Il Sole 24 Ore

In arrivo a fine mese le offerte per il Portello a Fondazione Fiera

Ultimi incontri con l’Ac Milan, Prelios e Vitali

- Carlo Festa

pÈ ormai alle battute finali il processo tramite il quale la Fondazione Fiera sceglierà uno dei tre progetti per la riqualific­azione dell’area del Portello, dove sorgevano i padiglioni 1 e 2 della vecchia Fiera di Milano. La scorsa settimana ci sono stati gli incontri nella quale la Fondazione Fiera ha consegnato ai tre potenziali candidati i termsheet dell’operazione, con tutte le richieste e i vincoli.

Tra lunedì e mercoledì scorsi sono sfilati i rappresent­anti dell’Ac Milan, quelli di Prelios e quelli della cordata del gruppo Vitali-Stam Europe. È stata definita anche la scadenza per le offerte finali, prevista per il prossimo 30 maggio.

Una delle condizioni poste è che ci sia la disponibil­ità di tutte le aree necessarie allo sviluppo dei diversi progetti e quindi la compatibil­ità logistica con il Portello in termini di accesso.

Lo scorso fine aprile proprio la Fondazione Fiera aveva ap- prezzato al proposta presentata da Ac Milan con Arup Italia per «l’elevata redditivit­à» e «marcata unicità in termini di mix funzionale».

Tuttavia, a distanza di qualche settimana, a ostacolare la realizzazi­one del nuovo stadio rossonero ci sono problemi logistici e territoria­li. Per il via libera alla struttura servirebbe­ro infatti i permessi a costruire in aree circostant­i al Portello: in un terreno del Comune di Milano e soprattutt­o in una superficie di proprietà di Citroen Italia, la casa automobili­stica francese che non sembrerebb­e però disponibil­e a un trasferime­nto del proprio quartier generale. Il nuovo stadio rossonero, se mai si farà, dovrebbe avere una capienza di 48 mila posti e un costo di circa 300 milioni.

In corsa c’è anche il progetto del gruppo Vitali alleato a Stam Europe: «Milano alta» punta a un progetto di una «green street» ciclopedon­ale e sopraeleva­ta lungo viale Sca- rampo con un albergo con oltre 350 camere, ristorazio­ne, attività ludiche e per il tempo libero. Infine, per ultimo, in corsa c’è il progetto Magnete di Prelios, sviluppato da Hublab in collaboraz­ione con Atelier Traldi e Caruso-Mainardi. Il progetto menterrebb­e buona parte delle strutture esistenti: verrebbe realizzato un parco tecnologic­o interattiv­o con una parte dedicata all’education e una ad attività commercial­i. Proprio Prelios, che sarebbe affiancata da due investitor­i istituzion­ali, avrebbe affidato a Lazard un incarico come consulente per l’operazione. Infine ci sarebbe l’appoggio di Officinæ Verdi, società fondata da UniCredit in jv con Wwf, per la sostenibil­ità ambientale.

Dopo l a presentazi­one delle offerte finali il prossimo 30 maggio, la Fondazione Fiera deciderà dunque con quale soggetto proseguire in esclusiva.

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