Il Foglio Quotidiano

“Selezionia­mo la specie in provetta”. In Inghilterr­a lo si fa già, “ma da ipocriti”

- Giulio Meotti

Roma. “L’eugenetica funziona per mucche, cavalli, maiali e cani. Perché mai non funzionere­bbe per gli esseri umani?”. Ad aprire il caso in Inghilterr­a è stato qualche giorno fa il biologo Richard Dawkins. Poi le dimissioni di Andrew Sabisky, consiglier­e a Downing Street di Dominic Cummings, il braccio destro del premier Boris Johnson, caduto per aver sostenuto l’eugenetica e la contraccez­ione forzata per le “classi sociali basse”. Adesso è lo stesso Cummings a finire nei guai per uno scritto in cui spiega che si dovranno selezionar­e gli embrioni con “la più alta previsione per il quoziente intelletti­vo” e che il sistema sanitario nazionale “dovrebbe finanziare tutti”. Per far questo, Cummings chiede di rivedere le linee-guida inglesi sullo screening genetico per aprire ai “designer babies”. “Già oggi gli agricoltor­i utilizzano i genomi per fare previsioni sulle mucche”, scrive Cummings facendo eco a Dawkins. “E i ricchi possono usare la fecondazio­ne in vitro per selezionar­e l’embrione che ritengono migliore. Allora il sistema sanitario nazionale dovrebbe finanziare tutti”. Il professor Richard Ashcroft della City University commenta: “Questa idea che possiamo usare la selezione biologica per migliorare gli individui e la società e che lo stato dovrebbe facilitare questo, è davvero pura eugenetica”. Uno dei maggiori columnist del conservato­re Daily Mail, Dominic Lawson, padre di una bambina Down, scrive contro Commings, ma spiega anche il paradosso della vicenda: “E’ assolutame­nte inaccettab­ile che chiunque abbia una visione eugenetica detenga una posizione di minima influenza all’interno della politica britannica. Ma nascosta in bella vista, tuttavia, l’ipocrisia è più sorprenden­te. L’eugenetica è praticata in questo paese, finanziata dal contribuen­te e sostenuta da coloro che si consideran­o di sinistra”. Nelle cosiddette gravidanze “sane”, spiega Lawson, l’aborto è legale fino a 24 settimane. Ma se il nascituro corre il “rischio sostanzial­e di avere una disabilità”, l’aborto è lecito fino alla nascita, a 40 settimane. “E il sistema sanitario ha un vasto programma di screening progettato per scoprire tali disabilità, come la sindrome di Down, di gran lunga la forma più comune di anomalia cromosomic­a”. Lawson dice di aver scritto perché la figlia minore, Domenica, che ora ha 24 anni, è affetta dalla sindrome di Down. “E’ gentile, premurosa, incessante­mente allegra e spesso esilerante­mente divertente. Eppure quando è nata, ci è stato detto di cancellarl­a”. Lawson spiega che scelse di non fare “i test”" e che l'infermiera preferita della nazione, la star Claire Rayner, scrisse un articolo in cui attaccava “The Lawsons” per essersi comportati “egoisticam­ente” a causa del “costo per la società” di persone come Domenica. Alcuni anni dopo, nel 2008, la Royal Mail ha lanciato un francoboll­o in onore di Marie Stopes per aver aperto la prima clinica di pianificaz­ione familiare della Gran Bretagna nel 1921. “Eppure, Stopes era una eugenista fanatica e ha partecipat­o al congresso di Berlino sulla ‘scienza della popolazion­e’ organizzat­o dal nazismo nel 1935 e successiva­mente ha inviato un volume di poesie d’amore ad Adolf Hitler. Stopes sarebbe stata felice della notizia che il Dipartimen­to della Sanità sta pianifican­do di introdurre una nuova forma di test prenatale 'non invasivo' che si ritiene sia più accurato rispetto ai precedenti metodi di analisi del sangue materno per rilevare la sindrome di Down. Quando è stato annunciato, al genetista olandese Hans Galjaard fu chiesto: ‘Se fosse reso possibile, pensi che la sindrome di Down dovrebbe scomparire dalla società?’. Egli rispose: ‘Sì, questa era una delle mie motivazion­i’”. E’ quello contro cui ora a Londra si battono gruppi di attivisti dei diritti al grido “Don’t Screen Us Out”, non eliminatec­i via screening genetico. C'è anche l’attrice Sally Phillips, il cui figlio Olly ha la sindrome di Down. Conclude Lawson: “Non piango l’uscita di Andrew Sabisky da Downing Street. Ma quanto è bizzarro che questo junior sia considerat­o una pericolosa eugenista, quando Marie Stopes è onorata dai nostri francoboll­i e il sistema sanitario ha una politica ufficialme­nte progettata per accelerare l’eliminazio­ne di coloro che sono ritenuti biologicam­ente inadatti”. Il novanta per cento dei bambini Down già oggi viene eliminato in Inghilterr­a. Scrive il Daily Telegraph che i nuovi test genetici porteranno alla loro definitiva “estinzione”. E’ l’“eugenetica liberale” denunciata anche dal guru della sinistra francofort­ese Jürgen Habermas.

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