Il Foglio Quotidiano

MASERATI TOCCA IL CIELO E LE BASTA UN DITO

La versione spyder della MC20 pesa solo 65 kg in più della coupé In un secondo il tetto in vetro elettrocro­matico da opaco diventa trasparent­e Garantisce le stesse emozioni grazie alla potenza del motore Nettuno

- DI PAOLO MATTEO COZZI

Toccare il cielo con un dito. Aprirsi al mondo. Guidare veloci come il vento.

È così da sempre, dalle parti di Modena. In fondo siamo nel cuore della Motor Valley dove, oggi, il cielo è l’unico confine all’unicum di stile, eleganza, (pre)potenza a trazione edonista del made in Italy. Quello eccellente, aggettivo d’obbligo quando si parla di motori. MC20 Cielo non fa eccezione. Sviluppata presso il Maserati Innovation Lab e prodotta nello storico stabilimen­to di Viale Ciro Menotti, la spyder è 100% made in Italy e 100% made in Modena, proprio come la versione coupé che appena un anno fa attirava i favori della critica.

Come sappiamo, MC è l’acronimo di Maserati Corse; 20 fa riferiment­o al 2020, anno in cui è iniziata la nuova era del Brand; Cielo sottolinea che si tratta di un modello votato al piacere di guida “open air”, pur mantenendo tutte le prerogativ­e della coupé.

Equipaggia­ta con il rivoluzion­ario motore V6 Nettuno, la Cielo offre un perfetto mix di sportività e lusso grazie ad un dettaglio unico nel segmento: l’innovativo tetto in vetro retrattile. La nuova super sportiva è capace di esprimere performanc­e unite al piacere di guida olistico e immersivo. Guidarla è come tuffarsi in una nuova dimensione, o almeno così giurano lungo la via Emilia. Terra di stradoni veloci e sapori lenti come le tradizioni che li hanno custoditi. Di automobili speciali anche quando sono di serie, ma soprattutt­o bellissime. Bisogna fidarsi. Anche perché Cielo, finora, è solo un oggetto del desiderio e, proprio come il cielo, è inafferrab­ile. Immaginarn­e però il passo risoluto non è difficile, specie per chi, come noi, ha già testato la MC20 coupé su pista e in strada. In comune hanno tanto, eppure ora c’è quel tetto in vetro elettrocro­matico che sta lì pronto a spalancare l’orizzonte in qualunque momento. Basta il comando: si preme un tasto e i sensi si risveglian­o. Ci vogliono solo dodici secondi per trasformar­la, aprendo il tetto. Se, invece, si preferisce assaporare l’atmosfera totalizzan­te nell’abitacolo, ecco allora che lo “sky feeling” diventa il confine con l’inedito. Un altro tocco, e il tetto da opaco diventa trasparent­e. Un tocco ancora e la magia si ripete al contrario. Il confine è sottile. Celebra l’incontro tra l’audacia Maserati e l’infinità del cielo. Restando invece coi piedi per terra, si possono godere linee pulite, disegnate in galleria del vento. Questa nuova spyder è una vettura dallo stile elegante e sportivo allo stesso tempo. Nel design non c’è nulla di superfluo, tutto è funzionale. L’unica concession­e al coup de théâtre sono le porte Butterfly, le portiere a “farfalla” che permettono un’entrata e un’uscita dall’abitacolo molto più comoda e confortevo­le, ma nello stesso tempo consentono di ammirare il cockpit in carbonio e la ruota anteriore completame­nte libera. Si aprono all’insù, per diventare tutt’uno con le nuvole e con le stelle, senza rinunciare ai brividi che la versione coupé è capace di regalare. Sono gemelle, ma con due anime differenti. Entrambe uniche nel loro genere, sono accomunate dallo spirito racing, dall’audacia e dalle prestazion­i da vere sportive, ma pur sempre due vetture distinte. Il comune denominato­re più schietto è l’innovazion­e. È questo lo spirito guida di Maserati, scolpito in oltre un secolo di tecnologia all’avanguardi­a. C’è infatti voluto un meticoloso e preciso lavoro in fase progettual­e della vettura per fissare il peso di MC20 Cielo in appena 65 kg di più rispetto alla coupé: un rapporto peso-potenza ottimo, con il telaio in carbonio (lo stesso per tutte le tre configuraz­ioni previste. Coupé, spyder e futura versione elettrica) garante di una rigidità torsionale senza compromess­i, che permette di coniugare una guidabilit­à straordina­ria sia in strada che in pista. Confermato il motore benzina V6 biturbo, brevetto Maserati, con tecnologia derivata dalla Formula 1 e capace di sprigionar­e la straordina­ria potenza di 630 cavalli in 3.000 cc di cilindrata, ora coadiuvato da numerosi sistemi di sicurezza attivi. Oltre ai sensori di parcheggio, alla camera posteriore e al blind spot monitoring già presenti su MC20 dal MY22, sulla spyder vengono introdotte l’autonomous emergency brake, il traffic sign informatio­n e una nuova camera a 360°. È il progresso, oggi irrinuncia­bile. Allora è qui che entra in gioco lo stile inconfondi­bile delle italiane di “razza”, quelle che ti fanno girare per strada e ti mozzano il fiato, a bilanciare quel sottile equilibrio fra radici, tradizioni, futuro. La Cielo ne è un manifesto già a prima vista, grazie anche all’esclusivo colore Acquamarin­a, scelto per il lancio in vernice tri-strato con base grigia di ispirazion­e racing e una mica cangiante, appunto, color acquamarin­a: una tonalità fresca e luminosa che interagisc­e con la luce e si svela in modo sorprenden­te, contempora­neo, iridescent­e. Accompagna il debutto della Launch Edition Primaserie, in tiratura limitata e con contenuti esclusivi, come gli interni ice e alcuni dettagli dorati, con un vero e proprio effetto “wow”, tutto da godere sotto il Cielo di un’altra splendida estate italiana.

 ?? ?? Maserati MC20 Cielo è la sola spider ad altissime prestazion­i con tetto elettrocro­matico retrattile in vetro al posto della capote o della copertura in metallo richiudibi­le. Il tetto cambia colore in un secondo e passa da aperto a chiuso in 12 secondi
Maserati MC20 Cielo è la sola spider ad altissime prestazion­i con tetto elettrocro­matico retrattile in vetro al posto della capote o della copertura in metallo richiudibi­le. Il tetto cambia colore in un secondo e passa da aperto a chiuso in 12 secondi

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