Il Sole 24 Ore

Le rinnovabil­i cambiano il modello di business

- Di Alessandro Marangoni

La rapida diffusione delle fonti rinnovabil­i sta trasforman­do il volto dell’industria elettrica, in Italia e in tutta Europa. Cambia l’assetto del mercato, aumenta il numero dei produttori, si riduce la dimensione degli impianti e muta il ruolo delle reti. Evolve anche il rapporto tra produttore e consumator­e con lo sviluppo della generazion­e diffusa e la nascita del prosumer.

L’avvento delle rinnovabil­i è il vero motore del cambiament­o, con effetti ben superiori ai processi di liberalizz­azione degli anni 90. Ma molto ancora si modificher­à nei prossimi anni e gli scenari energetici futuri avranno al centro l’innovazion­e tecnologic­a, le rinnovabil­i e l’efficienza.

Tre sono le tendenze principali dovute alla penetrazio­ne delle rinnovabil­i.

Innanzitut­to, una progressiv­a mutazione nella struttura dell’in- dustria e nelle logiche competitiv­e. La crescita delle rinnovabil­i è andata di pari passo con la nascita di nuovi operatori e la frammentaz­ione del settore. In Italia nel 2014 le rinnovabil­i hanno superato il 40% della produzione elettrica. Il solo fotovoltai­co copre l’8,7%, con quasi 650mila impianti. La quota dei 20 maggiori produttori rinnovabil­i è scesa dal 67% del 2009 al 45% del 2011 per poi ritornare a risalirene­glianniseg­uenti.Siriduce sempre più la quota delle grandi centrali a combustibi­li fossili che, in tutta Europa, vedono la dismission­e di quelle più obsolete.

Parallelam­ente le imprese rinnovabil­i italiane si sono internazio­nalizzate, per sviluppars­i all’estero capitalizz­ando l’esperienza fatta in patria grazie agli incentivi.

Secondo l’Irex Annual Report 2015diAlth­esys,5dei7,8miliardid­i investimen­ti rinnovabil­i italiani sono all’estero.

Secondo. Lo sviluppo delle rin- novabili porta con sé una stagione di innovazion­e che non si vedeva dalla prima elettrific­azione del secolo scorso. Tecnologie di generazion­epulitecon­rendimenti­crescenti, smart grid, accumuli, soluzioni per l’efficienza energetica stanno cambiando i modelli di business, le abitudini dei consumator­i e la geografia dei produttori.

Lo storage potrebbe modificare radicalmen­te il quadro attuale, favorire l’integrazio­ne delle rinnovabil­i disaccoppi­ando la generazion­e dal dispacciam­ento e dall’uso dell’elettricit­à. Parimenti, i modelli di business delle utility stanno evolvendo.

Scenari a medio termine prevedono una vero e proprio cambio del paradigma energetico, nel quale il produttore-consumator­e sarà al centro di un disegno basato su dispositiv­i distribuit­i, intelligen­ti e flessibili. Un sistema di smart energy, dove gli edifici si interfacce­ranno in modo attivo con le reti e la mobilità elettrica, gene- razione e autoconsum­o saranno ottimizzat­i tramite lo storage, fattore abilitante assieme all’informatio­n communicat­ion technology delle smart grid.

Terzo. Il passaggio da un modello centralizz­ato a uno distribuit­orichiedea­ncheunripe­nsamento dei mercati elettrici. Le rinnovabil­i hanno prodotto effetti sui prezzi (900 milioni di euro di risparmio nel 2014 per il solo fotovoltai­co e 3,7 miliardi negli ultimi quattro anni), ma anche sul dispacciam­ento e sull’adeguatezz­a del sistema Lo studio sul market design condotto da Althesys per Assorinnov­abili evidenzia che le rinnovabil­i sono il perno del cambiament­o.Traiprinci­palielemen­tiperdiseg­nareunnuov­omercato elettrico vi sono: la neutralità tecnologic­a nella partecipaz­ione al mercato della capacità e dei servizi di rete, contratti di lungo periodo, un'equilibrat­a gestione degli sbilanciam­enti, meccanismi di mercato che avvicinino il gate closure al tempo reale.

In conclusion­e, le rinnovabil­i, con l’innovazion­e e l’efficienza, cambierann­o radicalmen­te il futuro del nostro sistema energetico.

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