ICON (Italy)

Jehan Daruvala

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È proprio vero quando si dice che le passioni della prima infanzia ci seguono per tutta la vita. Sembra di vederlo il piccolo Jehan Daruvala (1998) incollato alla tv (proprio come il suo compagno di squadra Max Gunther) che a 6 anni non si perde, come ricorda, «nemmeno una gara. Sinceramen­te», confida, «ho sempre sognato di diventare un pilota profession­ista. Ho iniziato nel karting a dieci anni in India, nel campionato nazionale, e mi sono subito innamorato di questo sport. Da allora, non ho mai avuto un piano B: essere pilota doveva essere la mia profession­e». Tante esperienze e ora la Formula E. Sensazioni, emozioni, prospettiv­e? «Come debuttante in Formula E, è un enorme privilegio far parte di un marchio di lusso come Maserati (MSG Racing). Il mio obiettivo per il resto della stagione è continuare a migliorare e guadagnare punti. Esserci già riuscito va oltre le mie aspettativ­e iniziali – così come essermi qualificat­o nella top 5 – consideran­do quanto è difficile questa categoria per i debuttanti». Il tempo libero è un tema che svela nei campioni degli aspetti sorprenden­ti: «Il mio tempo libero», dice Daruvala, «lo dedico generalmen­te a famiglia e amici» Fin qui, tutto nella norma. Poi però sorprende con «quando torno in India amo giocare a carte con le mie nonne, che vedo troppo poco per i miei impegni». E conclude: «Mi piacciono anche il padel, il tennis e il cricket». Le sorprese (piacevoli, davvero) proseguono se gli si chiede di moda e icone di stile: «Sinceramen­te sono un ragazzo semplice, parlando di moda: se i colori dei miei abiti sono ben abbinati, tanto mi basta per uscire di casa felice». Il futuro? «Il mio piano è di rimanere in Formula E il più a lungo possibile. È così entusiasma­nte che voglio arrivare a giocarmi il titolo mondiale».

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