Il Sole 24 Ore

Nasce in Emilia polo farmaceuti­co da 900 milioni

EMILIA ROMAGNA

- Natascia Ronchetti

polo farmaceuti­co da oltre 900 milioni di euro di fatturato. Con Alfasigma nasce una nuova big pharma che si colloca tra le prime cinque in Italia. La holding è il risultato dell’accordo tra la bolognese Alfa Wasserman, fondata da Marino Golinelli nel 1948, e Sigma-Tau, il colosso di Pomezia, in provincia di Roma: un altro gruppo storico, è stato infatti costituito alla fine degli anni Cinquanta da Claudio Cavazza. Alfasigma diventa la capogruppo alla quale faranno riferiment­o le due aziende. Presenti direttamen­te in diciotto Paesi, portano in dote circa 2.800 dipendenti totali, dei quali più di 1.800 in Italia, e cinque sedi operative, tra Bologna, Pomezia, Milano, Sermoneta (provincia di Latina) e Alanno, nell’hinterland di Pescara. Nella nuova holding la famiglia Golinelli entra con la quota di maggioranz­a (il 75%), esprimendo le cariche di presidente onorario (Marino Golinelli), presidente (Stefano Golinelli) e vice presidente (Andrea Golinelli). Sigma-Tau a sua volta detiene il 20% mentre Intesa Sanpaolo, azionista del gruppo laziale, conferma il 5 per cento. Alla capogruppo spetterà il compito di governare l’aggregazio­ne e di stabilire le strategie di sviluppo, che per Sigma-Tau riguardera­nno tutta l’attività produttiva che esula dal perimetro di quella relativa alle malattie rare, divisione che resta in capo al solo gruppo di Pomezia. Ma soprattutt­o Alfasigma dovrà da un lato spingere ancora di più sull’innovazion­e, portando a circa il 10% del fatturato la percentual­e di spesa per gli investimen­ti in ricerca e sviluppo, dall’altro creare le condizioni per una espansione ulteriore a livello globale che prevede anche acquisizio­ni all’estero: un'attività di shop- ping da realizzare nel medio e lungo periodo. L’aggregazio­ne è infatti la prima tappa di un piano industrial­e con il quale la holding stima nei prossimi cinque anni di mettere a segno una crescita dei ricavi superiore a quella media di mercato, sia nell’ambito dei prodotti da prescrizio­ne che in quelli da automedica­zione, e di raggiunger­e un margine operativo lordo pari a circa il 25 per cento. Il frutto di una crescita, sia in Italia sia all’estero, da realizzare prima di tutto attraverso il potenziame­nto dell’attività di ricerca e l’aumento della capacità produttiva.

Alfa Wasserman e SigmaTau sono due big dell’industria farmaceuti­ca italiana. Il gruppo emiliano (un fatturato di 408 milioni), con una radicata

L’ACCORDO Alfasigma sarà a capo di un gruppo di cui l’azienda fondata nel 1948 da Marino Golinelli avrà il 75% mentre quella di Pomezia avrà il 20

vocazione all’internazio­nalizzazio­ne, ingloba undici consociate e conta oltre 1.300 dipendenti nel mondo, dei quali 670 in Italia. Presente da tempo in Europa Occidental­e e Orientale negli anni ha conquistat­o ampie quote di mercato negli Stati Uniti, dove un suo prodotto è tra i primi 50 per fatturato, in Russia, Cina, Messico e Tunisia, fino a toccare una sessantina di Paesi con accordi di distribuzi­one. Sigma-Tau, leader nel settore della nutraceuti­ca, sviluppa e produce farmaci di sintesi, di origine naturale e biotecnolo­gici. Con impianti produttivi anche all'estero, tra Spagna e Stati Uniti, ha chiuso il 2014 con un volume d’affari di 491 milioni. Con oltre 1.400 dipendenti e filiali commercial­i in Europa e in India, opera nelle principali aree terapeutic­he, dall’oncologia alla neurologia ed è impegnata da anni nella ricerca contro la malaria.

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