Il Foglio Quotidiano

Stellantis la sfida dei commercial­i a emissioni zero

L’obiettivo è quello di vendere oltre il 95 per cento di mezzi completame­nte elettrici o a bassissimo impatto ambientale

- DI MAURIZIO TOMA

Il Gruppo Stellantis ha prodotto complessiv­amente nel 2021 più di 6,6 milioni di veicoli suddivisi nella sterminata galassia dei marchi della Holding franco-italo-americana. In questo dato impression­ante sono compresi gli oltre 1,8 milioni di veicoli commercial­i un numero chiarament­e molto significat­ivo ed è proprio sulla base di questo risultato che Stellantis ha inteso creare una business unit dedicata proprio a questo settore del trasporto di cose e persone. A capo di questa divisione è il manager torinese Gianluca Zampese che al Proving Ground di Balocco ha illustrato le attività della propria squadra.

Tralascian­do per il momento le attività del marchio RAM che rappresent­a il lato americano con i noti e popolari light truck yankee, in Europa e nel resto del mondo Stellantis dispone dei marchi Fiat Profession­al, Citroen, Peugeot e Opel con un’offerta monumental­e che si estende su ben 500 versioni dei propri van per decine di migliaia di possibili allestimen­ti differenti. Come ha spiegato Zampese già oggi in Europa è leader del mercato di questo settore e il secondo in Medio Oriente e Africa e con una quota assai importante anche in Sud America. L’italia è perfettame­nte in linea con tali risultati e Stellantis detiene il 50,4% di quota ma il dato più interessan­te è che già ora oltre il 43% di questo numero è rappresent­ato da veicoli a basse emissioni, segnatamen­te quelli elettrici o elettrific­ati. Ma gli obbiettivi del Gruppo in questa direzione sono ancora moto più ambiziosi. Sempre Zampese ha spiegato che entro il 2035 Stellantis conta di vendere oltre il 95% di mezzi completame­nte elettrici o comunque a bassissimo impatto ambientale e, non a caso, la gamma dei prodotti dei vari marchi del Gruppo è già ora ricca di proposte full electric spalmati nei numerosi modelli e nelle infinite versioni. Ma, guardando ancora oltre, anche tecnologie estremamen­te promettent­i come quella dell’idrogeno impiegato nelle celle combustibi­li è già presente nell’offerta con alcuni mezzi fuell-cell offerti in tutta Europa ma che in Italia si scontrano, per ora, con l’assenza di una rete di distribuzi­one che ne consenta un uso concreto.

L’intenzione, insomma, sottolinea Zampese è quella di porre il Gruppo in condizioni di anticipare i tempi il più possibile governando la transizion­e nel modo più efficiente ed efficace. A Balocco ci è stato possibile guidare sulla pista “Langhe”, quella che meglio simula le condizioni di un percorso extraurban­o, un esemplare di E-ducato con motore da 100 kw (136 cv) e batteria da 75 kw, la più capiente in grado di garantire un’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP di 370 km circa. Il mezzo è confortevo­le, molto ben equipaggia­to, come ci si può attendere da una vettura di gamma media, e, naturalmen­te, silenzioso. Il van di robuste dimensioni si è dimostrato davvero piacevole da condurre, persino scattante nelle accelerazi­oni e nelle riprese, ben frenato, stabile anchegrazi­e alla sistemazio­ne sotto al pianale del pacco batterie che garantisce un baricentro favorevole. Un salto epocale nel settore del trasporto leggero che pare convincent­e e decisament­e promettent­e.

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La gamma dei veicoli commercial­i leggeri di Stellantis lancia la sfida a zero emissioni

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