ICON (Italy)

QUANDO IL MARE È UNA TAVOLA BLU

Manca ancora un po’ alla America’s Cup, ma la sfida è già nel vivo. Si comincia con la Louis Vuitton Cup.

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Certi sport sono un lusso che il mondo del lusso non può snobbare. Vedi, nella nautica, quella America’s Cup che unisce lupi di mare, olimpionic­i, avanzate tecnologie e finanziame­nti stellari. Così, nel segno di Louis Vuitton (tornato main sponsor), il primo appuntamen­to delle regate della coppa più ambita sarà a Barcellona il 29 agosto, quando i cinque sfidanti della Louis Vuitton Cup, gli inglesi di Ineos Britannia, gli svizzeri di Alinghi Red Bull Racing, gli italiani di Luna Rossa Prada Pirelli, gli americani di NYC American Magic e i francesi di Orient Express Racing, affrontera­nno il detentore, Emirates Team New Zealand (che anche quest’anno, a proposito di sponsor, conferma lo storico legame con Omega). America era una goletta del New York Yacht Club che, il 22 agosto 1851, vinse la Coppa delle Cento Ghinee, intorno all’isola di Wight, davanti a 14 imbarcazio­ni inglesi. Per gli americani un trionfo, la vittoria del nuovo mondo sul vecchio, la (simbolica) fine della supremazia marittima britannica. Il trofeo fu donato dagli armatori di America al loro club con un Deed of Gift, che stabiliva che sarebbe diventato il premio di una competizio­ne amichevole tra nazioni. Ecco nata la America’s Cup (in onore della goletta), ancora oggi, il trofeo più difficile da conquistar­e, vinto in oltre 150 anni solo da Usa, Australia, Svizzera, Nuova Zelanda. Le gare di preparazio­ne a Barcellona, pochi giorni prima della LVC, vedranno i team in acqua con gli AC75, le barche volanti simbolo moderno della competizio­ne. Tutte, compreso New Zealand, parteciper­anno ai preliminar­i e ai round robin della LVC. Dopo quattro giorni iniziano le Challenger Selection Series (Louis Vuitton Cup) che dureranno sino al 5/10 L’atto finale sarà tra il 12 e il 21/10: la regata che opporrà il Defender (New Zealand) e gli sfidanti, usciti dalle regate della LVC.

Quest’ultima si articola in varie fasi: tra il 29/8 e l’8/9 si svolgerà il round robin, dal 14 al 19/9 le semifinali; la finale tra il 26/9 e il 5/10. Il Challenger of Record di quest’anno – chi per primo sfida i detentori – è Ineos Britannia, sostenuto dalla forza economica del miliardari­o Jim Ratcliffe e dall’expertise tecnologic­o del team Mercedes di Formula Uno. Il know-how dell’ingegneria automobili­stica è anche in Alinghi Red Bull Racing (vincitore dell’america’s Cup 2003 e 2007) tramite la partnershi­p con Red Bull Advanced Technologi­es. Intanto in aprile a Cagliari c’è stato il varo della nuova Luna Rossa: l’equipaggio è cambiato, da 11 uomini della scorsa edizione ora sono otto, tra questi anche quattro ciclisti che, pedalando, alimentano i sistemi idraulici che permettono ai trimmer di regolare vele e albero. Ricordiamo che tre anni fa Emirates Team New Zealand battè Luna Rossa a Auckland. E che l’imbarcazio­ne dei kiwi è anche la più titolata della moderna America’s Cup, avendola vinta quattro volte: 1995, 2000, 2017 e 2021. Ma è difficile fare pronostici. Il tempo stringe, i team vorranno stare in acqua il più possibile, per portare i loro AC75 a un ritmo di gara tale per pensare alla vittoria. Barcellona è il centro del mondo della vela.

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