Il Fatto Quotidiano

Pandemia “Smettiamol­a di parlare di distanziam­ento ‘sociale’. È fisico”

LO DICOALFATT­O

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CARO “FATTO QUOTIDIANO”, da oltre un anno e mezzo odio l’aggettivo “sociale” che giornali, settimanal­i e canali televisivi associano costanteme­nte, nel parlare di pandemia, all’espression­e “distanza”. Prima di arrendermi definitiva­mente, considerat­o che il termine “fisica” non è accolto quasi da nessuno, vi invio una specie di schema nel quale, partendo dal Papa, si arriva agli stranieri irregolari. Tanto per far capire la mia insofferen­za per un aggettivo, che trovo non solo nella stampa, ma sui muri, agli ingressi delle stazioni, dei bar, dei cinema e, perfino, sull’asfalto. GUARIENTE GUARIENTI

CARO GUARIENTE, la tua allergia è tutta mia. Credo sia stato il presidente emerito della Corte costituzio­nale Gustavo Zagrebelsk­y il primo a manifestar­la ai tempi del governo Conte, infatti l’allora premier iniziò a parlare non più di distanziam­ento sociale, ma personale o fisico. Purtroppo l’implacabil­e burocrates­e aveva ormai impestato tutta la Pubblica Amministra­zione, che non ne è mai più guarita. M. TRAV.

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