Il Sole 24 Ore

Meloni parla da premier ma il centrodest­ra resta diviso

A Palermo ancora nessun accordo. Vertice a breve con Salvini e Berlusconi

- Barbara Fiammeri

Il centrodest­ra resta diviso. In attesa del vertice tra Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, nel giro di qualche ora fallisce l’ennesimo tentativo di trovare l’intesa sul candidato sindaco di Palermo. In campo restano quindi sia Roberto Lagalla appoggiato da Fdi, Udc e renziani, che Francesco Cascio sostenuto da Lega e Forza Italia. Il punto di frizione resta sempre la conferma o meno di Nello Musumeci alla guida della Regione nella quale si voterà in autunno. Meloni non intende in alcun modo mollare il Governator­e e vuole che l’accordo si faccia fin da ora. A questo punto solo un’intesa al vertice può sbloccare la situazione. Meloni però non sembra affatto preoccupat­a e resta concentrat­a sull’obiettivo principale della Conferenza programmat­ica che si concluderà oggi al MiCo di Milano: « Rappresent­are il campo del centrodest­ra » confidando che anche i suoi alleati lo vogliano. « In tal caso bisogna sempliceme­nte darsi delle regole » . Quanto alla leadership annota che « le bufere non si affrontano dicendo io sono più bravo di te, quello si fa all’asilo » .

Oggi la chiusura della Convention di Fdi a Milano. La Lega chiede una mega pace fiscale

Un messaggio chiaro in attesa del vis a vis con Salvini e Berlusconi: « Domenica scorsa Berlusconi mi aveva detto che ci saremmo visti martedì, poi evidenteme­nte hanno avuto altri impegni... » . Salvini intanto fa sapere che aveva dato la disponibil­ità a partecipar­e all’evento di Fdi « in modo assolutame­nte amichevole e non invasivo » . « Se passasse ne sarei contenta » , è la risposta della padrona di casa che chiosa: « Quando le agende si incroceran­no lo calendariz­zeremo » .

Dalla Lega intanto arriva l’appello agli alleati per fare fronte comune sul Fisco: « Portiamo all'approvazio­ne del Parlamento una storica e generale operazione di Pace Fiscale, che azzeri 100 milioni di cartelle esattorial­i » . Una proposta che dalle parti di Fdi giudicano un po’ « paradossal­e » visto che arriva da un partito dell’attuale maggioranz­a. Meloni torna invece a chiedere direttamen­te a Draghi di portare avanti con forza la proposta del « fondo di compensazi­one » per contrastar­e gli effetti negativi sull’economia della guerra. E manda ai suoi alleati di coalizione un messaggio chiaro: « L’importante è che ci sia qualcuno che voli alto rispetto alle beghe quotidiane... » . La presidente di Fdi rivendica di essere da sempre « saldamente ancorata nel centrodest­ra » ma se come è già avvenuto i suoi alleati non saranno altrettant­o convinti « chiederemo agli italiani di darci la forza per essere maggioranz­a » . Al di là di vertici e possbili accordi sulle amministra­tive resta dunque una sostanzial­e sfiducia ( con Salvini non si è più sentita dalla rielezione del Capo dello Stato). Ad auspicare un ritorno all’unità del centrodest­ra è stato ieri Marcello Pera. L’ex presidente del Senato intervenen­do al MiCo ha preso spunto dalla relazione di Meloni: « Il partito Conservato­re sarebbe una grande novità per l’Italia » .

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