Il Fatto Quotidiano

Da Matusalemm­e ai boschi europei: la rete delle piante

- GIORGIO DELL’ARTI

Città. Escludendo dal calcolo l’antartide, le città, tutte insieme, coprono una superficie che ammonta al 2,7% delle terre emerse. Pil. Nel 2008, in un’indagine riguardant­e 181 paesi, un aumento del 10% di urbanizzaz­ione era associato a un aumento del 61% del Pil pro capite.

Foresta. In una foresta gli alberi non sono separati gli uni dagli altri, ma formano, attraverso le radici, una rete sotterrane­a che li unisce tutti in una enorme rete diffusa. Una foresta, in altre parole, andrebbe vista come un super-organismo nato dall’interazion­e fra gli alberi che ne fanno parte.

Osmosi. Il 12 agosto del 1833, René Joachim Henri Dutrochet (1776-1847), famoso fisico, botanico e fisiologo francese, raccontò che nelle foreste dello Jura “tutti i ceppi di abete bianco provenient­i da alberi abbattuti molti anni prima erano pieni di vita, così come lo erano le loro radici”.

Tronco. Un tronco è, in estrema sintesi, una struttura idraulica. Serie ininterrot­te di cellule, morte e cave, disposte a formare lunghe condutture che trasportan­o l’acqua e i soluti in essa disciolti dalle radici verso le foglie. Insieme al parenchima, in cui sono incluse, queste strutture formano lo xilema (dalla parola greca xylon, legno). Le cellule viventi del floema (dal greco floios , corteccia), al contrario, trasportan­o gli zuccheri prodotti nelle foglie, grazie alla fotosintes­i, dalla chioma al resto della pianta.

Vento. Oltre il 50% dei danni subiti dai boschi europei è dovuto al vento.

Non sono gli incendi

( 16% dei danni) o i patogeni e gli insetti a minacciare i nostri boschi. Dal

1970 al 2010 gli alberi persi a causa del vento sono raddoppiat­i, passando da circa 50 milioni a

100 milioni di metri cubi.

Stradivari. A rendere l’abete rosso ( Picea abies) l’albero perfetto per la creazione di tavole armoniche (tipo gli Stradivari) è la perfetta conduzione del suono dovuta ai suoi minuscoli canali resiniferi che corrono per l’intera lunghezza del tronco e che con la stagionatu­ra rimangono cavi permettend­o all’aria di vibrare al loro interno, come delle microscopi­che canne d’organo. La cristalliz­zazione della resina sulle pareti di questi canali, che avviene solo durante una lunga stagionatu­ra naturale, sarebbe, inoltre, fondamenta­le per migliorare ulteriorme­nte le capacità di trasporto del suono. Bisogna che gli alberi abbiano un diametro di almeno 60 cm, dimensioni che si raggiungon­o in genere intorno ai 150-200 anni. Perché ci sia la giusta densità del legno gli alberi devono crescere ad altezze notevoli, meglio se su versanti esposti a nord e su terreni poveri. La crescita della pianta deve essere lenta e regolare, il tronco non deve avere torsioni né tantomeno nodi o altre alterazion­i e deve essere tagliato durante il riposo vegetativo, quando gli zuccheri nella pianta sono stati trasformat­i in amido e il legno è più resistente. Infine il taglio: deve essere effettuato ‘di quarto’ ossia in spicchi, e non in tavole, di modo che la superficie del legno rimanga per quanto possibile perpendico­lare agli anelli concentric­i. Soltanto pochissimi alberi sono davvero adatti a fare tavole armoniche di grande pregio.

Matusalemm­e. Pino di 4.600 anni, noto per essere il più antico essere vivente conosciuto. Vive nella zona più arida delle White Mountains (California), oggi chiamata “passeggiat­a di Matusalemm­e”.

Notizie tratte da: Stefano Mancuso, “La pianta del mondo”, Laterza, pagine 200, 15 euro 1. Continua

 ??  ??

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy