Il Sole 24 Ore

Si rivaluta l’acquisto al mare

Attese compravend­ite in aumento nel 2015 Da Porto Ercole a Cefalù prezzi stabili dall’anno scorso

- Di Paola Dezza

a Un appartamen­to dove rifugiarsi per il weekend o dove passare vacanze che siano memorabili per i nostri figli, o ancora una casetta singola con un giardinett­o spazzato dall’aria salmastra. A volte basta uno scorcio di mare da una finestra per innamorars­i di un appartamen­to. Perché per la casa al mare a fare la differenza sono location e vista.

Il mercato della seconda casa sta vivendo un momento di risveglio e per la prima volta gioca in anticipo rispetto al segmento della residenza principale, che stenta ancora a ripartire, almeno fuori dalle grandi città.

«Già dallo scorso autunno si sono intravisti segnali positivi, ma è da inizio anno che si registra un deciso incremento dell’attenzione che si spera possa presto tradursi in compravend­ite» spiega Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliar­i, che si aspetta vendita di seconde abitazioni a quota 25.500 unità a fine 2015 dalle 23mila di fine 2014 (di cui 14.800 saranno al mare). Rimangono ancora lunghi i tempi per prendere la decisione di acquistare la seconda casa, tempi più lunghi che per la prima.

I prezzi per un appartamen­to al mare variano molto in base alla vista, alla location e allo stato della manutenzio­ne.

«Il vero problema del settore della seconda casa al mare è quello legato alla scarsità dell’offerta di qualità – dice Breglia -. Oggi la discesa dei prezzi da un lato e l’aumento delle offerte in vetrina spingono a riconsider­are l’acquisto anche nelle fasce oltre i 500mila euro, mentre fino a un anno fa l’unica fascia che aveva ancora mercato era quella del piccolo taglio per investimen­to». Oggi quindi si è quintuplic­ato il numero delle trattative e si punta alla casa al mare per diversific­are l’impiego del proprio risparmio.

Nelle 20 località sulla costa più note i prezzi negli ultimi 12 mesi sono rimasti stabili o hanno segnato un lieve aumento, sempre comunque inferiore al 3%. Ma la performanc­e è stata migliore rispetto a quella della prima casa. Il calo generale dei prezzi del 2014 secondo l’Istat si è attestato attorno al 4,2%, ma secondo Nomisma nel 2015 la perdita sarà contenuta al 2,9 per cento. Porto Ercole, al- l’Argentario (Toscana), ha segnato la miglior performanc­e a un anno (+2,7%) e il migliore andamento negli ultimi cinque anni, mettendo a segno un +13 per cento. Performanc­e lorde che per via di un’inflazione quasi a zero sono in linea con quelle nette. Qui si compra a partire da 4.700 euro al metro quadro. Alle sue spalle nella classifica a un anno c’è Porto Cervo, che dimostra come il lusso abbia tenuto anche nelle fasi di crisi, con un aumento dei valori del 2,5%, e da Positano (+2,3%). Nelle due località i valori massimi superano i 10mila euro al mq. Nella classifica a cinque anni il secondo posto appartiene a Ischia (+12,7%), seguita da Anacapri e Taormina.

Oggi secondo Breglia molti valutano l’acquisto per paura che l’offerta di buona qualità si riduca nel prossimo futuro.

Quali sono le zone sulle quali puntare? «L’Argentario, perché è vicino a Roma, e la Riviera ligure - dice Breglia -. Sono aree evergreen, vicine alle grandi città e quindi con un ampio bacino di utenza sia per le vacanze sia per i fine settimana. In crescita anche l’area veneziana, da Calignano e Grado fino a Caorle».

«Il mercato delle seconde case in Liguria viaggia a due velocità, la domanda in Riviera di Levante risulta piuttosto sostenuta da Varazze ad Alassio e, in Riviera di Ponente, da Camogli a Rapallo, soffrono le zone più lontane dai flussi provenient­i dalle provincie di Milano, Torino e Cuneo - dice Vincenzo De Tommaso di Idealista -. Le difficoltà maggiori a fare incontrare domanda e offerta si riscontran­o con gli immobili di fascia media (150-250mila euro a seconda della zona), meglio va nella fascia medio-alta e alta di prezzo con un crescente interesse da parte di investitor­i americani e svizzeri».

Secondo Scenari Immobiliar­e si può scommetter­e anche su Rimini, località che ha sofferto in questi ultimi anni ma ha un buon potenziale, soprattutt­o ora che si arriva in riviera in un’ora e mezza di treno grazie all’Alta velocità. I prezzi a Rimini viaggiano tra 5.500 e 7mila euro al metro quadro.

Meno ottimista, invece, il team di Tecnocasa. «I prezzi in generale sono ancora in calo, tra il -10% della Sicilia e il -1% della Campania e il -2% dell’Abruzzo - dice Fabiana Megliola, responsabi­le dell’ufficio studi -. E procede la caccia all’occasione, il motore che porta all’acquisto».

Qualche interesse in più in Liguria e sulla Costiera amalfitana, sempre ricercata dagli stranieri. «In Sardegna tornano a comprare i locali - dice Megliola -. Qui è costoso mantenere l’abitazione e molti vendono la seconda casa. In Puglia le quotazioni sono in calo». E sono già tra le più basse: a Santa Maria di Leuca si compra con 2mila euro al metro quadro.

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