Il Sole 24 Ore

PopVicenza, tempi più lunghi per il dopo Sorato

- Marco Ferrando

pA una settimana dall’uscita dell’amministra­tore delegato e direttore generale, Samuele Sorato, alla Popolare di Vicenza si lavora per la sua succession­e. Per oggi è convocata una nuova riunione del board: a differenza di quanto si ipotizzava la settimana scorsa, i tempi per una nuova nomina non sarebbero ancora maturi, ma la banca è al lavoro per trovare in tempi rapidi una nuova guida operativa.

In calo, secondo indiscrezi­oni raccolte da Il Sole 24 Ore, le quotazioni di Divo Gronchi, banchiere con un doppio passato a Vicenza e in ottimi rapporti con il presidente, Gianni Zonin. Secondo quanto si ap- prende, l’istituto sarebbe alla ricerca di un altro candidato, e tra i papabili il nome più ricorrente è quello di Francesco Iorio, attuale direttore generale del gruppo Ubi, dove siede anche nel consiglio di gestione. Secondo fonti vicine alla banca popolare vicentina la sua nomina non sarebbe sul tavolo, ma le voci sono insistenti: è probabile che per la decisione finale si renderà necessario ancora qualche giorno, anche perché il board dovrà decidere con quale assetto di vertice procedere in questa delicata fase: come sottolinea­to ieri da Radiocor, non è escluso, peraltro, che il cda decida di affidare la banca a un direttore generale (carica anch’essa ricoperta da Sorato fino alla settimana scorsa), senza nominare un nuovo ad, o che la scelta di un dg preceda temporalme­nte la successiva indicazion­e di un amministra­tore delegato. Sta di fatto che il nuovo manager sarà chiamato ad accompagna­re la banca alla trasformaz­ione in società per azioni e alla scelta di un partner per un’aggregazio­ne: proprio per gestire questa com- plessa f ase di transizion­e, Gronchi aveva dato la sua disponibil­ità per un mandato a tempo, ma dopo alcuni giorni di incertezza l’ipotesi appare archiviata.

Decisiva sarà anche la posizione della Banca centrale europea, sia sulla nomina che sugli altri dossier “caldi” al momento sul tavolo del consiglio di amministra­zione: dopo aver richiesto alla banca imponenti rettifiche sui crediti nel bilancio 2014, chiuso in rosso per 758,5 milioni, la Bce ha avviato due diverse ispezioni; la prima, scattata a fine febbraio, per valutare la gestione del rischio del portafogli­o finanziari­o, sarebbe tuttora in corso e ad essa se ne sa-

L’AVVICENDAM­ENTO Ancora da decidere se la guida operativa sarà affidata a un nuovo amministra­tore delegato o a un direttore generale

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