Le ac­cu­se ai me­di­ci, il pro­ces­so bis e l’in­chie­sta sui fal­si

Il Fatto Quotidiano - - CRONACA -

▶SIAMOALSECONDO

pro­ces­so per la mor­te di Ste­fa­no Cuc­chi, av­ve­nu­ta all’ospe­da­le Per­ti­ni di Ro­ma il 22 ot­to­bre 2009 una set­ti­ma­na do­po l’ar­re­sto per dro­ga ad ope­ra dei ca­ra­bi­nie­ri. Nel pri­mo fu­ro­no im­pu­ta­ti gli agen­ti pe­ni­ten­zia­ri che lo eb­be­ro in cu­sto­dia nel­le ca­me­re di si­cu­rez­za del­la cit­ta­del­la giu­di­zia­ria di piaz­za­le Clo­dio, gli in­fer­mie­ri e i me­di­ci del Per­ti­ni. Fu­ro­no as­sol­ti in via de- fi­ni­ti­va gli agen­ti e gli in­fer­mie­ri e con­dan­na­ti in ap­pel­lo per omi­ci­dio col­po­so i me­di­ci, ma la Cas­sa­zio­ne an­nul­lò tut­to e per al­cu­ni me­di­ci è in cor­so l’ap­pel­lo bis do­po il rin­vio del­la Su­pre­ma Cor­te. Ma in­tan­to, nel 2015, la Pro­cu­ra di Ro­ma ai ver­ti­ci del­la qua­le si era in­se­dia­to Giu­sep­pe Pi­gna­to­ne ( nel­la fo­to) aprì un’in­chie­sta bis sul­la ba­se dell’espo­sto pre­sen­ta­to da Ila­ria Cuc­chi con l’av­vo­ca­to Fa­bio An­sel­mo. Da qui è sca­tu­ri­to il pro­ces­so in cor­so in pri­mo gra­do con­tro cin­que ca­ra­bi­nie­ri, tre ac­cu­sa­ti di omi­ci­dio pre­te­rin­ten­zio­na­le, uno di ca­lun­nia e uno, il sot­tuf­fi­cia­le Ro­ber­to Man­do­li­ni, per fal­so e ca­lun­nia. Ma il pm Gio­van­ni Mu­sa­rò han­no aper­to un’ul­te­rio­re in­chie­sta sui pre­sun­ti fal­si: quel­li che avreb­be­ro na­sco­sto l’annotazione del ca­ra­bi­nie­re Te­de­sco sul pe­stag­gio e le con­di­zio­ni fi­si­che di Cuc­chi.

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