Wa­shing­ton con­tro Pe­chi­no: ri­spet­ta­re lo sta­tus di Hong Kong

Il re­gi­me vuo­le i pro­pri ap­pa­ra­ti di si­cu­rez­za nell’ex co­lo­nia bri­tan­ni­ca Il pre­mier Li Ke­qiang ri­nun­cia a sta­bi­li­re un tar­get per la cre­sci­ta del Pil

Il Sole 24 Ore - - Mondo - Gian­lu­ca Di Don­fran­ce­sco

Il re­gi­me di Pe­chi­no è de­ci­so a strin­ge­re la mor­sa su Hong Kong e pun­ta a im­por­le una pro­pria leg­ge sul­la si­cu­rez­za na­zio­na­le, con una svol­ta che ha fat­to sban­da­re i mer­ca­ti e che ha in­ne­sca­to l’im­me­dia­ta rea­zio­ne de­gli Sta­ti Uni­ti.

L’annuncio è ca­du­to nel gior­no di aper­tu­ra del Con­gres­so na­zio­na­le del Po­po­lo, la li­tur­gia più se­gui­ta del ca­len­da­rio po­li­ti­co ci­ne­se. È sta­to Wang Chen, vi­ce­pre­si­den­te del Co­mi­ta­to per­ma­nen­te del Con­gres­so, a il­lu­stra­re il pro­get­to le­gi­sla­ti­vo ai cir­ca 3mi­la de­le­ga­ti riu­ni­ti nel­la ca­pi­ta­le: « I ri­schi per la si­cu­rez­za na­zio­na­le nel­la Re­gio­ne am­mi­ni­stra­ti­va spe­cia­le di Hong Kong so­no di­ven­ta­ti un pro­ble­ma ri­le­van­te e mi­nac­cia­no la so­vra­ni­tà ci­ne­se » , ha det­to Wang. Per que­sto, le for­ze di si­cu­rez­za di Pe­chi­no sta­bi­li­ran­no pro­prie centrali ope­ra­ti­ve a Hong Kong.

La mos­sa ha re­le­ga­to in se­con­do pia­no un’al­tra svol­ta epo­ca­le, quel­la an­nun­cia­ta dal pre­mier Li Ke­qiang, che nell’il­lu­stra­re lo sta­to dell’eco­no­mia ha ri­nun­cia­to a fis­sa­re un tar­get di cre­sci­ta per il 2020.

La Bor­sa di Hong Kong ie­ri ha ce­du­to il 5,6% ( peg­gior ri­sul­ta­to di gior­na­ta in 5 an­ni),con gli in­ve­sti­to­ri pre­oc­cu­pa­ti dal­la po­ten­zia­le per­di­ta di au­to­no­mia dell’hub fi­nan­zia­rio e dal ri­schio che si riac­cen­da­no gli scon­tri del­la scor­sa esta­te, quan­do una con­tro­ver­sa leg­ge sull’estra­di­zio­ne ave­va sca­te­na­to la pro­te­sta.

L’annuncio ha get­ta­to nel caos il par­la­men­ti­no dell’ex co­lo­nia bri­tan­ni­ca: di­ver­si de­pu­ta­ti han­no cir­con­da­to la pre­si­den­za, scan­den­do slo­gan con­tro Pe­chi­no. Al­cu­ni di lo­ro so­no sta­ti al­lon­ta­na­ti di pe­so dal per­so­na­le di si­cu­rez­za. Il fron­te de­mo­cra­ti­co sta già cer­can­do di or­ga­niz­zar­si. L’at­ti­vi­sta Jo­shua Wong ha com­men­ta­to: Pe­chi­no «sta ten­tan­do di met­te­re a ta­ce­re le vo­ci cri­ti­che con la for­za e la pau­ra».

Il dos­sier Hong Kong ha fat­to su­bi­to sa­li­re il li­vel­lo del­le ten­sio­ni tra Sta­ti Uni­ti e Ci­na. La rea­zio­ne del se­gre­ta­rio di Sta­to Usa, Mi­ke Pom­peo, è sta­ta im­me­dia­ta: « Con­dan­nia­mo la pro­po­sta ci­ne­se di im­por­re in mo­do uni­la­te­ra­le e ar­bi­tra­rio una leg­ge sul­la si­cu­rez­za na­zio­na­le a Hong Kong. Sa­reb­be un col­po fa­ta­le al­la sua au­to­no­mia » . Gli Sta­ti Uni­ti chie­do­no a Pe­chi­no « di ri­con­si­de­ra­re la di­sa­stro­sa pro­po­sta » . A rin­ca­ra­re la do­se ci ha pen­sa­to il pre­si­den­te Do­nald Trump, che pro­met­te di oc­cu­par­si del­la que­stio­ne in mo­do « mol­to de­ci­so » . Gli Usa con­ce­do­no a Hong Kong un trat­ta­men­to com­mer­cia­le pri­vi­le­gia­to, che po­treb­be es­se­re re­vo­ca­to se la re­gio­ne spe­cia­le per­des­se la pro­pria au­to­no­mia. An­che l’Unio­ne Eu­ro­pea in­vi­ta al dia­lo­go e so­stie­ne l’au­to­no­mia di Hong Kong e il prin­ci­pio «un Pae­se due si­ste­mi » .

Le ten­sio­ni si som­ma­no al­la lun­ga se­rie di fron­ti aper­ti tra Pe­chi­no e Wa­shing­ton: dal com­mer­cio, al­la com­pe­ti­zio­ne tec­no­lo­gi­ca, al­le scher­ma­glie su Tai­wan fi­no al­le po­le­mi­che sul­la pan­de­mia, che in­flig­ge il suo pe­san­te da­zio an­che sull’eco­no­mia ci­ne­se.

Nel qua­dro di in­cer­tez­za glo­ba­le, il re­gi­me ha de­ci­so ad­di­rit­tu­ra per la pri­ma vol­ta dal 1990 di ri­nun­cia­re al fe­tic­cio del tar­get di cre­sci­ta eco­no­mi­ca, per con­cen­tra­re tut­ta la pro­pria at­ten­zio­ne, e pre­oc­cu­pa­zio­ne, sul lavoro. Il Par­ti­to co­mu­ni­sta non può per­met­ter­si mal­con­ten­to e di­sor­di­ni so­cia­li an­che nel­la ma­dre­pa­tria. Sul lavoro, il pre­mier Li ha fis­sa­to un tar­get per il 2020: la crea­zio­ne di ol­tre 9 mi­lio­ni di po­sti, più bas­so de­gli 11 mi­lio­ni del 2019. «Lot­te­re­mo per te­ne­re al si­cu­ro i po­sti di lavoro esi­sten­ti, per crear­ne di nuo­vi e per aiu­ta­re i di­soc­cu­pa­ti a tro­va­re im­pie­go » , ha scan­di­to Li.

L’ab­ban­do­no del tar­get del Pil da rag­giun­ge­re a tut­ti i co­sti co­va­va in real­tà da tem­po e la pan­de­mia ha for­ni­to al­la leadership del Pae­se l’oc­ca­sio­ne giu­sta.

Il pac­chet­to a so­ste­gno del­la ri­pre­sa ha pe­rò de­lu­so gli ana­li­sti,che si aspet­ta­va­no mi­su­re più ro­bu­ste.Il de­fi­cit pub­bli­co au­men­te­rà co­mun­que ol­tre il 3,6% del Pil,sen­za fis­sa­re un tet­to, se­gno che il Go­ver­no vuo­le te­ner­si le ma­ni li­be­re. Se­con­do Bloomberg Eco­no­mics, te­nen­do con­to del­le emis­sio­ni spe­cia­li di bond in pro­gram­ma (140 mi­liar­di di dol­la­ri di ti­to­li so­vra­ni per so­ste­ne­re la ri­pre­sa e il con­te­ni­men­to del con­ta­gio, più 525 mi­liar­di emes­si dal­le au­to­ri­tà lo­ca­li per fi­nan­zia­re pro­get­ti in­fra­strut­tu­ra­li), si ar­ri­ve­reb­be all’ 8% del Pil.

Mal­gra­do la fre­na­ta dell’eco­no­mia, che nel pri­mo tri­me­stre si è con­trat­to del 6,8% su ba­se an­nua e che per que­st’an­no do­vreb­be au­men­ta­re ap­pe­na dell’1,2% (se­con­do l’Fmi), il re­gi­me ha co­mun­que in­cre­men­ta­to la spe­sa mi­li­ta­re del 6,6%, me­no pe­rò ri­spet­to all’an­no scor­so (7,5%). Le ri­sor­se de­sti­na­te agli ar­ma­men­ti sal­go­no co­sì a ol­tre 178 mi­liar­di di dol­la­ri, cir­ca un quar­to del bud­get del­la di­fe­sa Usa (686 mi­liar­di).

AFP

Al Con­gres­so na­zio­na­le del Po­po­lo. La go­ver­na­tri­ce di Hong Kong, Car­rie Lam, ie­ri a Pe­chi­no

Ka­ra­chi. Il quar­tie­re di­strut­to dall’A-320 pre­ci­pi­ta­to

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