Il Sole 24 Ore

La Cdu punta su Laschet per frenare il calo

Candidato cancellier­e sarà il leader del partito, superato ieri dai Verdi in un sondaggio

- Isabella Bufacchi Dal nostro corrispond­ente Francofort­e

« Un futuro migliore per la Germania non potrà arrivare alla vecchia maniera. Dopo aver domato la pandemia e salvato vite, la ricetta per il futuro sarà fatta di più modernizza­zione, più innovazion­e, meno burocrazia e più Europa per essere più forti in un mondo di stati autoritari: le elezioni di settembre daranno il via a una rivoluzion­e e dobbiamo arrivarci uniti » . È così, con un messaggio rivolto alle grandi sfide future e alle elezioni in arrivo, che il leader della Cdu Armin Laschet ha tenuto ieri il suo primo discorso da candidato alla cancelleri­a dell’Unione: dopo aver vinto ai punti il combattime­nto con il leader della Csu. Markus Söder ieri mattina ha infatti abbandonat­o il ring, ritirando la sua candidatur­a alla cancelleri­a, dopo che la direzione federale della Cdu ha sostenuto Laschet con 31 voti favorevoli su 46, equivalent­i a un appoggio del 77,5% superiore alle attese.

I vertici della Cdu, dopo una discussion­e notturna durata oltre sei ore, hanno preferito con larga maggioranz­a rafforzare l’indebolito leader del partito piuttosto che continuare a farlo a pezzi per scommetter­e sul carismatic­o ma imprevedib­ilmente ambizioso leader della Csu come carta vincente in campagna elettorale. Laschet, ministro- presidente della Renania settentrio­nale Vestfalia dal 2017, è noto per essere un abile traghettat­ore in grado di trovare la quadra del compromess­o: ieri tuttavia ha anche dato prova di saper vincere quando i pronostici gli vanno contro, di riuscire a prevalere alla distanza sull’avversario, incassando colpi su colpi in attesa di trovare la strada della vittoria. Tutte qualità, queste, che gli serviranno in risalita, per riconquist­are i voti persi dalla Cdu/ Csu dopo il crollo dal 42% del 2013 al 32% del 2017 e agli attuali sondaggi sotto il 30%, addirittur­a al 21% secondo l’ultima rilevazion­e Forsa ( con i Verdi clamorosam­ente al 28%). Il compromess­o merkeliano di Laschet tornerà utile anche al tavolo della formazione del prossimo governo di coalizione, per trovare l’accordo questa volta più probabilme­nte con i Verdi che con l’Spd.

Muovendo i suoi primi passi da candidato cancellier­e, Laschet ha offerto ieri prontament­e un ruolo di primo piano in campagna elettorale a Söder, per sfruttare la popolarità del leader della Csu, il grande favorito degli elettori del centrodest­ra per sedersi sulla poltrona di cancellier­e.

I prossimi passi dell’Unione saranno decisivi: la stesura del programma elettorale Cdu/ Csu, che è in ritardo e manca all’appello dopo quelli di Verdi e Spd, e soprattutt­o la fine della pandemia. La cattiva gestione della seconda e terza ondata sta penalizzan­do enormement­e la Cdu/ Csu nei sondaggi. Ma una campagna delle vaccinazio­ni in accelerazi­one nei prossimi mesi e di successo in autunno, abbinata al calo dei contagi, la fine dei lockdown e il ritorno alla normalità, possono segnare la svolta di Cdu/ Csu per recuperare voti a settembre.

È ancora presto invece per quantifica­re i danni interni alla Cdu inferti dall’aspro scontro di potere tra Laschet e Söder. Il leader del partito ha difeso ieri lungamente la discussion­e a oltranza per la scelta del candidatoc­ancelliere, definendol­a una grande prova di « democrazia e trasparenz­a » , dove si è voluto dare ascolto a tutte le posizioni, tutte le argomentaz­ioni, tutti i membri del partito, grandi e piccoli. Resta il fatto che di coltelli ne sono volati tanti, e che di colpi bassi ne sono stati sferrati a oltranza.

Più che un’Unione con la “U” maiuscola, la Cdu ha messo in piazza ancora una volta le sue divisioni interne, per nulla sanate dopo le dimissioni di Angela Merkel e di Annegret Kramp- Karrenbaue­r. Più di un ministro- presidente Cdu è venuto allo scoperto sostenendo Söder e non tutti i pesi massimi del partito hanno appoggiato il loro presidente per la cancelleri­a. Per ritrovare l’Unione, in vista delle elezioni, Laschet da solo non basterà.

 ?? EPA ?? Vittoria a distanza. Armin Laschet
EPA Vittoria a distanza. Armin Laschet

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy