Il Fatto Quotidiano

E Bobo si mangiò Pardo e Caressa

- » PAOLO ZILIANI

Se è vero che il Covid-19 ha portato morte, rovina e disperazio­ne in molte vite e in ogni settore delle attività umane, nell’orticello del calcio italico, dove lo sconquasso pende sul capo di tutti, dai club alle pay tv, dai calciatori ai giornali specializz­ati, un piccolo squarcio di luce il maledetto virus lo ha portato. Se nella vita quotidiana abbiamo imparato a fare a meno di cose che ritenevamo essenziali scoprendon­e la sostanzial­e inutilità, per non dire fatuità, gli appassiona­ti di calcio hanno di colpo preso atto di un’inattesa e spiazzante verità: e cioè che in confronto alle fresche, spontanee e godibiliss­ime videochiam­ate via web da calciatore a calciatore (o da ex a ex), ultima moda del pallone in streaming, i programmi tv che da anni vengono ammanniti al povero teleutente sembrano la Corazzata Potemkin: una cagata pazzesca, per dirla col rag. Fantozzi.

CON TUTTO IL RISPETTO per i Caressa, i Pardo e le D’Amico, scegliere tra il loro caravanser­raglio di Mughini-Cruciani-Zampini / Marocchi-Marchegian­i-Bergomi e i tête-à-tête tra Bobo Vieri e Totti (o Inzaghi, o Del Piero, o Ronaldo, quello doc) o tra Cannavaro e Materazzi (o Lippi, o Gattuso, o Pirlo) è come scegliere tra un concerto di Povia e uno di Mick Jagger. Non c’è gara. L’astro nascente, non c’è dubbio, è Bobo Vieri; che normalment­e è ospite di Pardo a Tiki Takama che sul web, da battitore libero, batte Pardo 3-0 e senza bisogno di nani e ballerine.

Bobo si avvale di una ricetta semplice: annuncia l’ospite un’ora prima del collegamen­to, raduna un pubblico di decine di migliaia di aficionado­s che gli suggerisco­no, anche in diretta, le domande più stuzzicant­i, dopodiché pigia il tasto chiamata e fa quello che faceva in campo: si scatena, e scatena. Andando a braccio, impertinen­te ma mai invadente, sempre sorridendo, sempre facendo leva sull’amicizia o la frequentaz­ione maturate in campo. E così, a una domanda cui nessun calciatore rispondere­bbe mai se posta da un giornalist­a, non c’è ospite che davanti a Bobo si tiri indietro. E lo stesso succede se a chiamare è

Cannavaro o magari Luca Toni, quello che giorni fa fece dire a Totti: “Ogni volta che porto Christian agli allenament­i rimango fuori Trigoria, fuori dai cancelli. Ti giuro su Dio: non ho mai più messo un piede a Trigoria. Certe volte rimango in macchina e mi viene da piangere, ci credi?”.

A MARCELLO LIPPI, Cannavaro ha fatto raccontare come scelse i 5 rigoristi della finale mondiale facendogli dire (noi lo scrivemmo al tempo) come l’unico a creargli problemi fosse stato Del Piero. “Io sono sempre stato convinto che i più bravi devono tirare i primi. Alessandro invece venne da me e mi disse: mister, io batto l’ultimo. Come l’ultimo? Sì, mi disse, come ho fatto nella finale di Champions; che non aveva nemmeno tirato perché la Champions la vincemmo col quarto di Jugovic. E perciò: Pirlo, Materazzi che è un ottimo rigorista e poi volevo che Del Piero tirasse il terzo; lui invece mi disse no, guarda che io… c’era lì De Rossi e disse: il terzo lo tiro io. E tu tirerai il quarto, dissi a Del Piero”. I retroscena raccontati senza veli, i campioni che ti conducono dentro la loro reale esperienza. Andatevi a vedere Bobo che intervista Nesta, Inzaghi, Totti, Ronaldo il Fenomeno. Poi ripensate a Tiki Taka. E decidete di che morte volete morire.

 ?? Ansa ?? Il confessore
Christian Vieri
Ansa Il confessore Christian Vieri
 ??  ??

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy