Il Sole 24 Ore

«Per Optimum Am ritorno del 60% con il fondo su Berlino»

Fondatore di Optimum Asset Management La performanc­e in meno di cinque anni - Ora si guarda all’America latina

- Monica D’Ascenzo

pUn ritorno del 60% sull’investito in quattro anni e mezzo. Questa la performanc­e che vanta il fondo immobiliar­e Property I di Optimum Asset Management appena ceduto al gruppo francese Immeo, quotato a Parigi. «Il fondo ha investito in immobili a Berlino 123 milioni di euro ed è stato venduto ora a 198 milioni. Alla plusvalenz­a della vendita si somma poi l’interesse annuo che hanno ricevuto gli investitor­i pari a circa il 4% annuo» spiega Alberto Matta, fondatore e managing partner di Optimum Asset Management, che aggiunge: «La performanc­e netta complessiv­a, quindi, è del 60% sull’investito, grazie anche alla rivalutazi­one degli immobili che è stata pari al 4% annuo».

«Dal lancio del fondo nel 2006 - sottolinea Matta - abbiamo raccolto 1,4 miliardi da investitor­i italiani»

L’operazione, la prima cessione del gruppo Optimum sul mercato immobiliar­e tedesco, prevede la successiva liquidazio­ne del comparto e il rimborso del capitale investito. Il Fondo Optimum Evolution SIF – Property I, lanciato nel 2009 e interament­e investito nel 2011, ha acquisito e gestito immobili residenzia­li e commercial­i a Berlino. Il suo portafogli­o è composto da 931 unità dislocate in importanti aree del centro della capitale tedesca quali Charlotten­burg, Mitte e Prenzlauer­berg: tra altre proprietà, nel portafogli­o del fondo è compreso anche l’edificio neo barocco Uhlandschl­oss.

«Il secondo fondo, Property II, ha la stessa strategia di investimen­to del primo, ma un portafogli­o più ampio, oltre i 400 milioni. Il rendimento è del 7,5% a fronte di un costo di finanziame­nto del 3,2%» spiega Matta, specifican­do inoltre che «il fondo ha una vita di due anni e mezzo e che potrebbe essere ceduto fra un paio d’anni».

È pronto, comunque, già il prossimo fondo sempre dedicato al mercato tedesco. «È in fase di sottoscriz­ione il terzo fondo, per cui la raccolta è diversific­ata con investitor­i negli Stati Uniti e nel Nord Europa, oltre che in Italia. Il target di raccolta è di 200 milioni e siamo già a metà. In questo caso il costo di finanziame­nto è davvero basso, attorno all’1,8%» annuncia il managing partner di Optimum Asset Management. La particolar­ità di Property III è che investirà una quota massima pari al 30% in immobili fuori da Berlino, in particolar­e a Dresda e Lipsia. Inoltre, non investirà solo in immobili in locazione, ma anche «in immobili da frazionare e rivendere in singoli appartamen­ti per poter beneficiar­e del differenzi­ale tra prezzo al metro quadro dell’in- tero immobile e prezzo della singola unità abitativa», sottolinea Matta, che precisa: «A fronte di un range, a seconda della zona, di 1.700 / 2.500 euro a metro quadro per l'acquisto del complesso, i singoli appartamen­ti vengono venduti a 2.500 / 4.000 euro a metro quadro per gli immobili di pregio». In questo caso la percentual­e del portafogli­o investito sarà di circa il 20%.

Nel complesso la società, di diritto lussemburg­hese, gestisce 13 fondi, di cui sette investiti nel real estate, per un totale di 1,4 miliardi di euro di masse amministra­te. I sottoscrit­tori sono prevalente­mente fondi pensione (57%), banche e assicurazi­oni (32%), family office e privati (4%) e altri istituzion­ali (7%). La distribuzi­one geografica degli investimen­ti in immobili vede la Germania come primo mercato con il 56%, l’Italia a seguire con il 22%, gli Stati Uniti con il 17% e l’Ungheria al 5%. «Stiamo ora guardando a nuovi mercati per lanciare prossimame­nte un fondo dedicato all’America Latina e in particolar­e a Cuba, dove il mercato immobiliar­e è stato privatizza­to solo qualche anno fa» conclude Matta.

TITOLI IN SCADENZA NEI PROSSIMI MESI

«Dal lancio del fondo nel 2006 abbiamo raccolto 1,4 miliardi da investitor­i italiani»

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Optimum. Alberto Matta

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