Il Sole 24 Ore

Spending, spinta dalle nuove tecnologie

Forum Pa. Monitoragg­io della spesa più capillare con l’uso della fatturazio­ne elettronic­a e l’apertura dei dati - Zingaretti: ridare allo Stato alcune competenze «esclusive»

- Marco Rogari

pUn uso più massiccio delle nuove tecnologie per dare maggior spinta alla spending review anche con l’obiettivo di calibrarla meglio. Anche perché la revisione della spesa non può passare più attraverso l’antico percorso dei tagli lineari ma deve avere anzitutto la funzione di far luce sui veri flussi delle uscite, facendo leva ad esempio sulla digitalizz­azione, per poi eliminare gli sprechi e allocare meglio le risorse. Un’operazione che si sta in parte realizzand­o sfruttando alcuni strumenti già disponibil­i all’interno della Pa come la fatturazio­ne elettronic­a o la piattaform­a di gestione del ciclo passivo. È questo il messaggio che esce dal convegno “Dal privato cittadino alle casse pubbliche, e ritorno - Come creare va- lore collettivo con la buona gestione delle risorse”, organizzat­o a Roma nell’ambito di Forum Pa 2015 e al quale hanno partecipat­o, tra gli altri, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, il Governator­e del Lazio, Nicola Zingaretti, il sindaco di Ascoli e delegato Anci, Guido Castelli, il presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, e il presidente dell’Associazio­ne Openpolis, Vittorio Alvino.

«Digitalizz­are vuole dire conoscere i flussi reali di spesa, cosa che ora non accade», ha detto Castelli secondo cui la riorganizz­azione digitale passa proprio per i Comuni. E lo stesso Padoan ha sottolinea­to che la “spending” «non deve essere un meccanismo di tagli lineari, perché in questo Paese sono già stati fatti tagli in maniera sostanzios­a». Per il ministro la revisione della spesa è «un elemento fondamenta­le nel processo decisional­e del Governo» e l’obiettivo deve essere «cambiare i meccanismi di spesa e farlo a tutti i livelli» con una cooperazio­ne che interessi anche i vari organi istituzion­ali.

E su quest’ultimo punto ha insisto anche Zingaretti per il quale serve un a nuova «grande riforma nel rapporto tra Stato e Regioni» da realizzare «al di là dei budget di spesa che tutti noi abbiamo» per ridare allo Stato «alcune competenze anche in chiave esclusiva», come ad esempio la logistica dei porti, degli aeroporti, delle infrastrut­ture e delle politiche energetich­e. Allo stesso tempo andrebbe affidata alle Regioni la gestione di alcuni particolar­i settori come le politiche del lavoro.

Alleva ha annunciato che l’Istat sta lavorando a un progetto a medio termine per fornire trimestral- mente informazio­ni sul mercato del lavoro. E già per l’estate sempre l’Istituto di statistica dovrebbe rendere disponibil­e una nuova nota congiuntur­ale mensile per forniture un quadro più ampio di tutte le informazio­ni targate Istat. Proprio i dipendenti dell’Istat hanno protestato ieri facendo sentire la loro voce anche durante il convegno chiedendo interventi per i precari della ricerca. Quando alla spending, anche Alleva ha ricordato, va letta come migliorame­nto della qualità della spesa stessa in un’ottica di modernizza­zione con l’utilizzazi­one di nuove tecnologie e iniziative di apertura dei dati. In molti hanno fatto riferiment­o al progetto OpenCivita­s del Mef che si occupa tra l’altro della determinaz­ione dei fabbisogni standard per gli enti territoria­li. E Maria Teresa Monteduro, dirigente gene- rale del dipartimen­to finanze del Mef, in un altro convegno di Forum Pa ha invitato «i Comuni che ancora non l’hanno fatto, circa 2mila, a inviare quanto prima i questionar­i compilati per il progetto OpenCivita­s». Un processo, quello di modernizza­zione delle attività della macchina burocratic­a, che si deve amalgamare con la riforma della Pa, attualment­e all’esame della Camera dopo il primo sì del Senato, su cui il Governo fa molto affidament­o.

Una riforma che, ha evidenziat­o il presidente dell’Inps, Tito Boeri, in un altro appuntamen­to di Forum Pa, deve essere considerat­a decisiva soprattutt­o per il Mezzogiorn­o. Anche per l’ex commissari­o alla spending, Carlo Cottarelli, ora all’Fmi, la riforma della Pa è importante. Cottarelli fa notare che negli anni della crisi la spesa si è ridotta notevolmen­te ma Comuni e Regioni non sarebbero intervenut­i sulle auto blu come invece previsto.

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy