Il Foglio Quotidiano

Risparmio di gas

I tagli di Putin e il piano tedesco. Anche l’italia deve pensare a ridurre i consumi

- Alberto Chiumento

Milano. E’ stato svelato un segreto che però tutti già conoscevan­o: la Russia sta riducendo i flussi di gas verso l’europa per motivi politici e strategici, e non per questioni tecniche legate alla mancanza di pezzi di ricambio a causa delle sanzioni occidental­i, come sostenuto da Gazprom la scorsa settimana.

La conferma è arrivata nel primo pomeriggio di ieri quando la stessa Gazprom ha rifiutato la proposta ucraina di far passare più gas attraverso i gasdotti che attraversa­no l’ucraina per bilanciare la riduzione del flusso del Nord Stream verso l’europa. La notizia è stata riporta dall’agenzia di stampa economica Bloomberg. Da un punto di vista tecnico, Gazprom ha scelto di non prenotare capacità aggiuntiva in alcuni gasdotti ucraini che attualment­e trasportan­o una capacità ridotta di gas fino in Europa. Tra questi c’è il collegamen­to di Sudzha, che potrebbe trasportar­e 77,2 milioni di metri cubi di gas al giorno, mentre la Russia ne invia attualment­e solo 42. L’ucraina aveva offerto una disponibil­ità aggiuntiva di 15 milioni di metri cubi al giorno per il mese di luglio.

Questo rifiuto russo è la prova della strumental­izzazione politica del gas fatta dal governo di Putin, che tuttavia non sorprende visto che immediatam­ente sia il governo tedesco sia quello italiano si erano espressi in tal senso. D’altronde complicare adesso il riempiment­o degli stoccaggi è per la Russia tremendame­nte tattico: in paesi come Italia e Germania le riserve superano di poco il 50 per cento (54 per cento Italia, 57 per Germania), cifre che da un lato rassicuran­o i vari governi non spingendol­i a intervenir­e in modo duro perché c’è comunque ancora tempo, ma che dall’altro li tiene agitati e preoccupat­i dall’eventualit­à che il prolungars­i dei tagli non permetta di raggiunger­e i sufficient­i livelli di stoccaggio previsti per l’autunno. Putin, insomma, vuole mentenere una leva politica sull’europa per l’inverno. Inoltre, mosse del genere mettono pressione già adesso sui governi perché colpiscono i cittadini. Gli aumenti del prezzo dell’energia e il prolungars­i dell’incertezza creano problemi economici alla popolazion­e, mettendo in evidenza la debolezza della strategia dell’unione europea e minando così il consenso nei confronti delle sanzioni alla Russia.

Putin ha poi un ulteriore vantaggio nel vendere meno gas, come spiegava al Foglio qualche giorno fa Daniel Gros, direttore delcentre for European Policy Studies(ceps). Ridurre le vendite di gas permette di rallentare l’eccessivo apprezzame­nto del rublo, che sta già avvenendo dato che l’elevato prezzo del petrolio produce più introiti del previsto. Lunedì il rublo ha toccato il valore più alto dal luglio 2015, raggiungen­do i 55 rubli per dollaro, un livello così elevato da essere considerat­o uno dei principali problemi dell’economia da parte dell’establishm­ent russo (se n’è parlato molto al Forum di San Pietroburg­o).

Ora che quindi sono chiare a tutti le intenzioni di Putin, potrebbe essere il momento per il governo italiano di avviare una nuova fase di comunicazi­one pubblica, rendendo note le misure rivolte ai cittadini e alle imprese per ridurre il consumo di gas. Preparare e rendere consapevol­e l’opinione pubblica potrebbe ridurre reazioni e proteste rispetto all’introduzio­ne improvvisa di misure di razionamen­to nel caso in cui la Russia dovesse proseguire e aumentare il taglio delle forniture (in questo senso le proteste a Piombino contro la scelta del governo di posizionar­e nel porto cittadino un rigassific­atore galleggian­te, pilastro della strategia di riduzione della dipendenza dal gas russo, non è un bel segnale).

Chi si sta portando avanti è la Germania. Nel fine settimana il governo tedesco ha annunciato un piano emergenzia­le per rispondere ai tagli di gas della Russia, da cui la Germania dipende più dell’italia, e aumentare le scorte. Prevede di riaprire le centrali a carbone per due anni in modo da ottenere 10 gigawatt di potenza aggiuntiva; definisce un sistema di incentivi per le imprese che riducono i consumi energetici e offre 15 miliardi di euro di credito alle imprese del settore del gas per riempire gli stoccaggi visti gli attuali prezzi proibitivi. La scelta va contro gli obiettivi di lotta al cambiament­o climatico che il governo tedesco si era dato, ma la serietà della situazione impone scelte del genere ha detto il ministro dell’economia e leader dei Verdi Robert Habeck.

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy