LA MA­GIA DEL TRE

Il nuo­vo pia­no del­la band dal pe­ren­ne sold out

GQ (Italy) - - LIFE / MUSICA - Te­sto di AL­BA SOLARO

Glo­ria Sparks è bion­da, è bel­la, è in­fe­li­ce. Qua­le che sia la co­sa che le bru­cia den­tro, cer­ca di spe­gner­la con et­to­li­tri di vo­d­ka, ma più be­ve e più lei (e il ma­ri­to, e il fi­glio) va a fon­do. Vi sem­bra di aver già sen­ti­to que­sta sto­ria? Di sa­ghe su fa­mi­glie di­sfun­zio­na­li, de­pres­sio­ne e al­co­li­smo so­no la­stri­ca­te le stra­de di Hol­ly­wood e del­la let­te­ra­tu­ra. Ma non l’ave­va­mo an­co­ra vi­sta di­ven­ta­re il sog­get­to di un con­cept al­bum mol­to dark che sta uscen­do a pun­ta­te: tre Ep, per die­ci can­zo­ni ognu­na col suo vi­deo, il cd com­ple­to esce il 13 set­tem­bre. Co­me di­re: il vec­chio ca­ro con­cept al­bum ai tem­pi del bin­ge wat­ching.

Lo fir­ma una band ame­ri­ca­na lu­mi­no­sa già dal no­me: The Lu­mi­neers, quel­li di Ho Hey (l’ave­te sen­ti­ta un mi­lio­ne e mil­lan­ta vol­te ne­gli spot e in tv). «L’al­bum si in­ti­to­la III per­ché è il ter­zo che fac­cia­mo», spie­ga al te­le­fo­no Je­re­miah Frai­tes, che in­sie­me al vo­ca­li­st We­sley Schul­tz scri­ve tut­te le can­zo­ni. «E poi per­ché la sto­ria ruo­ta at­tor­no a tre per­so­nag­gi». Glo­ria, suo fi­glio Jim­my, che di­ven­te­rà una guar­dia car­ce­ra­ria («Ha tro­va­to la sua li­ber­tà met­ten­do gli al­tri die­tro le sbar­re»), e il ni­po­te Ju­nior. Una fa­mi­glia in­ven­ta­ta «ma ispi­ra­ta a per­so­ne che han­no fat­to par­te del­la no­stra vi­ta e han­no lot­ta­to con al­col e dro­ghe, e pro­va­to la rab­bia e l’im­po­ten­za che di­strug­go­no chi è vi­ci­no a chi sta ma­le. Scri­ver­ne è sta­to ca­tar­ti­co; sa­rà che sia io che Wes sia­mo di­ven­ta­ti pa­dri l’an­no scor­so, sa­rà che vo­le­vo che da espe­rien­ze tra­gi­che potesse na­sce­re qual­co­sa di buo­no per tut­ti».

Que­sto è for­se il lo­ro la­vo­ro più per­so­na­le di sem­pre. «Nel 2001 mio fra­tel­lo Jo­sh è mor­to di un’over­do­se di eroi­na. Ave­va 19 an­ni, io 15. Wes era un suo ami­co, è en­tra­to co­sì nel­la mia vi­ta. Non so se fa­re­mo mai più nul­la di si­mi­le. È co­me Harry Pot­ter; i pri­mi li­bri so­no vi­va­ci, co­sì le pri­me can­zo­ni di III; più vai avan­ti con la sto­ria, più tut­to si fa cu­po. Ma non sen­za spe­ran­za». Frai­tes, che ora vi­ve a Den­ver, sta pen­san­do di tra­slo­ca­re a To­ri­no per­ché è la cit­tà di sua mo­glie, Fran­ce­sca. Ma il pros­si­mo in­ver­no lo pas­se­rà in tour (par­lia­mo di una band da pe­ren­ne sold out); una so­la tap­pa ita­lia­na, il 4 no­vem­bre all’al­ca­traz di Mi­la­no.

The Lu­mi­neers: sa­ran­no all’al­ca­traz di Mi­la­no il 4 no­vem­bre e all’are­na di Ve­ro­na il 12 lu­glio 2020 (pre­ven­di­te già aper­te)

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