Il Sole 24 Ore

Nuova ipotesi di accordo alla Franco Tosi

- Matteo Meneghello

pNuova ipotesi di accordo alla Franco Tosi di Legnano in amministra­zione straordina­ria. La giornata di ieri è stata decisiva per superare le ultime difficoltà emerse nella trattativa no stop di giovedì notte, resistenze che avevano portato il confronto ad un passo dal sostanzial­e fallimento. La firma sul verbale questa volta è unitaria e, oltre al sì di Fim e Uilm (e della proprietà della Bruno Presezzi) vede anche l'assenso della Fiom, contraria alla prima ipotesi d'accordo, poi respinta dal referendum tra i lavoratori. E proprio la discussion­e scaturita nel corso delle assemblee, sempre nella giornata di ieri, è stata decisiva per indirizzar­e le sigle verso un'intesa unitaria che fino a pochi giorni fa sembrava impossibil­e. Ora la parola torna di nuovo ai lavoratori: tra oggi e domani (per consentire la partecipaz­ione al voto anche di tutti i lavoratori in trasferta) sono chiamati alle urne per esprimere il loro parere sull'ipotesi d'accordo raggiunta con la Presezzi di Burago di Molgora. Il via libera al documento (la firma definitiva è eventualme­nte programmat­a per venerdì) spianerebb­e ai brianzoli la strada per l'acquisizio­ne a titolo definitivo della storica fabbrica di turbine e alle prime 170 assunzioni (altri 40 saranno riassorbit­i nel prossimo biennio). Una nuova bocciatura aprirebbe invece le porte del fallimento per la Franco Tosi: l'amministra­zione straordina­ria scade il mese prossimo e il commissari­o straordina­rio, Andrea Lolli, ha già avviato da qualche settimanam­la procedura di mobilità per tutti gli addetti dell'azienda di Legnano.

L'ossatura generale dell'ipotesi di intesa raggiunta ieri sera tra Alberto Presezzi (titolare della Bruno Presezzi) e le segreterie regionali di Fim, Fiom e Uilm, non si allontana dall'accordo “separato”. Le diverse ipotesi di collocamen­to (oltre ai 210 assunti direttamen­te, una trentina saranno riassorbit­i a vario titolo dal gruppo Presezzi e dalla procedura commissari­ale, circa settanta saranno accompagna­ti verso la pensione) sono state confermate, così come le modalità di assunzione. Nel supplement­o di trattativa di queste settimane sono state esplicitat­e maggiori garanzie a tutela dei lavoratori (che Presezzi non assumerà in continuità, privandoli cioè dei benefici maturati in que-

VERSO IL VIA LIBERA Ora la parola torna di nuovo ai lavoratori: tra oggi e domani saranno chiamati alle urne per esprimere il loro parere

sti anni alla Franco Tosi), ed è stato allungato a cinque anni il periodo di estensione del piano industrial­e. Soprattutt­o, è stato raggiunta un'intesa per inserire una sorta di “clausola di salvaguard­ia” sui licenziame­nti, sul modello dell'accordo Indesit: la Presezzi si impegna a non utilizzare strumenti unilateral­i di gestione della crisi o di riorganizz­azione aziendale nei primi cinque anni di attività in Franco Tosi. Appena sarà perfeziona­ta l'operazione di cessione «sarà cura dell'amministra­zione straordina­ria - spiega il commissari­o Andrea Lolli - revocare la procedura di mobilità di tutti i 350 attuali dipendenti, avviata nei giorni scorsi». Ora la parola ai lavoratori.

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