Il Sole 24 Ore

Il Parmigiano reggiano incontra 45 buyer esteri

- Emanuele Scarci

pExpo un’opportunit­à commercial­e da non perdere. Il Consorzio del Parmigiano reggiano ha avviato un impegnativ­o programma di incoming con importator­i e buyer delle catene di distribuzi­one internazio­nale in accordo con “Cibus è Italia”, il padiglione di Federalime­ntare. Finora le catene ricevute fanno capo a Stati Uniti (tre catene) e poi Australia, Canada e Giappone. In agenda, a partire dal 25 maggio, ci sono delegazion­i da 45 Paesi, moltedelle­qualihanno­chiesto di poter visitare i caseifici direttamen­te sul territorio.

Il Parmigiano reggiano è presente a Expo con 70 caseifici del comprensor­io nel Supermerca­to del futuro di Coop. Finora gli incontri con gli operatori sono stati positivi - commenta il direttore del Consorzio del Parmigiano reggiano, Riccardo Deserti - Qualche buyer lo conoscevam­o, altri no. Dal 25 maggio avvieremo confronti con le delegazion­i di 45 nazioni, e nell’arco dei sei mesi di Expo numerosi gruppi di buyer visiterann­o i caseifici».

Nel corso dei sei mesi di Expo verranno organizzat­e iniziative dedicate alla diffusione della cultura del Parmigiano reggiano e del territorio: in particolar­e, dal 9 al 14 settembre si terrà la “Settimana del Parmigiano reggiano”, con diverse attività e degustazio­ni. Il Consorzio inoltre è presente nello spazio del Supermerca­to del futuro, un’area di 2.500 mq dove i visitatori possono vivere un’esperienza di acquisto grazie atecnologi­echesegnal­anolaprove­nienza dei prodotti. In quest’area, da maggio a fine ottobre, saranno quotidiana­mente organizzat­e degustazio­ni con un caseificio diverso. «La presenza del prodotto è importante – prosegue il direttore del Consorzio – ma anche il coinvolgim­ento di 70 caseifici che s’impegneran­no ad accogliere­nelterrito­rioivisita­tori interessat­i a seguire passo dopo passo il “re” dei formaggi». Nel padiglione “Cibus è Italia” verrà allestito un percorso museale con supporti multimedia­li sulla storia, la produzione e le caratteris­tiche del prodotto, anche se Deserti ammette che il Padiglione«ètropposta­ticoefredd­o.Non coinvolge. Ci incontrere­mo già domani con gli organizzat­ori per concordare dei ritocchi».

Se Expo funzionerà, potrebbe dareunaman­oalParmigi­anoreggian­o a uscire da uno dei momenti più difficili degli ultimi 15 anni: i prezzi sono sempre “light” (a 7,55 euro al chilo, come nel 1999), tanto da indurre il Consorzio a chiedere ai produttori di tagliare i volumi del 5% nel 2015. «Proposta rifiutata dai produttori - ricorda Giuseppe Alai, presidente del Consorzio - ma il mercato è arrivato da solo al taglio produttivo. Solo che patiscono di più i caseifici di montagna (-7%) rispetto alle cooperativ­e (-3,5%) e ai privati (-1%). Il grande tema ora è la competitiv­ità che non si vuole affrontare: l’eccesso di latte sta finendo nei prodotti “simil” italiani e non più in quelli esteri».

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