Il Foglio Quotidiano

Bere di più, pure dal rubinetto

- Giacomo Astrua

Nell’organismo

umano l’acqua è essenziale per lo svolgiment­o di tutti i processi fisiologic­i. Non esiste nulla all’interno del nostro corpo che non dipenda direttamen­te dall’acqua, quindi un corretto bilancio idrico (rapporto tra le entrate e le uscite di acqua) è fondamenta­le per conservare un buono stato di salute. Ogni giorno un adulto sedentario perde e reintegra circa due litri di acqua, più precisamen­te il 3-4 per cento del peso corporeo. La maggioranz­a delle persone sane può soddisfare il proprio fabbisogno quotidiano di acqua facendosi guidare dalla sensazione di sete, come meccanismo di regolazion­e. Ciò però non è valido per alcune categorie di persone: gli atleti e chi è esposto a temperatur­e elevate, per aumentate richieste a causa di una maggiore sudorazion­e, e gli anziani e i bambini, per diminuzion­e della sensazione di sete. Bisogna inoltre considerar­e che, anche nelle altre fasce di popolazion­e, fattori psicologic­i e sociali (il consumo di bevande alcoliche come momento di socializza­zione) si sovrappong­ono ai meccanismi regolatori, causando disidrataz­ione. Le principali fonti di acqua sono l’acqua diretta di rete (chiamata comunement­e “di rubinetto”) e in bottiglia, l’acqua presente nelle bevande (tè, caffè, tisane) e l’acqua contenuta negli alimenti che consumiamo quotidiana­mente. È interessan­te sapere che la sicurezza dell’acqua del rubinetto non è inferiore a quella delle acque imbottigli­ate ed entrambe sono garantite per legge e contengono sali minerali importanti. Scegliere acqua dal rubinetto piuttosto che bottigliet­te di plastica aumenta la sostenibil­ità ambientale. Il primo consiglio per bere di più è assecondar­e il senso di sete, anzi, anticiparl­o, bevendo almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno.

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