volevo esplo­ra­re i miei ri­cor­di, ma an­che l’ap­proc­cio al­la me­mo­ria. Ho fat­to mil­le ri­cer­che, ricostruito i det­ta­gli del­la ve­ra vi­ta di Li­bo­ria. So­no cre­sciu­to in quei luo­ghi, ma ne­gli ul­ti­mi 30 an­ni ho vis­su­to al­tro­ve; per la trou­pe ogni an­go­lo del­la cit­tà è ca­ri­co di pre­sen­te, per me era im­pre­gna­to di pas­sa­to. Un con­flit­to con­ti­nuo».

Da qui, le tre chia­vi di vol­ta: ono­ra­re Li­bo­ria, ri­van­ga­re il pas­sa­to di una na­zio­ne (met­ten­do l’ac­cen­to sull’hal­co­na­zo, il mas­sa­cro dei ma­ni­fe­stan­ti a ope­ra dei cor­pi pa­ra­mi­li­ta­ri, nel 1971), se­tac­cia­re il tut­to at­tra­ver­so il bian­co e ne­ro. «Volevo evi­ta­re l’ef­fet­to vin­ta­ge. Per­ciò ho gi­ra­to in 65 mm e con mol­ta lu­ce». Ro­ma, da ve­de­re in sa­le do­ta­te di si­ste­ma Dol­by At­mos, do­ve­va es­se­re un film sul­la ta­ta in­di­ge­na di Cua­rón, «ma poi è di­ven­ta­to un la­vo­ro più com­ples­so, sui tan­ti li­vel­li di esclu­sio­ne so­cia­le a cui era sot­to­po­sta una don­na co­me lei. Fat­ti di cui, da bam­bi­no, non mi ren­de­vo con­to». Per la sua fa­mi­glia, la cit­tà, il Pae­se, ora il re­gi­sta spe­ra «in un fu­tu­ro mi­glio­re. Ne ab­bia­mo dav­ve­ro bi­so­gno». .

Do­po il trion­fo al fe­sti­val di Ve­ne­zia, Ro­ma ar­ri­va nel­le sa­le. Un viag­gio pri­va­to del re­gi­sta nel­la no­stal­gia

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