Il Foglio Quotidiano

Anche Johnson si arrende al green pass

Non esistono strategie “alternativ­e” contro la pandemia. La scelta inglese

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Fino a pochi giorni fa il Regno Unito veniva indicato come presunto “modello” alternativ­o nella gestione della pandemia. Si riteneva, anche da parte di alcuni commentato­ri in Italia, che la strategia di Boris Johnson fosse quella vincente: a partire dallo scorso 19 luglio, Londra aveva deciso di eliminare ogni restrizion­e, spingere sulle vaccinazio­ni, non adottare il green pass a uso interno e lasciare una libera circolazio­ne del virus. La tesi era che, nonostante un livello di decessi più elevato per diversi mesi, il paese avesse raggiunto un equilibrio e che aver fatto circolare il virus liberament­e in estate avrebbe evitato un’ondata epidemica più acuta nelle stagioni autunnale e invernale. Si trattava, insomma, di una scommessa audace ma vincente. Le cose stanno andando diversamen­te, anche per rispondere all’avanzata della variante Omicron. Johnson, che nei giorni scorsi si è consultato a lungo con i suoi esperti scientific­i e all’interno di un governo diviso sul tema, ha appena introdotto nuove misure restrittiv­e: lavorare da casa, ove possibile; l’obbligo della mascherina in gran parte dei luoghi chiusi, come cinema e teatri; e l’introdu - zione, per la prima volta, di una specie di green pass ( vaccinazio­ne o tampone negativo) per le discoteche e i grandi eventi. E’ insomma l’avvio del cosiddetto “Piano B”, che fino a poche settimane il governo garantiva non avrebbe attuato. La decisione del governo britannico non è necessaria­mente la dimostrazi­one che quello italiano sia il “modello” migliore da seguire, ma sempliceme­nte che non esistono strategie “alternativ­e” per gestire l’epide - mia. Tutti i governi puntano sulla vaccinazio­ne di massa e su misure restrittiv­e quando la situazione peggiora. Ciò che cambia sono le soglie che fanno scattare determinat­e restrizion­i, che dipendono da specifici fattori politici o culturali. Nel Regno Unito hanno tollerato a lungo un livello più elevato di decessi in cambio di più libertà, ora anche loro temono che il prezzo possa diventare insostenib­ile.

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